Dal 14/11/2014  al 30/11/2014 presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma con la collaborazione di enti prestigiosi quali: Roma Capitale – Assessorato Cultura, creatività e promozione artistica, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, la Fondazione Musica per Roma e l’International Music Festival Foundation parte l’edizione 2014 del Jazz Festival “Swing & New Deal”. In questi ultimi anni stiamo assistendo ad un nuovo interesse verso lo swing confermato dal numero di festival, raduni, scuole e gare di “swingers” che  sono in continuo aumento.

A Novembre Jazz Festival 2014 Swing & New Deal all'Auditorium Parco della Musica
A Novembre Jazz Festival 2014 Swing & New Deal all’Auditorium Parco della Musica

Jazz Festival 2014 – Il fenomeno si osserva il Italia ed in tutta Europa e la risposta a questo nuovo modo di vedere lo Swing nasce forse dal parallelismo tra il periodo storico attuale e la grande ripresa americana degli anni ’30 che ha trovato proprio nello swing la propria colonna sonora. Sarà certo un caso ma, oggi come allora, la gente ha bisogno dello Swing, come mezzo curativo ed energizzante per trasportarci in un mondo fatto di sorrisi e positività. Oggi lo swing suggerisce atmosfere retrò che, come tutte le cose belle, affascina ancora oggi molti artisti.

Una rinascita dello swing che coincide con il 40mo anniversario della scomparsa di Duke Ellington, considerato uno dei più importanti compositori di tutta la storia del jazz e uno dei grandi compositori Americani del ’900; e i 70 anni dalla liberazione di Roma a cura delle truppe anglo-americane, le quali con V-Disk e i brani di Glenn Miller fecero conoscere lo swing all’Europa libera, il Roma Jazz Festival, partendo da queste ricorrenze, metterà in evidenza la relazione tra jazz e ballo e jazz ed economia, presentando una serie di concerti, film, conferenze e eventi danzanti che riguarderanno lo swing sotto ogni aspetto e forma d’espressione, per mettere in risalto la portata sociale dì questo nuovo fenomeno che interessa le giovani generazioni e non dispiace agli appassionati di jazz.

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