E’ tempo di addii nel mondo del calcio. Dopo Javier Zanetti che ha deciso di dire basta e appendere le scarpette al chiodo, è arrivato il momento di Carles Puyol. Il capitano del Barcellona ha confermato questa sua decisione dopo l’annuncio dato lo scorso 4 marzo. Ha indetto una conferenza stampa per salutare ufficialmente i tifosi e la società blaugrana, e per spiegare le ragioni del suo addio. Dopo 19 anni è arrivato il momento, per Puyol, di staccare la spina. “Come ho già detto alcuni mesi fa, i problemi al ginocchio non sono scomparsi. Per questo, il 30 giugno si chiude la mia avventura come giocatore del Barcellona“, ha detto il numero cinque blaugrana. Un’avventura quella con la maglia del Barça, iniziata prima nelle giovanili e poi in prima squadra. Una vita interamente dedicata al Club dell’attuale presidente Josep Maria Bartomen: “Sono arrivato da ragazzino, me ne vado da uomo dopo 19 anni da sogno“.E’ stato un assoluto protagonista di tutti questi anni che da capitano l’hanno visto alzare al cielo e vincere Champions League e campionati spagnoli.

Carles Puyol lascia il calcio
Carles Puyol lascia il calcio

Ha fatto parte di una squadra, quella allenata da Pep Guardiola, che è stata forse una delle più forti di sempre e non smetteva mai di collezionare vittorie, in Spagna così come in Europa. Purtroppo però come in ogni storia d’amore, c’è un inizio ed una fine. Dopo 392 partite con la squadra allenata oggi da Gerardo Martino, i problemi fisici lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca: ” Il mio ginocchio non risponde e devo essere onesto con la mia squadra. Io non posso ingannare nessuno o ingannare me stesso“. Infatti il difensore del Barça è sempre stato corretto, dentro e fuori dal campo. Un grande professionista e uomo di sport, che lascia senza dubbio piacevoli ricordi ai suoi numerosi tifosi. Sarà difficile  per la società trovare un degno sostituto di Carles Puyol. Si prospetta per lui comunque una carriera nello staff tecnico del Barcellona perchè ha escluso l’ipotesi di farcela a giocare in altre squadre, ma chiarisce “come allenatore non mi ci vedo”. Una carriera fatta di aneddoti e di ricordi che in parte ripercorre durante la conferenza stampa, ma se dovesse scegliere un’immagine di questi suoi 19 anni al Barcellona non ha dubbi: è quella di Eric Abidal che ha alzato la Champions League tre anni fa a Londra con la fascia da capitano, cedutagli da Puyol per l’occasione: ” Rappresenta un esempio di vita, a non mollare dopo aver combattuto tanto“, riferendosi alla malattia contro cui lotta da anni il giocatore francese. Gli mancherà tutto ribadisce: “il lato umano della società“, ma anche i compagni di squadra, la fascia da capitano che dice “sarà in buone mani, portata da giocatori di esperienza e carattere come Xavi e Andrès Iniesta“. Prima di congedare la platea di giornalisti presente, ha infine puntualizzato di voler essere ricordato come una persona che ha dato tutto, e poi ringraziando tutti.

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