Giovedì 17 luglio 2014 davanti a una folla di mille persone, nella suggestiva cornice di Villa Adele, ad Anzio, una carrellata di tributi non solo cantati, ma anche raccontati, con varietà di aneddoti, omaggi, saluti e semplici ricordi hanno scandito un concerto in omaggio a Franco Califano, con la grande voce di Sandro Presta. Il cantante romano che non ha mai annoiato, ma ha sempre divertito, scoperto appena un anno fa dal manager Stefano Zaccagnini, che da subito ne ha intuito le grandi doti canore e umane.  È stato il suo timbro di voce a ripercorrere le migliori canzoni del Califfo. In anteprima il film di Stefano Calvagna sul cantautore romano. Parterre di grandi ospiti che hanno ricordato il Franco uomo e artista.

Sandro Presta concerto ad Anzio in omaggio al Califfo
Sandro Presta concerto ad Anzio in omaggio al Califfo

Per me è un onore aver celebrato pubblicamente il Maestro. Mi auguro che abbia gradito i famosi 5 minuti in più, perchè come amava dire lui io vado a dormire 5 minuti dopo gli altri, perchè così ho qualcosa in più da raccontare”. Con questa frase Sandro Presta, accompagnato dalla Teleanonima band, ha celebrato con un concerto il maestro Franco Califano a un anno dalla scomparsa, grazie alla produzione della Baldrini. Presta ha cantato i più grandi successi del Califfo, seguendo anche le indicazioni di Zaccagnini, che nel lontano 1994 era stato manager di Califano al festival di Sanremo: da ‘Tutto il resto è noia’ a ‘Un mondo piccolo’ passando per altri straordinari successi.

La serata è scivolata come uno spettacolo nello spettacolo: infatti è stata vissuta all’insegna della celebrazione del Califfo, con un parterre di amici e testimoni del suo tempo, che hanno ricordato con grande ironia aneddoti, curiosità, rivelazioni, interventi musicali e contributi filmati il cantante. Tempi giusti, ottimo il service audio e video, mai una sbavatura. Divertenti gli aneddoti raccontati durante la presentazione in anteprima del film ‘Non escludo il ritorno’ del regista Stefano Calvagna e da parte degli attori Gianfranco Butiner, che nel film interpreta proprio il Califfo, e di Franco Oppini.

Non è un caso che la sceneggiatura è stata scritta con la collaborazione degli amici più intimi che Franco Califano ha avuto negli ultimi anni della sua esistenza, amici fra i quali figura lo stesso Calvagna, che illustrerà la storia del film parlando della “terza vita” dell’artista: dal suo declino, alla rinascita fino alla morte. Esperienze di vita, momenti tragici e di sofferenza superati sempre con leggerezza e caparbietà dal cantautore. Il Maestro nella solitudine dell’ultimo periodo rivive la sua vita, attraverso frasi, pensieri ed esperienze, compiendo un lungo e particolare viaggio che ci fa conoscere un Franco Califano inedito, del quale solo i pochi intimi che lo frequentavano ne conoscevano le sfumature. L’opera è fedele al personaggio, tanto che il regista Calvagna è stato premiato con il Leone d’oro a Venezia.
Toccante l’intervento di Lela Bertè, la terza sorella delle Bertè, che ha ricordato con l’omaggio musicale de I Jalisse i successi maggiori cantati da Mia Martini come ‘Minuetto’. Di grande qualità artistica la performance del chitarrista Tom Sinatra, che ha ricordato il Maestro a modo suo con un intervento acustico che ha strappato applausi sinceri e la cantante corista Rossana Canta.  Tra i presenti l’attore Claudio Del Falco.

Dopo questo successo, il cantante Sandro Presta continuerà a omaggiare er Califfo col suo inconfondibile timbro di voce, ripercorrendo la bellezza dei 32 album prodotti, attraverso altri concerti in tutta Italia.

Credito foto: GenteVip

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