Zlatan Ibrahimovic lo scorso fine settimana è stato protagonista di un gesto particolare e importante: non si è trattato, però, di una bravata o di una prodezza calcistica; ma piuttosto di una dimostrazione di solidarietà, manifestata nell’ultima partita giocata dal calciatore svedese. Il fatto risale a sabato pomeriggio quando Zlatan era in campo con il Psg durante il match di campionato contro il Caen; dopo due minuti di gioco il campione della squadra parigina ha segnato una rete grazie a un gesto tecnico dei suoi, una sorta di mossa da Kung-Fu (disciplina che lo svedese spesso ha messo in atto durante le partite). Subito dopo il gol Ibra ha dribblato tutti i compagni di squadra e si è tolto la maglia: e a quel punto ha mostrato al mondo intero, a telecamere, spettatori e fotografi il petto nudo.

Zlatan Ibrahimovic, 15 nuovi tatuaggi contro la fame nel mondo
Zlatan Ibrahimovic, 15 nuovi tatuaggi contro la fame nel mondo

Zlatan Ibrahimovic in favore del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite

Nulla di strano se non fosse che proprio per quell’occasione aveva deciso di mostrare i suoi nuovi tatuaggi. Si tratta di quindici nomi scritti sulla pelle del calciatore per comunicare un messaggio contro la fame nel mondo; il gesto del centravanti del club francese serviva per diffondere l’iniziativa in merito a questo tema sociale. In particolar modo la questione era nata da una foto postata dal diretto interessato sul suo profilo Instagram, dove mostrava il dettaglio del tatuaggio. Lo svedese in una conferenza stampa avvenuta a Parigi ha spiegato che quello era solo uno dei tanti nomi di ragazzi che si è disegnato sul corpo per la campagna di sensibilizzazione riguardante il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite.
Come si sa? L’attaccante, infatti, dopo aver preso il cartellino giallo per aver tolto la maglia e passato del tempo dalla fine della gara, tramite un video (pubblicato online e soltanto temporaneamente bloccato dalla Federcalcio francese, perchè contenente immagini della partita e che quindi violava alcune licenze legate ai diritti della gara) ha spiegato il motivo del suo gesto. “Ovunque vada la gente mi riconosce, urla il mio nome, mi chiede l’autografo. Ma ci sono nomi ben più importanti, per i quali la gente si dimentica di fare il tifo, sono gli 805 milioni che soffrono la fame nel mondo”, ha commentato il campione ex dell’Inter e del Barcellona.

Zlatan Ibrahimovic e la sua passione per i tatuaggi

L’immagine dell’attaccante, probabilmente, avrà fatto il giro del mondo, ma quei nomi resteranno soltanto nelle foto scattate durante il match, perché in realtà i tatuaggi sono temporanei. Quello che resterà è l’intento positivo e benefico del giocatore: “D’ora in poi quando mi vedrete o sentirete pronunciare il mio nome penserete anche a tutte quelle persone che ogni giorno lottano contro la fame. Sono loro i veri campioni”.
Come spesso accade, l’ambiente del calcio è diventato uno spunto per invitare tutti gli appassionati e anche i partecipanti al mondo del pallone a riflettere su un tema molto importante.
Questa volta l’iniziativa è arrivata da un calciatore che non troppo spesso si lascia andare a gesti di questo genere, quindi è da apprezzare ancora di più il fatto che abbia usato la sua popolarità e la sua persona per fare bene agli altri. E che abbia scelto un mezzo inusuale per dare visibilità a questo argomento; l’idea dei tatuaggi sarà dovuta alla passione che il campione ha per questi, infatti ne ha diversi sul corpo: come l’enorme acchiappasogni sulla schiena, la carpa o il dragone posizionato sul suo fianco. “Se avessi potuto, me li sarei scritti tutti, ma non sono abbastanza grande”, ha concluso il numero 10 del Paris Saint Germain.

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