Amatissimo tra i giovani, possiamo ben dire che Caparezza è uno tra i cantanti della scena rap, e qualcuno dice anche hip hop, più longevi in una panorama musicale del genere che appare costellato sempre di più da metore. Ma Michele Salvemini in arte Caparezza, è un artista oltre che un cantante a cui le idee non mancano mai, ed è per questo che i suoi primi cinque album a pochi giorni dall’uscita hanno suscitato sempre grande sorpresa ed entusiasmo. E’ quello che è accaduto anche per il sesto intitolato “Museica”, dove il cantante si è lasciato ispirare da una vasta galleria di opere d’arte per far nascere il suo nuovo lavoro discografico: Van Gogh, Francis Bacon, Goya e Dalì per citarne qualcuno.

Caparezza insieme ai fan presenta il suo sesto album Museica
Caparezza insieme ai fan presenta il suo sesto album Museica

E’ un album ispirato al mondo dell’arte, un’audioguida delle mie visioni messe in mostra. Non sono un esperto, ho solo cercato di riprodurre la mia passione, sperando di inoculare la curiosità negli ascoltatori”, ha raccontato Caparezza in un’intervista a Repubblica, confessando che per lui mescolare, come accade appunto con musica e arte in questo lavoro, è un modo molto proficuo e divertente per trarre qualcosa di innovativo, infatti aggiunge: “ Perché mescolare per me è tutto, sono sempre più convinto che dietro l’ortodossia si nasconda l’insicurezza. Il futuro è già nel melting pot, che è vitale per definizione”.
Un album non solo che parte da un’idea ed esigenza originale, a partire dalla copertina che cattura immediatamente l’attenzione ed emblematicamente mostra graficamente il titolo “Museica”, ma che è anche molto maturo e sorprendente sul piano musicale. D’altronde il cantante ha lavorato con personaggi di un certo livello: Museica è stato mixato infatti a Los Angeles da Chris Lord-Alge che vanta collaborazioni passate con James Brown e Joe Cocker.
Sarà un successo? In realtà lo è già, perché tra i contatti social su “Spotify” in questi giorni non si ascolta che Caparezza.

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