La Juventus ha conquistato il primo trofeo della stagione 2015/2016 in finale contro la Lazio ottenendo la Supercoppa italiana. La formazione bianconera ha portato a casa grazie ai gol di Mario Mandzukic e Paulo Dybala il trofeo italiano vincendo a Shanghai contro i biancocelesti.

Supercoppa italiana: la gara tra Juventus e Lazio

Juventus
Supercoppa Italiana 2015

 

In avvio di gara diversi fattori non hanno favorito le due squadre, a cominciare dalle condizioni del terreno particolarmente rovinato e usurato. Nel corso del match il livello non è stato per nulla alto, complice anche il vento fastidioso che incideva sul gioco delle due squadre rivali. Inizialmente Massimiliano Allegri si è affidato al 3-5-2: Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Mandzukic, Coman.
Mentre dall’altra parte Stefano Pioli ha scelto l’undici con il 4-3-3: Marchetti; Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu; Cataldi, Biglia, Onazi; Candreva, Klose, Felipe Anderson.
Il primo tempo è stato giocato da entrambe le parti a ritmi blandi, i giocatori di Juve e Lazio si sono studiati senza dare l’affondo decisivo. La svolta vera e propria è arrivata al momento del cambio per la vecchia signora al quarto d’ora dall’inizio della ripresa: il tecnico toscano infatti ha tolto Coman per dare spazio al secondo nuovo acquisto dopo Mandzukic, e cioè Dybala. Dei due a margine della partita ha parlato il loro tecnico, lodando le capacità di entrambi i nuovi acquisti bianconeri: “Mandzukic e Vidal sono calciatori di caratura europeo, Mario è un lottatore. Valuteremo se fare altri acquisti, manca tanto alla fine del mercato, dobbiamo affrontare una stagione importante, e costruire una squadra che abbia un futuro nei prossimi 4-5 anni, altrimenti rimanevano con quelli dell’anno scorso. Adesso abbiamo un po’ di giorni per preparare al meglio la sfida con l’Udinese, poi avremo la Roma”. E invece dell’ex rosanero ha detto: “È spensierato come tutti i ragazzi, è uno dei pregi, poi manca l’esperienza in certi momenti della partita, ma Dybala è sveglio e capirà alla svelta”.
La nuova coppia in attacco nel giro di cinque minuti ha sbloccato il risultato e poi ha chiuso la partita. Prima il croato preso dall’Atletico Madrid ha messo a segno una rete con la sua specialità, il colpo di testa, su cross di Sturaro (24′ st). E poi l’argentino arrivato dal Palermo ha messo la palla in rete al volo in girata su assist di Pogba (29′ st). Quest’ultimo nella finale in Cina ha inoltre esordito con la maglia numero dieci che da qualche giorno gli è stata affidata dopo la partenza di Tevez.

Juve e Lazio: le dichiarazioni dei due allenatori

Dopo il successo nel match con i biancocelesti sono arrivate anche le prime parole di Allegri ai microfoni di Raisport che ha vinto la coppa persa in finale con il Napoli lo scorso anno.
Il mister juventino ha analizzato la partita della sua squadra: “I ragazzi si sono adattati subito alle pessime condizioni del campo, serviva una partita di carattere. Abbiamo avuto le nostre occasioni, una sprecata con Mandzukic e poi ci siamo difesi, contro un’ottima Lazio. Era importante vincere per partire bene: abbiamo fatto degli ottimi acquisti, e giovani bravi”.
La Lazio invece è apparsa piuttosto indietro rispetto alla passata stagione. Addirittura sembra aver subito una sorta d’involuzione rispetto alla stessa finale di Coppa Italia disputata a maggio contro la Juve, dove i biancocelesti avevano saputo tener testa alla formazione piemontese. Della prestazione opaca della sua squadra però Pioli non ha fatto drammi: “Oggi ci è mancato solo il risultato che non ci ha dato soddisfazione. È stata una partita equilibrata e difficile, ero quasi certo che avrebbe vinto la prima squadra che avesse segnato. Sono contento comunque dello spirito messo in campo dalla Lazio, e quindi fiducioso per il futuro”. L’allenatore biancoceleste dovrà rivedere qualcosa soprattutto perché la sconfitta in finale, pur essendo soltanto a inizio agosto, comunque pone nei dubbi nel prossimo impegno della Lazio e cioè i preliminari di Champions League: “Dispiace, perché questo era un obiettivo importante, ma ora abbiamo già il preliminare di Champions League. Sono fiducioso, anche se il Bayer Leverkusen è una rivale complicata, aggressiva e con grande fisicità”.

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