Si è esibita nella terza serata del Festival di Sanremo 2015 con il brano “Io non so cos’è l’amore”, ma purtroppo la giovanissima Rakele, dopo essersi sfidata con Amara, non è riuscita a passare il turno. Al momento di annunciare la vincitrice, tremenda gaffe di Carlo Conti che alza la mano di Amara ma la chiama Rakele. Momenti di imbarazzo che il conduttore ha tentato di riparare dicendo: “mi dispiaceva così tanto che una delle due perdesse che allora ho cercato di equilibrare le cose“. Ma la bella e delicata promessa napoletana, non è certo passata inosservata, già da prima di salire sul palco dell’Ariston si era esibita a Casa Sanremo.

Sanremo 2015: Rakele live a Casa Sanremo
Sanremo 2015: Rakele live a Casa Sanremo

Rakele: live in uno showcase acustico a Casa Sanremo 2015

Come molte delle nuove proposte, ma anche di qualche big, Rakele è salita sul palco di Casa Sanremo esibendosi in uno showcase acustico e molto intimista che ha messo in risalto le sue doti d’interprete. Capelli biondo ramato, vestitino classico un po’ vintage e un cardigan ampio in tessuto pellicciato, stivaletti neri con zeppa, Rakele è la giovane cantautrice che ha conquistato l’attenzione di Bungaro, che le ha firmato il testo da portare sul palco dell’Ariston.

Da Napoli a Roma, da Roma a Sanremo: Carla Parlato in arte Rakele arriva sul palco dell’Ariston grazie a Bungaro e Carlo Conti

Il suo vero nome è Carla Parlato. La sua passione per la musica inizia a 13 anni, quando ha la grande occasione di prendere parte al progetto discografico “Veleno fertile”, di Lucariello, ex cantante degli Almamegretta. Rakele non solo incide un brano dell’album ma è anche la protagonista del videclip del singolo. Inizia così la sua esperienza di fronwoman in gruppi che spaziano tra l’elettronica e il pop, ma è nel 2013 che si presenta la grande occasione: l’incontro con i produttori Cesare Chiodo e Tony Bungaro è la chiave che le apre le porte discografiche. Rakele conquista i due produttori e inizia a lavorare al suo primo album. Rakele arriva così alla Carosello Records, casa discografica che pur non essendo tra le grandi sa come valorizzare e saper crescere i suoi artisti.

Arrivare sul palco dell’Ariston a soli diciannove anni è stata una soddisfazione immensa dopo una vita trascorsa sui treni da Napoli a Roma per cercare l’audizione vincente. Poi a dicembre 2014 la chiamata su skype di Carlo Conti: “Sono il tuo Babbo Natale, ti porto all’Ariston“. Lasciato l’importante palco del Festival, siamo certi che la sua grinta la porterà molto lontano.

Credito foto: New Celebrity Rossana e Alessia

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