Grande riscontro di pubblico e critica, giovedì scorso a L’asino che vola di Roma, per la presentazione del nuovo album di Luca Seta, intitolato “In viaggio con Kerouac“. Il cantautore di origini piemontesi, già apprezzato come attore di cinema, teatro e televisione, ha proposto tra gli applausi le undici tracce che compongono il disco, da lui definite “istantanee capaci di smuovere pensieri e ricordi in ognuno di noi e che rappresentano una raccolta ricca e immaginifica in cui veri e propri quadri storici si insinuano nelle pagine della vita quotidiana, delle piccole esperienze comuni a tutti noi“.

Luca Seta e Gabriele Buonasorte
Luca Seta e Gabriele Buonasorte

Marcelo Fuentes, Gabriele De Pascali e tanti vip alla presentazione del nuovo album di Luca Seta

luca seta presentazione nuovo album In viaggio con Kerouac foto1Ad accogliere i numerosi giornalisti e gli amici di Luca Seta, gli addetti stampa Cristina Attinà e Riccardo Ciccarese. Tra i vip presenti spiccavano: la giornalista del Tg2 Lisa Marzoli, la cantante Sara Galimberti, l’ex tronista di Uomini e donne Marcelo Fuentes, gli attori Gabriele De Pascali, Garmy Sall e Nicola Canonico. Una performance ed un disco capaci di portare in scena le piccole e grandi storie che caratterizzano la vita quotidiana, celebrate attraverso un’interpretazione vocale capace di toccare le più intime corde dell’anima.

“In viaggio con Kerouac” è il nuovo album di Luca Seta

Di seguito, la tracklist di “In viaggio con Kerouac”, prodotto da Togu Music e da Gabriele Buonasorte, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo 23 novembre:
1 “Cavolo”: è il brano di apertura, un pezzo denso di colori e suoni dalle sfumature pop rock che descrivono le incerte emozioni del protagonista legate al primo incontro con una donna. Uno stato di pura trepidazione in cui si alternano paura, caos, blocco allo stomaco, senso di inadeguatezza descritto attraverso dinamiche sempre cangianti.
2 “Attila”: è una canzone nata in seguito alla lettura di un libro che ha ispirato l’autore, una traccia caratterizzata da una fortissima presenza di improvvisazione estemporanea in cui i musicisti rivivono e raccontano la tensione, la paura e l’istinto di sopravvivenza dei soldati nella battaglia tra Attila ed il Generale Ezio. Lo stile cantautorale si fonde perfettamente con l’anima free jazz degli arrangiamenti, un incontro capace di catapultare l’ascoltatore nel campo di battaglia tra il clangore, il suono delle armi, i nitriti dei cavalli e le grida umane.
3 “Cun al fusil al man”: brano scritto a quattro mani da Luca insieme al nonno paterno Giuseppe. Una canzone che rievoca i momenti della guerra, pagine di storia tristemente note e qui sottolineate da una insolita poliritmia. Ad un valzer melodico si sostituisce un ritmo di taranta, preludio di un country vivace e coinvolgente.
4 “Rina”: Lo sfondo è il mare, tratta Civitavecchia-Golfo Aranci (Sardegna). Sul ponte del traghetto compare d’un tratto una ragazza insieme ad una amica che si affaccia a guardare il mare. Così nasce ‘Rina’, una canzone semplice e lineare per piano e voce.
5 “Che Guevara”: brano composto in una notte di fervore creativo in cui il sonno ha lasciato spazio alla scrittura e alla rievocazione di uno dei più grandi personaggi di tutti i tempi. Una musica rievocativa e carica di emozioni, una marcia militare in crescendo continuo, anche qui con una forte componente di improvvisazione.
6 “Siediti qui”: la mente sgombra da ogni pensiero e la sola voglia di scrivere, così nasce questo brano. Un’intensa ballad nella quale involontariamente, l’autore ha fatto riaffiorare i ricordi della fine di una sua importante storia d’amore, il momento preciso dell’ultimo incontro.
7 “Fioca”: è stata scritta durante un viaggio in auto Bergamo-Borgosesia sotto un cielo innevato e in un momento di vera e propria sospensione temporale. Luca stava rientrando da un concerto di Van De Sfroos e ciò ha contribuito ad ispirare la scrittura di questo testo in dialetto piemontese. Un brano dai colori popolari, un sound decisamente pop e dalla ritmica delicata in background grazie all’utilizzo del Brush Set.
8 Dago e Maria: è stata composta sul balcone di casa in una assolata giornata romana. Questa canzone prende vita dalla lettura di un episodio del fumetto ‘Dago’, e vede come protagonista un alto prelato della santa inquisizione. È un brano reggae e dalla ritmica semplice e continua in cui le timbriche strumentali si aggiungono poco alla volta, creando un impasto sonoro leggero e scorrevole.
9 “Fanculo il treno: un viaggio in treno Napoli-Roma non proprio piacevole dà vita a questo brano denso di stati d’animo diversi, descritti, anche qui, da linguaggi disparati. Ritmi terzinati si alternano ad atmosfere Folk e Ska.
10 Marianna: è una track ispirata ad una ragazza incontrata durante un aperitivo. Una donna provata dalla vita, che in seguito ad un aborto aveva rotto con il fidanzato e si era lanciata subito in un’altra relazione. Il suo vissuto e l’impressione del suo bisogno di aggrapparsi ad una nuova storia per sopravvivere, hanno ispirato Luca a scrivere questo testo. Si tratta di un brano dai forti colori Bluesy con una ritmica Shuffle e dagli improvvisi cambiamenti di stile, giustificati dal testo cangiante nelle atmosfere e nei contenuti, a volte leggeri, altre volte più marziali e decisi. Oggi Marianna è mamma di un bellissimo bambino.
11 “Marinella: è la ballad che chiude il disco, realizzata con chitarra e voce, ispirata dalla celebre ‘Canzone di Marinella’ di Fabrizio De Andrè. Un brano dedicato a tutte le donne vittime di abusi e soprusi.

Credito foto: Alessandro Sgarito

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