Si inaugurano oggi, nella capitale, una scultura di Giovanni Paolo II, le tavole espositive del Padre Nostro e un allestimento tratto dal “Cantico delle Creature”. Giovedì 3 aprile, alle 20.30 presso la suggestiva cornice della Biblioteca Angelica del Vanvitelli di Roma, avrà luogo il terzo incontro dell’intenso percorso espositivo dell’eclettico Enrico Benetta. Ricca e variegata l’offerta culturale nei suggestivi spazi della settecentesca biblioteca: si parte dalla presentazione dell’installazione “…et onne tempo”, realizzata su quattordici grandi drappi-tele dedicate al primo sonetto de il “Cantico delle creature” scritto da San Francesco due anni prima della sua morte; fino alla composizione dell’intenso brano “Lettura d’amore”, realizzato e diretto da Pino Pirazzoli con quartetto d’archi e performance di Simona Bruno, Benedetta Chiari, Vanessa Cremaschi e Rosarita Panebianco; arricchisce la serata anche una performance di danza portata in scena da Francesca Romana Di Maio e Dario Lupinacci.

Enrico Benetta alla Biblioteca Angelica del Vanvitelli di Roma
Enrico Benetta a Roma, tavole del Padre Nostro

A regalare ulteriore prestigio e qualità all’evento, Enzo De Caro e Valeria Milillo che offriranno un’ emozionante interpretazione a due voci in omaggio al “Cantico delle Creature” di San Francesco. Un percorso espositivo, quello di Enrico Benetta, tutto dedicato al senso spirituale dell’arte e di coloro che hanno avuto in regalo il dono della creatività. “L’arte – conferma l’artista – è davvero un dono divino e la natura nella sua nuda integrità e bellezza, è la prova più evidente di un intervento soprannaturale” Noi piccoli esseri che lottiamo ogni giorno sulle difficoltà del vivere, dovremmo soffermarci più tempo sul valore della “bellezza” di ciò che ci circonda, sulla bellezza della storia che avvolge ogni essere umano. Il Divino, dunque, secondo Benetta, ci conforta proprio con la visione naturale della creatività: sia essa del passato, sia quella più attuale che porta gli artisti contemporanei ad un serio e profondo percorso di confronto con la propria anima , con la propria fede. Enrico Benetta ha scelto oramai, fin dai primi inizi, la cifra estetico-compositiva del carattere Bodoni per realizzare le sue opere, siano pittoriche o scultoree, quel particolare ed unico carattere assume per lui forma di confronto concettuale con lo spazio e la sua dimensione estetica. In quest’ultima particolare scelta espositiva l’artista ha volutamente dato anche valore semantico alle sue “lettere”, esse sono oggi “parole”, anzi Parola e dunque Verbo, nel massimo della loro finalità: la preghiera.
Da segnalare, inoltre, gli altri due appuntamenti che si terranno nell’arco della stessa giornata, giovedì 3 aprile, legate al percorso espositivo di Benetta: il primo incontro, previsto per le ore 18.30, si terrà nel Salone dei Piceni e riproporrà la mostra “Caratteri del Padre” di Loreto curata da Francesco Gallo Mazzeo, con le tavole-opera sul “Padre Nostro” realizzate in tutte le lingue del mondo, una serie di suggestive installazioni e dipinti e, nella Sala capitolare,l’esibizione concertistica di un estratto da un concerto di Haydin. Il secondo appuntamento, alle ore 19.30, avrà luogo presso la Pontificia Università della Santa Croce, dove si inaugurerà la scultura che Benetta ha dedicato alla grande figura di Giovanni Paolo II. Il percorso espositivo: Salone dei Piceni – Pontificia Università della Santa Croce – Biblioteca Angelica, resterà aperto fino al 30 aprile, visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 1900. Completa la mostra il bel catalogo “Caratteri del Padre” con testi di Francesco Gallo Mazzeo e Vito Punzi, pubblicato da “Edizioni Sabinae”.

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