È in condizioni critiche Lamberto Sposini, colpito nel pomeriggio di venerdì da un malore negli studi di via Teulada poco prima di andare in onda su Rai1 con ‘La vita in diretta’. Dopo l’intervento al Policlinico Gemelli di Roma per ridurre un’emorragia cerebrale, il conduttore si trova in prognosi riservata in terapia intensiva. L’operazione è stata effettuata dall’equipe dell’Unità operativa di Neurochirurgia del Gemelli, guidata dal professor Giulio Maira.

Il giornalista e conduttore di ‘La vita in diretta’ è stato colpito dal malore poco prima delle 14, ovvero subito prima dell’inizio della trasmissione. Portato in un primo momento all’ospedale Santo Spirito già privo di sensi, è stato poi trasferito con urgenza al Gemelli per l’aggravarsi delle condizioni, dove è stato operato per un’emorragia cerebrale. “Giunto intorno alle 16 di oggi in Codice rosso – precisa la nota dell’ospedale -, è stato sottoposto a intervento chirurgico a seguito di una emorragia cerebrale”.
Secondo quanto riportato da chi era presente quando è stato colto dal malore, avrebbe perso sangue dalla bocca. Immediatamente soccorso dai colleghi presenti, il giornalista sarebbe stato prelevato dall’ambulanza circa 40 minuti dopo essersi sentito male.
La trasmissione del programma è stata sospesa ed è stata mandata in onda una puntata d’archivio di ‘Dadada’.
Al capezzale di Sposini si è recato tra i primi Enrico Mentana. Visibilmente teso il direttore del Tg La7, che con Sposini ha condiviso l’avventura del Tg5, non ha rilasciato dichiarazioni all’uscita dall’ospedale. Il direttore del Tg5 Clemente Mimun e il vice Andrea Pucci, dopo aver atteso l’esito della visita del conduttore al pronto soccorso del Santo Spirito, hanno accompagnato al ‘Gemelli’ i congiunti di Sposini: la figlia Francesca e Sabina Donadio, dalla quale il giornalista ha avuto una bambina. Al ‘Gemelli’ sono stati subito raggiunti da Luciano Onder, curatore delle rubriche mediche del Tg2. Sul posto si sono recati anche i colleghi Massimo Giletti, Bruno Vespa, Lucia Annunziata , Mara Venier, il direttore di Sky Tg24, Emilio Carelli, e il presidente della Rai, Paolo Garimberti.

“E’ stata una cosa tremenda”, ha spiegato Garimberti uscendo dal Pronto soccorso del Gemelli. L’incidente è accaduto “un momento prima di andare in onda, Lamberto in quell’istante stava pensando soltanto alla trasmissione. Lamberto è un simbolo della Rai, sono a fianco dell’ex moglie, della figlia e della compagna di banco della figlia che in questo momento sono qui e sperano insieme a noi. Spero di rivedere questo grande professionista presto in Rai e, comunque, sugli schermi”.
Colpito dalla tragica vicenda anche il conduttore di ‘Porta a Porta’: “E’ una faccenda difficile da dimenticare anche perché Lamberto stava benissimo”, ha detto Vespa uscendo dal Gemelli.
Intanto a respingere al mittente le accuse di ritardo nei soccorsi è Livio De Angelis, direttore della centrale operativa 118 della capitale: “Abbiamo ricevuto la chiamata e inviato sul posto non solo l’ambulanza, ma anche un’automedica con un’equipe esperta a bordo. Dal momento che le ambulanze più vicine erano impegnate in altri interventi, come testimoniano i tabulati che siamo pronti a mostrare, è stata inviata in Rai un’ambulanza da una postazione limitrofa, che è arrivata dopo 19-20 minuti dalla chiamata. Qui da noi è tutto registrato, e fanno fede le registrazioni”.
“Siamo prontissimi a mostrare tabulati e registrazioni – dice De Angelis all’Adnkronos Salute -. Non so perché qualcuno parli di soccorsi arrivati dopo 40 minuti”.

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