“Molta della mia vita si e’ consumata in quel ‘tratto magnifico’ che va dal camerino al proscenio. Dal pensiero all’azione. Dal silenzio all’applauso. Quasi senza accorgermene sono arrivato a piazza di Siena carico di storia e di esperienze”. Renato Zero presenta cosi’ “Sei Zero”, il cofanetto con tre dvd contenente immagini e musica degli otto concerti-evento che lo scorso autunno hanno radunato oltre centomila persone a Piazza di Siena a Roma per festeggiare il 60esimo compleanno dell’artista, uscito nei negozi il 10 maggio.


E proprio il 10 maggio, in collaborazione con Nexo Digital, in 10 cinema di 10 citta’ italiane (Roma, Milano, Ancona, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Napoli, Padova, Torino) i fan di Renato Zero hanno partecipato a un evento unico ed esclusivo sponsorizzato da Wind: in diretta via satellite Zero per presentare agli spettatori il cofanetto “Sei Zero”, un’opera monumentale che, oltre a raccogliere le emozioni, la musica e le atmosfere irripetibili delle serate di Piazza di Siena, propone per la prima volta in formato audio-video di altissima qualita’ il meglio dell’infinita produzione discografica di Renato Zero, alcune reinterpretazioni di classici della musica italiana e inediti contributi speciali. Un’occasione imperdibile per tutti gli Zerofolli per vivere, in via eccezionale sul grande schermo con tutta la magia della sala cinematografica, un prezioso assaggio delle riprese di Piazza di Siena e della grande festa dei 60 anni di Renato Zero. L’evento, a ingresso gratuito, è stato riservato ai possessori del pass assegnati dal sito di Renato Zero e da Radio Italia, media partner ufficiale dell’iniziativa, attraverso il sito radioitalia.it e la rubrica “Speciale Spettacoli”. Prodotto da Tattica e distribuito da Indipendente/Mente, in tiratura limitata e numerata, il triplo dvd contiene oltre 70 brani – di cui due inediti “La mia generazione” e “Letti” – eseguiti sul palco di Villa Borghese, tra cui duetti e performance uniche con ospiti eccellenti che hanno voluto omaggiare cosi’ il “re dei sorcini”: da Andrea Bocelli che interpreta con Renato “Piu’ su”, a Lucio Dalla che interviene sulle note di “Piazza Grande”, da Raffaella Carra’ che partecipa alla performance di “Triangolo”, a Mario Biondi che duetta nei “Nei giardini che nessuno sa” e Tosca in “Inventi”. E ancora: Fiorella Mannoia esegue “Cercami” e Rita Pavone “Mi vendo”, gli Avion Travel “Fermati”, Ron “Gli ex”, Mariella Nava “Spalle al muro”, Al Bano “Ave Maria”, Gigi D’Alessio “Oltre ogni limite”, Marco Mengoni “Per non essere cosi'”; ma sul palco con Renato salgono anche Monica Guerritore, Cecilia Gasdia, Carla Fracci e moltissimi altri artisti ed amici che hanno partecipato alla grande festa che ha illuminato il cielo di Roma e riscaldato oltre centomila persone in otto serate. “Mi aggiudicai il palcoscenico senza attestati, certificazioni di idoneità nè altro tipo di protocollo – racconta Renato Zero -. Ero lì a soli quindici anni. Sguarnito di tutto: di credenziali e raccomandazioni (il mio palco nasceva inospitale affinchè non mi facessi troppe illusioni).



Per segnalare la mia faccia tosta e la mia sfortuna, una volta infilai un jack in un amplificatore a Potenza durante un raduno studentesco, accorgendomi, a mie spese, che il mio impresario di allora scambiò il mio contratto con quello del gruppo: Il Banco del mutuo soccorso. Risultato: io riuscii miracolosamente a esibirmi mentre i miei amici dovettero fare dietro front”. Ad arricchire il cofanetto, “Diario di uno Zerofolle”: un diario di duecento pagine che raccoglie articoli, foto, curiosità e aneddoti dal 1973 a oggi, oltre a foto inedite del concerto di Piazza di Siena e una lettera di Renato; tra i contenuti speciali audio-video del cofanetto c’e’ “La sartoria”: costumi e abiti di scena, i sarti che li hanno confezionati nel corso degli anni, attraverso il racconto di Renato in prima persona. “Bella vita, dura e precaria da lassù… – prosegue l’artista – eppure vi garantisco che ne è valsa la pena. Fra quelle tavole, ho condiviso tutto. Stagione dopo stagione. Osservando gli altri ‘Italiani’ nei diversi modi di trattare la musica. Di accogliere il pubblico. Offrendo a quelle generazioni spunti e soluzioni per crescere. Per acquisire sicurezza”.


Molta della mia vita, quindi, si e’ consumata in quel “tratto magnifico” che va dal camerino al proscenio. Dal pensiero all’azione. Dal silenzio all’applauso. Quasi senza accorgermene sono arrivato a piazza di Siena carico di storia e di esperienze. Ho tante facce tatuate sul petto. Sono il mio insostituibile cast di Amici e collaboratori. Di tanta gente che si e’ lasciata coinvolgere nel mio ‘impossibile sogno’. Questi applausi di Roma mi sono sembrati piu’ sonori degli altri. Piu’ convinti. Piu’ maturi. Forse perche’ quell’amore acerbo del Folk Rosso di via Garibaldi ha voluto dire: A’ Renati’ nun se semo persi! Dedico questo triplo dvd ‘Sei Zero’ agli ultimi scettici!”.

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