PAGINE DI MAKEUP – Il mio lavoro di truccatrice mi porta spesso ad impegnarmi anche per il teatro ed il cinema. Fare trucco teatrale o cinematografico vuol dire modificare i lineamenti di un soggetto facendolo invecchiare o ringiovanire o addirittura renderlo mostruoso secondo le esigenze del copione, tenendo presente che tutto dovrà risultare molto naturale sotto le luci del palco o all’occhio attento della macchina da presa.

In quanto truccatrice uso sempre molta fantasia mentre trucco. Oltre a darmi grandi soddisfazioni professionali devo dire che questo è un lavoro che mi fa sentire sempre in una grande famiglia, ma bisogna avere grande spirito di adattamento oltre ad una profonda preparazione tecnica del proprio mestiere. Il truccatore ha sempre grosse responsabilità, per quanto riguarda il trucco degli attori, al fine di rendere quella “maschera”, ottenuta con varie tecniche, il più vicino possibile ad una veritiera immagine del soggetto truccato, facendola risultare perfetta ad ogni “ciak”, ma le difficoltà non mancano.

Soprattutto sul set cinematografico ci ritroviamo spesso a fare i conti con l’ambiente intorno non proprio consono a quelle che sono le esigenze basilari per truccare. Spesso ci capita di ritrovarci senza la giusta luce o del tutto sprovvisti di quelle comodità che invece servirebbero a facilitare il tutto. Malgrado questo dobbiamo ottenere comunque il risultato prefissato con il regista e perfezionare la “maschera” di ogni attore.

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Pagine di Make Up Effetti Speciali

Il make up può essere anche di invecchiamento. La tecnica pittorica si ottiene lavorando con fondo bianco su tutto il viso, scurendolo poi nelle pieghe naturali del viso del soggetto. Per capire dove scurire consiglio di far corrugare la mimica del soggetto naturalmente, facendogli strizzare gli occhi, ad esempio mano a mano che lo si trucca e quindi la fronte e poi le guance. Bisogna tenere presente che il colore scuro incava la pelle e quello che è bianco mette più in evidenza facendo apparire la parte del viso rigonfia e quindi senescente. C’è poi la tecnica di invecchiamento con il lattice e il mastice, per un invecchiamento ancora più incisivo ed evidente sotto le luci si ottengono finte rughe e borse oculari con l’applicazione di lattice e plastilina. Per simulare ferite, ad esempio, si applica una sostanza gelatinosa come la glicerina e ha un odore simile a quello dello smalto.

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Pagine di Make Up Backstage Teatrale

Questa sostanza si chiama collodio, si forma sulla pelle una strisciolina di collodio, la si lascia asciugare con l’aria solidificandosi, la si taglia poi al centro e la si colora di rosso con una sostanza simile al sangue e applicata col contagocce. Il collodio ha la proprietà di trattenere perfettamente il colore rosso, simulando una ferita sulla pelle e il gioco è fatto. Con la stessa tecnica in gel si possono ottenere varie cicatrici e lesioni, come porri, pustole e bruciature, finte abrasioni e perfino fori da ferite di armi da fuoco. Si possono ottenere vere e proprie soddisfazioni nella trasformazione di un soggetto “mostruoso” e nella realizzazioni di “calchi con gesso“, usando vari prodotti di trucco cinematografico come calotte, nasi e orecchie posticce, prodotti in gel e in plastilina, ciglia a ciuffetti e a striscia, lustrini e paillettes e tanti altri prodotti reperibili nei vari negozi per truccatori professionali.

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Pagine di Make Up Backstage Cinematografico

Il mio più recente lavoro di capo-truccatore cinematografico e’ stato per il film “Controtempo” del grande regista Aurelio Grimaldi appena finito di girare a Matera. In questa commedia ho usato un tipo di trucco molto naturale per esigenze di copione. Il trucco cinematografico deve tenere presente sempre la macchina da presa e quindi apportare tutte quelle tecniche che servono poi a dare naturalezza sul grande schermo. Per le bellissime attrici principali di questa commedia ho usato fondi molto simili alla loro pelle naturale, fissando le correzioni con polvere translucide e assolutamente opache. I colori delle sfumature per gli occhi andavano dal bronzo al nocciola, dal marrone al nero, dal rosa al borgogna, tenendo presente sempre la luce al quale erano sottoposti. Le sfumature erano per lo più illuminate da colori sabbiati per dare tanta luminosità allo sguardo ma sottolineati quasi sempre da eye liner nero e applicazioni di ciglia lunghe e a striscia. Per le labbra ho usato toni pastello che risaltavano sulla pelle diafana delle attrici bionde e il rosso o il prugna per la pelle olivastra. Il tutto mettendo in risalto per ognuna di loro un unico grande denominatore: LA BELLEZZA!!!

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