Silvio Berlusconi, dopo l’apertura nei giorni scorsi, ha visitato Casa Milan. Il presidente rossonero ha trascorso all’incirca tre ore nei locali della nuova sede della sua squadra. Che è passata dalla celebre sede di Via Turati a questa nuova in Via Aldo Rossi. Ad accompagnare il numero uno milanista, oltre alla figlia Barbara (vicepresidente e amministratore delegato della società calcistica), anche Fedele Confalonieri e Matteo Salvini.

Silvio Berlusconi alla nuova sede dei rossoneri
Silvio Berlusconi alla nuova sede dei rossoneri

Berlusconi ammirando coppe e cimeli del club rossonero, passando anche per i nuovo uffici della dirigenza, è apparso molto contento e colpito del lavoro fatto: “Sono molto emozionato da questo museo che racchiude tutte le emozioni della nostra storia. Devo ringraziare mia figlia Barbara che si è confermata un genio dell’organizzazione, peccato che non possa giocare. Però le ho detto che la sala delle coppe sembrava troppo piccola e di provvedere ad aggregare un’altra sala per le coppe future”.
Aria di cambiamento in casa Milan anche per quello che riguarda l’allenatore, finita l’avventura con l’ex calciatore olandese Clarence Seedorf. Adesso i rossoneri puntano tutto su Filippo Inzaghi, neo allenatore, che in questi anni è cresciuto e maturato come tecnico del settore giovanile della società meneghina. Il Cavaliere però ha deciso di mettere un punto alla lunga storia sui due tecnici.
“Seedorf? Deciderà il consiglio, ma basta parlare del passato, guardiamo al futuro. Inzaghi è affamato di vittorie, coerente con tutto ciò che vogliamo sia il Milan, una squadra che scenda in campo per vincere, affrontando lealmente gli avversari, divertendo il pubblico e facendo spettacolo”.

Certo un nodo cruciale, per i tifosi sarà SuperMario Balotelli, una questione ancora irrisolta, e un argomento che interessa molti e che coinvolge le sorti del Milan. Mario rimarrà o andrà via, ci pensa Berlusconi, il numero uno, che avrà sempre l’ultima parola a chiarire i dubbi sull’attaccante.
“Balotelli resta? Credo di sì, speriamo impari a fare il centravanti: io voglio un Milan di giovani e di italiani e possibilmente lombardi. C’è una grande attesa in tutti noi per quanto riguarda i giocatori del ’96, del ’97 e del ’98, che abbiamo coltivato e fatto crescere in casa. Tra loro ci sono degli straordinari campioni. Speriamo di poter mettere in campo l’anno prossimo una squadra che possa iniziare un nuovo ciclo”.
Il futuro è la parola chiave, questi ultimi anni sono stati molto difficili; i tifosi milanisti, con le coppe vinte, sono sempre stati abituati fin troppo bene e, adesso, che non ci sarà nessuna competizione europea da giocare e un campionato sempre meno positivo alle spalle, l’obiettivo è migliorare. Lo sa Silvio Berlusconi, e lo ha fatto capire al suo entourage e questo significa basta con gli errori.
“Dobbiamo tornare protagonisti come lo siamo stati negli ultimi 30 anni, ci stanno dei momenti di pausa tra un ciclo e l’altro. Io spero che tornando ad interessarmi direttamente del Milan, con l’apporto di un grande campione come Inzaghi e con il supporto di mia figlia Barbara si possa costruire un futuro grande come il passato”.

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