Molti si chiederanno come andrà nelle classifiche il nuovo album di Gianluca Grignani: “A volte esagero” è uscito il 9 Settembre 2014, c’è il rischio che la sua musica possa fare i conti con la sua immagine che con quanto accaduto quest’estate, tra il concerto da ubriaco e le diatribe con i carabinieri, ne è uscita un po’ danneggiata o forse semplicemente più legata a quel Gianluca più giovane che già abbiamo conosciuto in passato. Se non altro però il pezzo tira: “Non voglio essere un fenomeno”, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album si fa ascoltare con piacere.

A volte esagero, il nuovo album di Gianluca Grignani
A volte esagero, il nuovo album di Gianluca Grignani

In un’intervista a Repubblica Grignani tira fuori la grinta che lo distingue e si difende ancora, definendosi semplicemente una persona vera che per l’appunto “a volte esagera”, ma che appartiene al suo essere Gianluca. Ma soprattutto sono anche i giornali a ingigantire le questioni, e su questo è lui stesso a dare una chiave di lettura diversa degli eventi che l’hanno visto al centro della cronaca e del gossip in particolare sulla questione Riccione: ” I carabinieri li ho chiamati io. Stavo male per i miei problemi personali, avevo finito lo Xanax, e per lo stress ho avuto un calo della vista, ma quando i carabinieri hanno cercato di portarmi con sè mi sono dimenato e uno di loro è caduto. Mi dispiace, ma pagherò e con l’udienza del 16 tutto si chiuderà lì. Se non fossi famoso non se ne sarebbe neppure parlato. Solo una cosa è stata davvero fastidiosa: che qualcuno abbia scritto che ho picchiato mia moglie, che quella sera neppure era lì.”, così ha spiegato il cantante, ormai anche un po’ stanco di essere interpellato più per le sue vicende personali che per la sua musica, accusando però anche i giornalisti di marciare un po’ troppo sugli eventi.

C’è però da sottolineare che la sua musica si nutre proprio dei suoi eccessi, che lo rendono uno dei cantanti più vicini alla figura del rocker maledetto: “A volte esagero” cela questo aspetto di un Grignani che però vuole anche fare i conti con sè stesso. E’ un album che vuole arrivare al cuore, una fetta di sè che il cantante offre al pubblico affermando di non essere capace di cantare “balle romantiche”, perchè lui la vita la vive, la morde sentendone il sapore amaro.

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