La nazionale di Antonio Conte e Carlo Tavecchio è partita da meno di un mese e già iniziano le polemiche; in questi giorni si è parlato, infatti, di un caso Chiellini. Sì perché a quanto pare il difensore, infortunato, ha lasciato il ritiro azzurro per tornare a Vinovo; tutto normale, se non fosse che il CT e lo stesso calciatore avevano chiesto alla Juventus di rimandare il rientro per dare sostegno ai compagni, in vista della partita con la Norvegia di stasera. La risposta dalle parti di Torino, però, è stata negativa: uno sgarbo fatto all’ex allenatore bianconero? Secondo il presidente della FIGC Carlo Tavecchio si è trattato soltanto di un malinteso: “Non ho mai parlato con Marotta; con la Juve c’è stata solo un’incomprensione, non è stato uno sgarbo a Conte”.

Tavecchio cambia il calcio italiano
Tavecchio cambia il calcio italiano

Quindi nessun problema, anzi il numero uno della federazione placa gli animi, conferma gli ottimi rapporti tra il mister e la dirigenza juventina, anche se tempo fa la stessa situazione era avvenuta tra Conte e Prandelli.

“I rapporti tra il CT e il suo vecchio club sono rimasti ottimi. In momenti delicati, mentre siamo concentrati a preparare una partita importante, può darsi ci siano stati problemi di comunicazione. Ma non ci sono problemi né da parte loro, né dallo staff della Nazionale”, ha affermato il capo della FIGC.
Tavecchio ha iniziato il suo nuovo percorso e la prima tappa è stata, proprio, la scelta del nuovo allenatore dell’Italia; ma adesso dopo la prima vittoria degli azzurri, dovrà occuparsi delle riforme promesse.
Già perché la guida federale, al momento della sua elezione, aveva garantito importanti cambiamenti, per riportare in alto il calcio italiano: innanzitutto cercherà di ridurre la serie A da venti a diciotto squadre; obbligando, inoltre, i club all’utilizzo di un numero minimo di calciatori italiani in campo (almeno quattro).
La volontà del presidente è di attuare la riforma entro otto mesi, così da rendere effettivo il nuovo regolamento dal prossimo campionato. I cambiamenti che il dirigente sportivo italiano vuole realizzare, serviranno per cercare di migliorare la situazione del calcio azzurro; e soprattutto per garantire un maggior numero di giocatori a disposizione della nazionale, innanzitutto per i prossimi Europei del 2016.

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