Dopo l’impegno che lo ha visto partecipare come testimonial alla antiviolenza sulle donne con il suo brano Perchè?, Alex Britti è ora pronto per un nuovo impegno musicale: “In nome dell’amore tour”. Sono passati solo pochi giorni dall’uscita del nuovo album In nome dell’amore – Volume 1, che il cantante ha già deciso le date del suo tour 2016. Un tour che si prospetta nuovo in tutto, sarà infatti portato avanti da chitarra, basso e batteria con sonorità elettroniche, ma sempre suonate personalmente e mai registrate. Alex Britti presenterà al suo pubblico brani come Solo una volta, Oggi sono io, Mi piaci, La Vasca, 7000 Caffè, Una su un milione, Baciami, Lo Zingaro felice, Piove, Un attimo importante e molti altri brani, tra cui anche gli inediti del nuovo disco In nome dell’amore – Volume 1 Queste le date del tour di Alex Britti: 18marzo 2016 Cesena, al Carisport; 31 marzo 2016 a Pescara, al Teatro Massimo; 2 aprile 2015 Mantova, al Teatro Sociale; l’8 aprile 2016, Torino, al Teatro Colosseo; il 9 aprile 2016 a Padova, al Gran Teatro Geox; il 15 aprile 2016 a Lecce, a Teatro Politeama Greco; 18 aprile 2016 a Milano, al Teatro degli Arcimboldi; il 22 aprile 2016 a Palermo, al Teatro Golden; 23 aprile 2016 a Catania, Teatro Metropolitan; 27 aprile 2016 a Napoli, al Teatro Augusteo; il 29 aprile 2016 a Civitanova Marche, al Teatro Rossini; il 6 maggio 2016 a Frosinone, al Teatro Nestor e il 19 maggio 2016 a Lucca, al Teatro del Giglio.

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Alex Britti Cover In nome dell’amore – Volume 1

Alex Britti:“Io parlo d’amore perché mi sembra la cosa migliore”

Interpellato dai giornalisti sul significato del titolo dell’album e del nuovo tour Britti ha risposto: “Io parlo d’amore perché mi sembra la cosa migliore da fare. Non è “amore mio ti amo, sei bella, sei dolce”, parlo di un amore più alto, che sta sopra le cose, quello che ti spinge a vivere, a lavorare, a stare con gli altri a fare le cose. Amore in senso lato. Credo di essere riuscito a parlare d’amore in maniera seria ma non seriosa, è una canzone anche drammatica, perché mi piaceva l’idea che in un formato pop di pochi minuti ci fosse la possibilità di divertirsi, di emozionarsi, ma anche di fermarsi a pensare”. Mentre su chi aveva qualche dubbio sulle sonorità elettroniche inserite nell’album, Alex Britti non ha problemi a rispondere:“L’album è elettronico, ma è tutto suonato. Voglio dire che non c’è di sicuro chi ha premuto un tasto per l’arrangiamento automatico, c’è stato un bel lavoro di ricerca, sui suoni, sulle atmosfere. A me la musica di oggi piace, ascolto molta elettronica, uso le casse bluetooth e i vinili per suonare Kind of Blue che ormai e consumato e i file di Matthew Herbert o degli Aphex Twin. Voglio dire che, alla fine, quello che conta sono le idee, la musica deve appassionare, sorprendere, catturarti, importa poco con quali strumenti è suonata”. Inizia ora l’attesa per il concerto del nuovo Alex Britti.

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