Sanremo 2016, Nuove Proposte, Ermal Meta racconta la sua prima esperienza sul palco dell’Ariston. Ermal Meta è tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2016 e, come gli altri, è stato intervistato dopo le sue prime prove sul palco. Chiaramente si tratta, per un’artista, di un’esperienza ineguagliabile. Sul palco dell’Ariston Ermal presenta il brano “Odio le favole”.

Il cantante Ermal Meta ha così dichiarato: “Be’ l’emozione di provare il palco dell’Ariston è un’emozione che più facce, più sfaccettature. Non ha una sola anima, è diversa. E’ emozionante l’orchestra, è emozionante il posto, è emozionante la storia che si respira, è emozionante proprio il palco in sé perché l’hanno calpestato non so quante persone tra le più importanti del mondo della musica italiana, straniera e mondiale. L’emozione è davvero incredibile e io non posso che provare una grande gratitudine verso chi mi ha fatto questo regalo, in particolar modo il signor Carlo Conti e anche tutta la commissione di Sanremo giovani.” Felice dell’occasione ricevuta, Meta vuole di certo sfruttarla al meglio, in previsione del futuro, dal quale si aspetta grandi cose. Molto importante per lui, infatti, la dimensione del live quindi dal futuro si aspetta tanti concerti.

Ermal Meta con il suo brano “Odio le favole” a Sanremo 2016

Ermal Meta
Ermal Meta

Ermal Meta album UmanoIl suo album, intanto, è ormai quasi ultimato: si intitolata “Umano” e in merito Ermal Meta si mostra molto contento. “Sono molto soddisfatto del lavoro che ho fatto, ho collaborato con grandissimo professionisti, sono davvero felice“. Per quanto riguarda invece il brano che presenterà a Sanremo, questo ha un titolo decisamente particolare: “Odio le favole“. Ma Ermal ha voluto spiegare meglio la scelta: “Io non odio le favole, è solo un modo per dire che la realtà è di gran lunga più interessante. Non ho mai amato i finali e quando da piccolo leggevo “vissero felici e contenti” ero in realtà molto scontento, volevo sapere come andava a finire. Cosa vuol dire “vissero felici e contenti?”. La vita è più interessante“.

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