E’ un periodo intenso e instancabile per Alessandro Gassman, non solo a cinema ma anche a teatro. Debutterà infatti il 10 Aprile 2015 al Teatro Bellini di Napoli con “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, che porta la sua regia, adattato dall’autore napoletano Maurizio De Giovanni dal romanzo di Ken Kesey: la pièce conserverà lo spirito del film che vide protagonista Jack Nicholson, denunciare le costrizioni e le repressioni all’interno dei manicomi.

Alessandro Gassman in teatro con "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
Alessandro Gassman in teatro con “Qualcuno volò sul nido del cuculo”

Alessandro Gassman torna a teatro: “Spesso utilizzo proiezioni per enfatizzare la realtà…”

Un’elaborazione però fresca e nuova, di cui va molto fiero e che ha arricchito con una particolare messa in scena: “Spesso utilizzo proiezioni, per enfatizzare la realtà mista a sogno nelle visioni dei “matti” e le tecniche sono un misto di video, musiche e luci. Ho manipolato qua e là il testo sulla base delle improvvisazioni degli attori, una mezza dozzina di pazienti di cui sono innamorato”.

Su Gassman è sempre pesata l’ombra del padre, ma è ammirabile come l’attore sia riuscito nel tempo ad allontanare questo fantasma e a mettersi in gioco facendo del cinema e del teatro una costante denuncia e analisi della realtà. I film e le opere teatrali scelta da Alessandro vanno sempre nella direzione di una ricerca etica, che spinga alla riflessione e sproni gli spettatori a farsi delle domande, e non ultimi lo mostrano i ruoli in cui lo vediamo protagonista al cinema: recente infatti le sue interpretazioni in I nostri ragazzi di Ivan di Matteo, dove si parla della problematica genitori-adolescenti, e ancora nel film di Francesca Archibugi Nel nome del figlio, dove si riflette sulla sinistra italiana. Dal 9 Aprile 2015 invece lo vedremo in Se Dio vuole nei panni di un prete, al fianco di Marco Giallini, che aiuta un giovane padre ad accettare l’omosessualità del figlio.

Alessandro Gassman sui social: “Intervengo in modo massiccio con Twitter”

Gassman quindi fa sentire la sua voce e la sua opinione scegliendo sempre l’opera giusta, mai a caso, e lo fa anche sui social: “Intervengo in modo massiccio con Twitter. Dico quello che penso. In Rete deve circolare l’educazione, il buonsenso, la cultura trasparente”, ha spiegato l’attore romano che si è esposto proprio in questi giorni, invitando i politici corrotti a dimettersi.

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