Eventi 2013 – Un’accoglienza davvero calorosa quella riservata al famoso stilista Alviero Martini, che ha tenuto una conferenza sul tema “Un sogno. Il mondo in valigia” presso la Sala Teatro della II Casa di Reclusione di Milano Bollate. L’iniziativa è stata organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e agente di noti personaggi e artisti, che lo ha affiancato in qualità di relatore. Erano presenti il direttore del carcere Massimo Parisi, il vice capo dipartimento Luigi Pagano, il provveditore della regione Lombardia Aldo Fabozzi e altri importanti esponenti istituzionali.

Alviero Martini libro autobiografico
Alviero Martini presenta il suo libro: Autobiografia dello stilista al carcere di Milano Bollate

L’evento si è svolto dinanzi a una sala gremita di detenuti e detenute, che hanno stimolato con un vivace dibattito lo stilista di fama internazionale a raccontare e raccontarsi in chiave autobiografica, ispirandosi anche al libro dal titolo omonimo, che ripercorre come un simbolico diario di bordo il suo percorso di vita, privata e professionale ricco di intense ed interessanti esperienze.
Martini conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come nome eccellente della moda italiana e del “Made in Italy” inizia la sua avventura dalla provincia di Cuneo, in una famiglia contadina di umili origini. Tra i curiosi aneddoti ricordati, il simpatico dialogo avvenuto con un’anziana zia, che gli ha rivolto la domanda classica fatta ai bambini “Cosa vuoi fare da grande Alviero?” e la cui risposta data allora, sembra oggi quasi un segno premonitore per il futuro “non lo so! Ma so che voglio fare qualcosa che non ha mai fatto nessuno! Qualcosa che non c’è, qualcosa di unico!”. Martini ha descritto con tono accorato la viscerale passione per i viaggi, che gli ha scatenato nella mente la brillante idea di creare la celebre linea “Prima Classe” con le carte geografiche e l’innovativo marchio Alv, acronimo di Andare lontano viaggiando con la stampa dei timbri dei suoi passaporti. Martini spiega “Il vero viaggiatore è quello che riesce sempre ogni volta a vedere con occhi nuovi. Io amo lavorare con Paesi stranieri, mi stimola molto per capire e recepire la filosofia e lo stile di vita di altri popoli e approfondire in modo autentico le relazioni sociali”.
In gesto di ricordo per il suo significativo intervento nel contesto carcerario, ha lasciato in dono al laboratorio sartoriale un prezioso ritaglio di tessuto loghizzato Alv e ha auspicato una futura sinergia collaborativa per la produzione congiunta di prodotti da destinare al mercato commerciale per la vendita.

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