Lady Gaga se l’è vista brutta dopo il flop del suo ultimo lavoro discografico ARTPOP. Il cd non ha conquistato i suoi fans come i precedenti e l’insuccesso ha buttato la cantante in una grave depressione. Un momento veramente “nero” per la sua carriera, dalla quale la cantante però è riuscita ad uscire grazie alla collaborazione con il crooner Tony Bennett, una manna dal cielo per la diva, adesso felice e pronta a riprendere terreno.

H&M, Natale con Lady Gaga e Tony Bennett
H&M, Natale con Lady Gaga e Tony Bennett

L’album che i due hanno registrato insieme – Cheek to Cheek – è un insieme di cover di artisti che hanno fatto la storia del jazz con inclusi anche alcuni inediti scritti proprio da Stefani Joanne Angelina Germanotta in persona. Il cd ha subito avuto un ottimo riscontro, debuttando alla numero 1 degli album più venduti in America e riportando in auge il nome di Lady Gaga, momentaneamente offuscato dal buco nell’acqua di ARTPOP, rinominato da molti maligni ARTFLOP.

Tony Bennett e Lady Gaga per H&M

Alla coppia (artistica) non è bastato però conquistare il pubblico musicale,  ha voluto anche approdare in quello modaiolo (anche se Gaga non è del tutto nuova del settore, avendo collaborato anche con Donatella Versace). E’ infatti fresca la notizia della loro collaborazione con il marchio svedese low cost H&M per la realizzazione di una campagna natalizia che li vedrà protagonisti in un video in cui verrà utilizzata la loro canzone It Don’t Mean a Thing come colonna sonora. Una mossa ben studiata quella del brand, che desidera ottimizzare le vendite nel periodo più redditizio dell’anno.

Tutto ciò però non per avidità, bensì per una buona, buonissima causa: una parte del ricavato delle vendite verrà devoluto a CARE, un’associazione che sostiene le donne nella lotta contro la povertà in tutto il mondo. Pollice in su quindi per questa coppia, buona e anche bravissima. Pensare che proprio Tony Bennett ha dichiarato in un’intervista a proposito di Lady Gaga:

Gaga è veramente bravissima. Un talento fuori dal comune. Ha una voce calda, malleabile, adatta a cantare di tutto. Anche se non capisco come mai si ostini a fare pop. A mio parere è destinata al jazz, al soul. Sentirla cantare, live e sul cd, le canzoni che hanno fatto la storia del mio genere è stata un’esperienza veramente emozionante“.

Che sia nato un nuovo, duraturo e fortissimo sodalizio nel mondo della musica?

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