Alzi la mano fra i miei lettori e lettrici chi non è mai stato almeno una volta al cinema. Credo che solo i pargoli di un anno non alzeranno la loro grassoccia manina. Questo fenomeno ha coinvolto nel XX secolo la quasi totalità della popolazione mondiale, facendo ridere, piangere e meditare intere generazioni di terrestri. A dare vita al “cinematografo” quello che oggi definiamo il grande schermo sono stati i fratelli Lumière. Ripercorriamo insieme la storia del cinema.

I fratelli Lumière: 120 anni dall'invenzione del cinema
I fratelli Lumière: 120 anni dall’invenzione del cinema

I Lumière e le origini del cinema: due fratelli molto intraprendenti

Tutto è partito da quando un ingegnoso chimico francese, Louis Jean Lumière inventò e costruì, in collaborazione col fratello Auguste Marie Louis Nicolas Lumière, un apparecchio “atto all’ottenimento di prove cronofotografiche” chiamato cinematographe. I fratelli Lumière brevettarono la nuova invenzione il 15 febbraio 1895, esattamente 120 anni fa. Nel loro laboratorio, i due geni allestirono la prima proiezione a inviti il 22 marzo. Finalmente il 28 dicembre osarono la prima proiezione pubblica con il famoso cortometraggio “L’arrivo del treno alla stazione di La Ciotat”. Molti storsero il naso: “Questo cinema non ha nessun futuro!” – profetizzò qualcuno e infatti esso fu il più incredibile successo mediatico del secolo XX. Ha fatto arricchire generazioni di addetti ai lavori e di artisti, è stato il compagno di eserciti, di folli pittori, di inguaribili farfalloni, di biechi dittatori e di giornalisti.
Al suo travolgente trionfo ha contribuito prima il sonoro, negli anni ‘20 e poi il colore nel decennio successivo che l’hanno reso più piacevole agli occhi degli spettatori. Come tutte le invenzioni, anche il cinema è stato usato quasi subito per scopi turpi e immorali, oltre che per esprimere alti sentimenti edificanti utili allo spirito. Sono stati girati film per ogni tipo di spettatore, uomo, donna e bambino.

Marilyn Monroe: icona senza tempo del cinema mondiale

Marilyn Monroe: la più grande stella del cinema
Marilyn Monroe: la più grande stella del cinema

Il cinema ha contribuito a mettere l’alloro sulla testa di centinaia di attori e attrici che, con la loro professionalità e bravura, sono stati osannati per sempre dal grande pubblico diventando immortali. Nomi indimenticabili quali Eleonora Duse, Emma Grammatica, Amedeo Nazzari, Aldo Fabrizi, Totò con tutti gli interpreti del cinema italiano del secondo dopoguerra, e poi Charlie Chaplin, Marilyn Monroe e Brigitte Bardot, tanto per citarne alcuni di quelli che hanno portato questa invenzione ai massimi livelli. Farei un torto a tanti bravi attori e attrici di questi 120 anni, ma non è possibile nominarli tutti.
Devo citare anche personaggi immaginari come Topolino e la banda Disney oltre a tutti i personaggi beniamini dei bambini quali Robin Hood, Peter Pan, Cenerentola, Vilcoyote e Beep Beep, Tom e Jerry, Titti e il Gatto Silvestro, Peppa Pig e Bunny con Duffy.
Negli ultimi anni del secolo scorso, il cinema compì un altro balzo epocale con l’invenzione delle immagini digitali che permettevano illusioni mille volte più inconcepibili per la mente umana rispetto al filmato del treno che entra nella stazione, del 1895. Film come “Il Signore degli anelli” ha mostrato scene di moltitudini armate quali mai, con la tecnica tradizionale, si sarebbero potute ottenere. I produttori avrebbero dovuto assumere centinaia di migliaia di comparse e questo sarebbe stato impossibile a causa dei costi stratosferici.
Altra incredibile invenzione connessa al cinema è la produzioni per bambini in “pixar”, quali “Toy Story” “Monsters” “Cars” e altre favole similari. Qui le stars sono i registi e i produttori che sfilano sul tappeto rosso, mietendo allori per le loro geniali creazioni.
Che altro aggiungere? Sabato andrò con mia moglie a vedere un bel film d’amore. Cosa chiediamo in fondo, di più dalla vita?
Buona visione anche a tutti i miei lettori!

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