Mikaela Calcagno, cliccatissima sul web per la sua bellezza giunonica, è il volto femminile del calcio sulle reti Mediaset, essendo una presentatrice di punta del menù di Premium calcio sul digitale terrestre; la giornalista, infatti, si occupa principalmente della Serie A, di cui conduce il programma nel fine settimana. Adesso, però, avrà principalmente un occhio di riguardo per la serie B, soprattutto in virtù del legame sentimentale (rivelato lo scorso aprile) con il presidente del Bari: Gianluca Paparesta, che ha acquistato qualche mese fa la società biancorossa.

Mikaela Calcagno, la sexy giornalista sportiva di Mediaset Premium
Mikaela Calcagno, la sexy giornalista sportiva di Mediaset Premium

Ecco perché la conduttrice sportiva, che ha iniziato a lavorare a Mediaset dopo essere entrata a far parte della redazione sportiva di Italia1, ha concesso al sito ufficiale della lega cadetta un’interessante intervista. La presentatrice delle trasmissioni sportive, ha spiegato che cosa le interessa di più della serie B nonostante si occupi principalmente della serie regina del calcio italiano: “Il suo equilibrio, la sua capacità di mixare nobili decadute e piccole realtà di provincia o provenienti dalla Lega Pro che, magari, però conducono il campionato. E’ un torneo tutt’altro che scontato, qui non si può dire che tutto si riduce a una lotta a due. La classifica viene sempre e puntualmente stravolta, turno dopo turno”.

Mikaela Calcagno conosce anche la B, sa perfettamente che tipo di campionato affrontano le squadre come il Bari del suo compagno (ex arbitro, adesso moviolista in tv, oltre che numero uno della squadra pugliese) o Frosinone, Carpi, Bologna e Trapani, attualmente tutte prime in classifica, come il Catania e il Livorno retrocesse lo scorso anno e tutte le altre squadre; la giornalista si rende conto delle difficoltà e delle qualità che servono per affrontare una categoria ben diversa dalla serie A: “Un campionato complicato e lungo, ma anche di esperienza. La formula dei play off ti costringe a pianificare in maniera ponderata la gestione della stagione. Quindi di esperienza, perché a fianco dei tanti giovani ci sono ancora giocatori che scendono dalla A, che hanno già una carriera alle spalle, ma che sono capaci di fare la differenza”.

La giornalista che ha trasformato la sua passione per il mondo del pallone nella sua professione, presentando oltre a Serie A live, anche numerosi notiziari sportivi sulle reti Mediaset, è convinta del contributo che la B potrebbe dare al calcio italiano: “Senz’altro la crescita dei giovani. I tanti ragazzi che giocano in B, aiutati da altri che magari hanno più esperienza, hanno l’opportunità di un trampolino di lancio per categorie superiori contribuendo al rilancio del nostro calcio, anche a livello internazionale. Penso che parta anche da questo, cioè dalla valorizzazione dei nostri ragazzi, la possibilità di confrontarsi con il calcio spagnolo, tedesco e inglese”.

Effettivamente la conduttrice, rivale dell’altra regina del mondo del pallone, Ilaria D’Amico, al centro del gossip per la sua storia con Gigi Buffon, ha ragione nell’affermare che i giovani possono essere di grande aiuto al progetto di ricostruzione del calcio italiano, che coivolga tutti i settori e tutte le categorie per crescere e migliorare.

La Calcagno (legami a parte) strizza l’occhio alla serie minore, quando nel suo programma si collega con la serie B presentata su Premium calcio da Stefano Messina il sabato pomeriggio; un motivo in più da addetta ai lavori per fare il suo augurio per la stagione in corso a tutta la categoria cadetta, a tutte le squadre oltre a quella del cuore: “Innanzitutto ai tifosi di divertirsi con questo campionato. Quindi, circa il pronostico, aldilà delle questioni affettive penso che un pubblico come quello di Bari o come quello di Bologna, che sta ricostruendo il proprio futuro, ma anche di Catania, che è partito un po’ in sordina, meritino la Serie A”.

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