E’ stato Papa Francesco ad annunciare che il 23 Novembre 2014 ci sarà la canonizzazione del Beato Nicola Saggio da Longobardi che avverrà a Roma in Piazza San Pietro e sarà un momento molto importante per Longobardi, la piccola provincia di Cosenza e sua cittadina di origine. Il Papa ha dato notizia del lieto annuncio nel corso del concistoro con i cardinali, e non appena la voce si è diffusa, le campane della Cattedrale di Cosenza hanno iniziato a suonare per festeggiare, insieme alle numerose chiese dei frati minimi ed in particolare la Basilica di Paola.

Il frate calabrese Nicola Saggio il 23 novembre sarà proclamato santo da Papa Francesco
Il frate calabrese Nicola Saggio il 23 novembre sarà proclamato santo da Papa Francesco

Il Frate calabrese Nicola Saggio quindi oltre alla storia, ai sacrifici, le note estasi e la grande devozione a San Francesco che lo contraddistinguono sarà ricordato come il primo religioso appartenente all’ordine dei Minimi ad ottenere la canonizzazione: un percorso iniziato nel 1716 e che ha portato alla beatificazione dopo settant’anni il 2 Aprile proprio nel giorno della festa di San Francesco di Paola. La storia di fra Nicola Saggio tra i minimi inizia nel 1670 a soli vent’anni, quando decide di entrare a far parte dell’ordine contro il volere dei suoi genitori, semplici contadini. Impegnato anche lui nel lavoro nei campi, non appena metteva da parte i doveri nei confronti della terra, il suo tempo era dedicato interamente alla preghiera e alla penitenza. Visse nel convento di Paola, una volta diventato frate, ma si fermò anche a Cosenza, Montalto, Spezzano, Sila e Paterno.

La devozione verso il frate di Longobardi è sempre stata vivissima: il 24 Dicembre 1972 fu inaugurata la parrocchia di Longobardi Marina, in provincia di Cosenza e fu intitolata, grazie anche all’ ausilio della Santa Sede, a Sant’Antonio e al Beato Nicola Saggio, affidata ai frati minimi. Oggi questa piccola comunità di frati festeggiano il lieto annuncio di Papa Francesco e vivono con sentita partecipazione l’attesa della canonizzazione.

LASCIA UN COMMENTO