E’ a Nino Cerruti che la fondazione Pitti Discovery, in occasione di Pitti Uomo, ha deciso di dedicare una mostra fotografica che si presenta, in realtà, come una celebrazione, un elogio, un percorso che rappresenterà la vita di un uomo talentuoso. Un viaggio nel mondo di uno stilista e imprenditore la cui traccia sarà indelebile. Nato a Biella nel 1930, Nino sognava di diventare un giornalista, ma la vita lo ha messo su una strada differenta, nella quale ha dato prova di tutte le sue capacità approdando nel mondo della moda. Dotato di un intuito non indifferente, come dimostra il fatto che assunse nel suo lanificio niente meno che Giorgio Armani, Cerruti ha dettato lezioni di stile. Sembra dunque più che doveroso e spontaneo dedicare a lui questo evento.

Nino Cerruti mostra fotografica
Nino Cerruti a Pitti Uomo 88

Pitti Uomo 2015: al Museo Marino Marini “il Signor Nino” 

Nino Cerruti mostra fotografica a Firenze
Nino Cerruti mostra fotografica a Firenze

L’appuntamento è a Firenze, nel Museo Marino Marini. La retrospettiva monografica si protrarrà fino al 3 luglio, dando a tutti la possibilità di scoprire ed esplorare la figura di Cerruti. A dare una spiegazione di questa scelta c’è Angelo Flaccavento, curatore del progetto, che definisce Nino come un “uomo dall’eleganza leggera e senza tempo”: “Ha conservato in un immenso guardaroba/archivio tutte le stagioni del proprio stile: una storia iniziata nei tardi anni Cinquanta che arriva fino ad oggi. Il suo percorso si sovrappone a una rivoluzione soft nel mondo dell’abbigliamento maschile: il passaggio dalla sartoria all’industria, che Cerruti ha portato avanti, nel doppio ruolo di imprenditore tessile e stilista, aiutando gli uomini a trovare un nuovo modo di rappresentarsi.”

Nino Cerruti e il mondo della moda maschile

La moda maschile trova in questo progetto e in questa personalità la sua massima espressione. Tanto spesso subalterna alla controparte femminile, viene qui rappresentata nella sua evoluzione e nella sua incarnazione virtuosa in Cerruti. Il tutto sarà arricchito da video e vari materiali d’archivio, che permetteranno ai visitatori di ripercorrere “i momenti salienti di una visione tutta italiana dell’eleganza”. Ed è bene che occasioni come questa non vadano perdute: si tratta di un modo per celebrare un talento, sia di un’opportunità di ricordare l’eccellenza italiana e il nostro ruolo nel campo della moda e dell’arte. Cosa che, forse, non capita così spesso.

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