Nella villetta di via Deledda Michele Misseri si sente in gabbia e per rabbia abbatte un albero. ?«Paparino mio, paparino mio». Se lo coccola, Valentina, papà Michele. «Chi l’avrebbe detto – dice un’amica di famiglia – Stanno “core a core”,  fino a qualche tempo fa lo accusava di ogni nefandezza ». Da quando il contadino si autodenuncia dell’omicidio di Sarah, Valentina non dice più che papà è un matto. Anzi, gli dimostra grande affetto, lo rincuora, lo accudisce per bene, adesso che mamma Cosima ha raggiunto in carcere Sabrina.

Ieri mattina alle 11 non ce l’ha fatta più e armato di ascia e di una corda si è precipitato nel giardinetto e ha demolito un albero di agrumi colpevole di fare ombra a due alberelli di limoni. Era visibilmente nervoso,  il contadino abituato ad alzarsi all’alba per il lavoro nei campi, tornare alle 14 a casa e poi ripartire.  Tanto nervoso da fare un cattivo lavoro di rimonda.  Con l’ascia ha reciso i rami in modo scomposto e ha poi abbandonato il campo lasciando la folta fronda disordinata nel giardino. Vorrebbe fare qualcosa Michele, essere attivo.

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L’altro ieri mattina ha aggiustato la serranda che dà sul cortiletto che si affaccia sulla cava dei fagioli, dove in un primo momento aveva detto di aver lavorato il pomeriggio della «scomparsa» di Sarah, il 26 agosto 2010. Da allora a casa Misseri si aspettava il ritorno del contadino-meccanico per la riparazione.

Valentina è l’unica a casa Misseri ad aver studiato un pò. Per mesi è stata la co-regista di Cosima. Ora è solo lei a decidere. Telefona agli avvocati e ai giornalisti che ritiene amici, organizza le interviste, presidia e suggerisce le cose da sottolineare. Alle 20 di lunedì sera, in concomitanza dell’intervista di papà Michele a una tv di Mediaset, è stata lei a dire al luogotenente dei carabinieri Fabrizio Viva che papà durante il viaggio da Taranto ad Avetrana aveva minacciato di suicidarsi. Cosa questa ribadita dal contadino alla tv. «Ho paura di stare con lui» ha esclamato.

I carabinieri sono stati solerti nell’attivare la procedura per sollecitare una visita psicologica girando la richiesta al sindaco De Marco. E’ stato il medico del 118 a disporre la visita a Taranto. Valentina, nel frattempo, aveva cambiato idea, completamente. Nel referto si legge: «La figlia Valentina esclude che il padre abbia messo in atto gesti autolesivi e che abbia espresso pensieri incongrui al rientro dal carcere e al proprio domicilio». Un’altra contraddizione nella saga dei Misseri.


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