Capello ribelle, voce roca e graffiante, timbro che risalta subito all’udito e ti fa dire: “questa è la Gianna!” Enigmatica, riflessiva ed inquieta, unica ed inimitabile nel suo stile rock, ma basta la parola “Penelope” a far cambiare l’apparente durezza di Gianna Nannini che nell’immediato, all’ascolto di questo nome, stira le labbra al sorriso, nella pulsione quasi involontaria, ben nota alle madri, dell’orgoglio verso la propria creatura. Ritornare sulla propria infanzia per sintonizzarsi con quella di una figlia, c’entra parecchio con il nuovo cd Hitstory.

Gianna Nannini Hitstory tour 2016

Se nel precedente lavoro, dal titolo “Hitalia“, Gianna Nannini aveva voluto ripercorrere i grandi successi della musica italiana, con quest’ultimo disco vuole invece ripercorrere la propria biografia musicale. “Ho iniziato a raccontare le favole a mia figlia Penelope qualche anno fa. E ho pensato che avrei dovuto raccontarle anche la mia” dichiara lei stessa alla presentazione a Bari del suo ultimo album. E così, “Hitstory” contiene alcuni dei brani più famosi della cantante senese, come“America”, “Fotoromanza”, “I maschi” e il remake di “Un’estate italiana” con i cori registrati durante i live a Firenze e Lecce, e ancora “Bionda” e “Sogno”. A questi, la Nannini aggiunge sei inediti, tra i quali il singolo “Vita Nuova“. “Perché dovremmo fare tutti come Dante, – ha detto durante la presentazione a proposito del titolo – “stilnovizzarci e tornare alla purezza dei bambini“. E infatti sulla copertina del suo ultimo album, in una foto scattatale dal cellulare di un amico a Londra, la rappresenta arrampicata sulla statua di Peter Pan come una bambina che si sente in cima al mondo sorridente alla vita.

Gli anni invece sono passati, quasi quarant’anni dall’inizio, ma Gianna Nannini ha conservato l’aria spiccia della rocker e un entusiasmo costante. Nel triangolo della faccia, così allegramente indifferente alle rughe, qualcosa d’imprevedibile è sempre a un passo dal prendere il sopravvento, come se nel duello tra caos e ordine si conoscesse già il vincitore. A quasi quarant’anni dall’inizio della sua carriera musicale l’artista ha conservato quell’entusiasmo di sempre e il suo spiccio e diretto stile da rocker  a breve tornerà protagonista dei palchi italiani. Partirà il 20 marzo dall’Auditorium del Lingotto di Torino “Hitstory Tour 2016” la nuova avventura live di Gianna Nannini. La rocker senese con questo tour riporta il rock nei teatri, con una data conclusiva d’eccezione all’Arena di Verona il 16 di Maggio, dove sarà accompagnata dalla Bohemian Symphony Orchestra.
«Per troppo tempo – ha detto la Nannini – i palazzi dello sport hanno condizionato il mio suono e penalizzato i concerti. Per questo ho deciso che questa volta sarebbero stati i teatri ad ospitare la mia musica. Sono il luogo più adatto per sentire tutto della musica, anche rock, come succede all’estero dove nei teatri vanno a suonare anche i gruppi metal. Oggi è necessario poter sentire tutto della musica».
Il segreto, come sostiene lei stessa, sta nell’avere sempre il coraggio di rinnovarsi e questa volta lo fa portando il suo rock inconfondibile nei teatri italiani. La Nannini si candida apertamente ad essere la Janis Joplin italiana, con in scaletta per oltre due ore di spettacolo ci saranno i suoi pezzi migliori e quella voglia di assistere ad un finale da standing ovation!

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