Serata imperdibile oggi mercoledì 30 aprile 2014 a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma, un evento per chi ama fare un tuffo nel passato al ritmo di jazz.  Il sound originale dello swing viene riproposto dall’Orchestra Duke Ellington che omaggerà il suo maestro in occasione della giornata Internazionale Unesco del Jazz, riportando in vita così i virtuosi balli e le eleganti atmosfere dell’epoca d’oro in cui nasceva il jazz e i luoghi mitici che ne racchiudevano l’essenza, come il Cotton Club. L’Orchestra dell’artista è ancora oggi in attività, ed il risultato di un lavoro lungo ed intenso, e naturalmente uno dei tanti segni tangibilissimi che l’artista ha lasciato della sua carriera: c’è in questa Orchestra tutta la sua leggenda, e vivono nella musica i suoi cinquant’anni di carriera inarrestabile.

L'Orchestra Duke Ellington alla Sala Sinopoli del Parco della Musica a Roma
L’Orchestra Duke Ellington alla Sala Sinopoli del Parco della Musica a Roma

Pianista, compositore e direttore d’orchestra numerosi sono i premi da lui collezionati: 13 Grammy Awards, un Premio Pulitzer, e la prestigiosa Medaglia d’Oro presidenziale del Presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson, senza contare i dottorati in honoris causa ricevuti da numerose università americane. Il “Duca” così chiamato per le sue maniere eleganti, lascia quindi 20 mila sue memorabili performance e l’inestimabile valore della sua orchestra, oggi diretta da Tommy James. Nella Sala Sinopoli del Parco della Musica a Roma si avrà l’onore di poter ospitare un pezzo di storia della musica mondiale. Per il memorial ci sarà una scaletta molto speciale del repertorio ellingtoniano riproponendo brani classici come “It Don’t Meaning a Thing if it Ain’t Got That Swing, Take the A Train, Mood Indigo, Satin Doll, Caravan e In a Sentimental Mood. Brani che fanno di Ellington uno dei maestri più popolari e prolifici del ventesimo secolo. Il tutto sigillato dal prestigio di un’orchestra che alle sue spalle conserva una storia molto forte: è stato prima il figlio Mercer di Duke a preservare il valore dell’orchestra, che nel 1996 fino al 2011è passata a Paul, nipote di Duke, e poi è arrivata nella mani di James, che si fa ancora oggi promotore nel mondo di un patrimonio inestimabile.

LASCIA UN COMMENTO