Expo 2015 è un evento che ha chiesto un lavoro duro, sofferto, pieno di scandali, per diventare un progetto concreto e in cui poter credere: è questa la filosofia che nonostante l’amarezza inevitabile e le polemiche il Premier Matteo Renzi ha voluto trasmettere agli italiani che vi hanno lavorato, a chi visiterà il sito e al mondo intero, invitando a scommettere sull’Italia, sulle sue ricchezze e potenzialità.

Matteo Renzi Expo 2015
Le dichiarazioni di Matteo Renzi Expo 2015

Il Premier inaugura l’Expo 2015: “Oggi inizia il domani dell’Italia”

Per Matteo Renzi, che: “Oggi inizia il domani dell’Italia. La pagina più bella di questo Paese la dobbiamo ancora scrivere e la scriveranno tutti insieme, forti del vertiginoso passato che abbiamo davanti. Siamo un grande Paese, abbiamo una grande forza, un grande ruolo. Basta piangersi addosso, come vorrebbero i professionisti del non ce la farete mai. Cari professionisti del non ce la farete mai, questa è la nostra risposta”, ha detto Renzi alla cerimonia d’apertura di Expo, rivolgendosi a tutti coloro che in fondo ancora non riescono a sorridere dinanzi ai padiglioni espositivi che riempiono il suolo milanese.

Papa Bergoglio, in diretta dal Vaticano parla del valore dell’Expo e del cibo: “Non resti solo un tema, sia accompagnato dalla coscienza dei volti di chi ha fame”

Un entusiasmo quello del Premier che si riversa anche in un leggero cambiamento dell’inno d’Italia, che non inviti più alla morte ma alla vita, e che trova sostegno anche nella parole di Papa Bergoglio, che in collegamento dal Vaticano ha ricordato quanto sia importante riflettere sul cibo come dono e che ancora oggi è appannaggio di pochi: “Nutrire il pianeta, energia per la vita è il tema scelto. Anche per questo dobbiamo ringraziare il Signore, purché non resti solo un tema e sia accompagnato dalla coscienza dei volti. Quelli di milioni di persone che oggi hanno fame”. Il suo pensiero però va anche a quegli operai che hanno lavorato duramente per rendere possibile questo evento, e che “grazie ad Expo sono riusciti a portare a casa il pane quotidiano”.

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