Il cantautore italiano Alessandro Mannarino definito il cantastorie dell’animo umano, perché riesce a far gioire, commuovere, danzare, fantasticare e, ad ogni verso delle sue canzoni, i battiti del cuore aumentano in modo supersonico! Quale descrizione più appropriata per il cantautore romano che descrive nei suoi testi la verità dei sentimenti? Si è esibito il 20 novembre alle 21.00, al Teatro Brancaccio di Roma, sulle note del suo ultimo album “Al Monte”, unitamente ai suoi 11 musicisti e alla sua chitarra compagna di sempre.

Alessandro Mannarino concerto al Teatro Brancaccio di Roma
Alessandro Mannarino concerto al Teatro Brancaccio di Roma

Ha venduto oltre 40.000 copie con i suoi antecedenti album: “Bar della rabbia” (2008), “Supersantos” (2011), ha ricevuto il premio Gaber, e il premio Siae, come migliore cantante esordiente. Vanta due partecipazioni al concerto del Primo Maggio. Una tourneé negli Stati Uniti e Canada. Nel 2013 Corde, presenta il concerto per sole chitarre, tour acustico che vede Mannarino affiancato sul palco dai chitarristi Fausto Mesolella, Tony Canto e Alessandro Chimienti, ottenendo un notevole successo! Autore dell’arrangiamento della Sigla del programma di Ballarò e della Colonna Sonora del Film di Rolando Ravello “Tutti contro tutti!”, ha meritato la vittoria al Magna Grecia Film Festival, da non dimenticare il Premio Pimi 2014, per il “Miglior progetto indie”. Una delle più belle e profonde canzoni del cantautore, che descrive la vera essenza del suo stile  musicale è una poesia-canzone “Vivere la Vita” cantata da un bambino:

“Vivere la vita è come fare un grosso girotondo
C’è il momento di stare sù e quello di cadere giù nel fondo
E allora avrai paura
Perché a quella notte non eri pronto
Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe
E sarai l’uomo più forte del mondo.”

Nel brano “Vivere la Vita” Mannarino ha cercato di descrivere il significato della vita attraverso delle metafore!

Mentre in questi versi esprime la sua opinione sulla poesia:

Giovanni grida solo per la via: “Fermatevi, parliamo di poesia!?”,
ma tutti vanno avanti contano i contanti, minaccian di chiamar
la polizia. Soldi pesanti, d’oro colato, questo paese s’è indebitato
soldi di piombo, soldi d’argento, sono rimasti sul pavimento
e la poesia, cosa leggera persa nel vento s’è fatta preghiera
si spreca la luce, si passa la cera, sopra il silenzio
di questa galera”.
(Alessandro Mannarino)

La tourneè di Mannarino continua a Milano (30 novembre al Teatro degli Arcimboldi) e a Padova (6 dicembre al  Gran Teatro Geox).

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