Questo è proprio il periodo in cui tutti fanno l’Albero di Natale, in ogni casa, nei giardini, sui balconi è tutto uno scintillio di lucine e di palline colorate. Ma c’è un luogo nel quale si può ammirare un albero di Natale gigantesco: Gubbio, in provincia di Perugia. Gubbio è un ameno paese adagiato alle falde del monte Ingino. E’ diventato famoso per la fictionDon Matteo”, giunta alla sua decima serie e girata nei suoi vicoli con le sue case di pietra in stile medievale. Vi hanno partecipato con entusiasmo attori famosi, appassionati dall’atmosfera cordiale e dall’accoglienza amichevole della gente.

A Gubbio si trova l'albero di Natale più grande del mondo
A Gubbio si trova l’albero di Natale più grande del mondo

Prima Flavio Insinna poi Simone Montedoro hanno interpretato i capitani della locale tenenza dei carabinieri insieme a Nino Frassica. In testa a tutti il personaggio principale, Terence Hill, nelle vesti del parroco Don Matteo investigatore di misteriosi omicidi. Questo teleromanzo, come si chiamava tanti anni fa la fiction, ha avuto un vero e proprio successo dando alla città visibilità e turismo.

Gubbio è famosa anche per la Corsa dei Ceri che si tiene ogni 15 maggio in onore del suo patrono, Sant’Ubaldo. Altri eventi e manifestazioni la portano spesso agli onori della cronaca: il Palio della Balestra, sfida in costume medievale con la città di Sansepolcro (Ar) e la Gara Automobilistica “Trofeo Luigi Fagioli” che si corre ogni anno alla fine di agosto.

Vi è tuttavia un evento che è finito addirittura sul libro del Guinness dei Primati ed è l’Albero di Natale più grande del mondo. Un’associazione cittadina di volontari, gli Alberaioli, ebbe, nel 1991, l’idea di creare un albero luminoso sulle pendici del monte che sovrasta Gubbio. Detto fatto, con il concorso dei cittadini e delle autorità comunali, furono alzati 250 punti luminosi sostenuti da altrettanti pali di cemento, distribuiti in modo da risultare agli spettatori lontani l’immagine di un abete colorato. L’albero di luce è alto 450 metri.

Sulla sua cima fu costruita un’incastellatura su cui è stata posta una stella cometa lunga un chilometro. Ogni anno le autorità cittadine invitano un personaggio della cultura, dello spettacolo o un’autorità religiosa per dare il 7 dicembre il comando di accensione dell’albero. Nel 2011 fu proprio Papa Benedetto XVI a premere da Roma il pulsante dell’accensione. Quest’anno è stato invitato ancora una volta un Papa, Francesco che, in collegamento con RAI 1, ha fatto accendere le luci sul monte Ingino. Sulla sommità di tale monte c’è la Basilica dove è conservato il corpo incorrotto del patrono Sant’Ubaldo che giace lassù da più di 800 anni.

La città divenne famosa una prima volta nel 1972, quando Franco Zeffirelli vi girò il film sulla vita di San Francesco: “Fratello Sole, Sorella Luna”. Varie scene del film furono girate negli stretti vicoli e nell’austero Palazzo dei Consoli che da una piazza pensile, domina l’abitato.
Consiglio a tutti di fare una gita a Gubbio, città ricca di storia e di avvenimenti mondani, per godere della bellezza del panorama della valle del Chiascio e dell’aura medievale delle sue case di pietra.

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