Formula 1, il Gran Premio in Giappone di questa domenica ruota intorno all’incidente del pilota della Marussia Jules Bianchi, ancora ricoverato all’ospedale Mie General di Yokkaichi e attualmente in coma dopo un’intervento per un’ematoma alla testa. Nel frattempo è stata messa sotto accusa la direzione di gara e le decisioni prese dal relativo responsabile Charlie Whiting. Ci sono tanti dubbi sulle condizioni generali del tracciato e sulla gestione della corsa: le vie di fuga erano ostruite, sono state ignorate le condizioni climatiche e l’arrivo di un tifone, e la safety car è entrata in pista in ritardo.

Jules Bianchi, il pilota di Formula 1 è rimasto gravemente ferito dopo l'incidente Gran Premio di Suzuka
Jules Bianchi, il pilota di Formula 1 è rimasto gravemente ferito dopo l’incidente Gran Premio di Suzuka

Gran Premio di Suzuka Jules Bianchi incidente – A Suzuka durante il GP si è assistito all’ennesimo incidente di gara che è nato dallo schianto dell’automobilista francese contro il carro attrezzi entrato per recuperare la Sauber incidentata di Adrian Sutil. Il pilota della scuderia russa adesso è in fin di vita, a causa di uno scontro che probabilmente non ci sarebbe stato con una direzione che avrebbe dovuto considerare prima di tutto la sicurezza in pista. Ora sono attimi importanti per il giovane pilota, che ha subito un’operazione durata circa tre ore e del quale non si conosce l’attuale situazione, oltre alle poche parole di un portavoce della FIA: “Condizioni ancora critiche ma stabili”.

Tutto è successo quando al 42esimo giro Sutil è andato fuori pista, e per questo è intervenuto il carro-gru per rimuovere la sua vettura. Subito dopo la Marussia di Bianchi, dopo essere uscita di pista, ha attraversato tutto lo spiazzo e si è andata a schiacciare sotto le ruote del mezzo di soccorso, finendo distrutta nella sua parte superiore. La gara a quel punto è stata interrotta, a sei giri dalla fine con la bandiera rossa, decretando comunque la vittoria di Lewis Hamilton su Mercedes; mentre Jules Bianchi veniva portato via in ambulanza ancora privo di conoscenza. Intanto i genitori del ragazzo, Philippe e Christine Bianchi sono arrivati in Giappone da Nizza ieri sera. Tutto il mondo della formula 1, quindi, sta con il fiato sospeso sperando nel risveglio del venticinquenne, come l’ex presidente del Cavallino Rampante, Luca Cordero di Montezemolo che ha affermato: “Sono molto triste per quanto accaduto ieri a Bianchi, un ragazzo che è nato con noi, a cui pensavamo come nostro pilota del futuro”. Dalla Ferrari è arrivato anche il pensiero di Fernando Alonso sconvolto come tanti altri suoi colleghi dall’incidente: “Voglio solo una buona notizia, Forza Jules”.

jules bianchi incidente formula uno Gran Premio di Suzuka

Si potrebbe parlare d’incidente fortuito, ma le critiche aumentano sempre di più, ora che la polizia giapponese sta indagando per conoscere le reali cause dello schianto. Le condizioni meteorologiche erano al limite, quindi la scelta migliore sarebbe stata quella di non far partire il gran premio. Ma giro dopo giro, secondo molti degli automobilisti non si vedeva praticamente nulla: “La gara è iniziata troppo presto, perché non si vedeva niente, ed è finita troppo tardi. Quando c’era la safety car, erano cinque giri che gridavo alla radio che dovevamo fermarci, ma ci hanno messo troppo e c’è stato l’incidente”, ha commentato Felipe Massa al termine della corsa. Oltre ai genitori del venticinquenne, sono arrivati anche il suo manager Nicolas Todt (figlio di Jean Todt, presidente della FIA) e il professor Gerard Saillant, luminare e ortopedico di fama mondiale, fondatore dell’Istituto del cervello e del midollo spinale (voluto dai coniugi Bianchi per un consulto sulla situazione del figlio e per un possibile recupero).
L’evento del Gp in Giappone non è stato però l’unico caso: anzi nel marzo del 2012 Maria de Villota, collaudatrice del team Marussia, nel tracciato di Duxford in Inghilterra si era schiantata contro un camion, posto ai lati della pista durante un test. La pilota spagnola in quell’occasione perse un occhio, e un anno dopo è morta per aver riportato danni neurologici. Inoltre nel 2003 a Suzuka il giapponese Dajiro Kato è morto nel corso del gran premio di motociclismo e in seguito a quell’evento gli organizzatori del motomondiale decisero di abbandonare il circuito, perché non era considerato sicuro. La Formula 1 invece ha, comunque, continuato a disputare le corse in questo stesso circuito e a pagarne le conseguenze è stato il giovane pilota francese che adesso lotta tra la vita e la morte.

jules bianchi incidente formula uno Gran Premio di Suzuka foto

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