Il Mondiale in Brasile, oltre ad offrire lo spettacolo dei grandi calciatori, regala anche particolari momenti fuori programma; come per esempio l’invasione di campo, nel mezzo dell’ottavo di finale tra Belgio e Stati Uniti, di Mario Ferri. Chi è? I veri appassionati di calcio, italiano e internazionale, forse lo conoscono meglio come “Il Falco”, o semplicemente come quel ragazzo con la maglia di Superman che entra a partita in corso per diffondere il suo messaggio.

 Il Falco si è reso protagonista di una invasione di campo all'Arena Fonte Nova di Salvador Bahia
Il Falco si è reso protagonista di una invasione di campo all’Arena Fonte Nova di Salvador Bahia

Ferri ha un passato abbastanza ricco di invasioni di campo sia in Italia sia nel mondo: ha fermato la semifinale dei Mondiali del 2010 tra Germania e Spagna in Sudafrica; ha interrotto anche la finale di Champions League a Londra  tra Barcellona e Manchester United. Tempo fa il suo messaggio era rivolto ai tecnici della nazionale italiana perché non convocavano il suo idolo: Antonio Cassano. A Salvador invece è entrato in campo al sedicesimo minuto della partita tra Belgio e Stati Uniti, con due messaggi nobili: “Save favelas children” e “Ciro vive” (riferimento, quest’ultimo, a Ciro Esposito morto nei giorni scorsi dopo il ferimento prima della finale di Coppa Italia del 3 maggio).
Il Falco, ventiseienne abruzzese, è stato arrestato dalla polizia brasiliana con una serie diversa di accuse, fra le quali, oltre all’invasione, anche per aver dichiarato falsa identità. Come sarà entrato allo stadio Mario Ferri? All’ingresso dell’impianto di calcio di Salvador ha mostrato un pass da fotografo e si è finto addirittura disabile. Il ragazzo ha parlato all’Ansa affermando che: “Dopo essere stato trattenuto per 4 o 5 ore nello stadio, mi hanno rilasciato, ma non mi hanno ridato il passaporto”.
Continua Ferri: “Ora sono libero, in attesa del processo per direttissima, previsto per dopodomani. Nella nottata è intervenuto anche un funzionario del consolato. Mi hanno vietato di prendere parte ad altri match”. Memorabile, invece,  è stato il tentativo di fuga operato negli Emirati Arabi.
Già, proprio così, una volta, intervenuto durante il match di Coppa del Mondo per Club, tra Inter e Mazembe ad Abu Dhabi, era stato arrestato dalle forze dell’ordine arabe, decidendo poi  di imbarcarsi su una nave da crociera mentre era in attesa di giudizio.
In quell’occasione il Falco fu fermato e bloccato in tempo dalla polizia, chissà che non scelga di scappare anche stavolta dal Brasile.

LASCIA UN COMMENTO