L’attrice Vittoria Schisano ha impiegato 30 anni per diventare quella che desiderava essere: una donna a tutti gli effetti e finalmente ce l’ha fatta. Dichiararsi donna quando si ha avuto successo come uomo è stato un bel rischio professionale per lei ma lo ha saputo affrontare con grande coraggio e determinazione. Ora che ha terminato il suo percorso di donna Vittoria sfoggia le sue forme femminili e si dichiara pronta a riprendere la sua carriera di attrice. In esclusiva a GenteVip.

Vittoria Schisano intervista esclusiva a GenteVip
Vittoria Schisano intervista esclusiva a GenteVip

C’è stato un momento in cui hai pensato “chi me l’ha fatto fare”?

Mai … nemmeno quando sono svenuta dal dolore, non c’è stato un solo istante in cui ho perso convinzione, amore ed orgoglio per quello che stavo facendo: “partorirmi”!!

Temi che da adesso in poi ti verranno affidati solo determinati ruoli?

Sono un’attrice e sono convinta che il mio percorso di donna mi abbia portato ad una maggiore sensibilità dando maggior sapore alla mia arte; il cinema ed i suoi spettatori è fatto di persone intelligenti, ho scelto questa professione per poter vivere tante vite, poter interpretare personaggi che mi somigliano ed altri lontanissimi dalla donna che sono nella vita … Mi piacerebbe interpretare una mamma, una moglie, una suora, una Santa, una prostituta. Un’attrice è tante donne, tantissime, una sola non mi basterebbe.

Un messaggio che vuoi lanciare a chi sta vivendo la condizione di Giuseppe Schisano.

AMARSI, non avere paura, vivere, non perdersi … la vita è un dono prezioso e sarebbe un vero peccato sprecarla, questo messaggio non va solo ai tanti “Giuseppe Schisano” ma a tutti coloro che hanno il coraggio di vivere … UNA VITA NON VISSUTA e/o VISSUTA A META’ EQUIVALE AD UNA NON VITA !!!

Quanto è importante avere accanto una famiglia comprensiva e anche di mentalità aperta?

La famiglia è la nostra origine, avere delle persone intorno che ci amano fa a differenza ma è a noi che dobbiamo dare le risposte più difficili. Se avessi ascoltato le paure della mia famiglia probabilmente oggi vivrei ancora nei panni di un triste ragazzo con gli occhi spenti, invece ho ascoltato il mio cuore, ho partorito me stessa, oggi sento la mia famiglia orgogliosa di me, di quello che ho fatto e di come l’ho fatto ma l’applauso più significativo è quello che mi faccio da sola ogni giorno: mi somiglio, mi sento, sono felice ed in pace con me stessa e con Dio.

Tempo fa un servizio de Le Iene mostrava la difficoltà di persone transessuali a cercare una casa o un posto di lavoro. Cosa bisogna fare per combattere i pregiudizi e quale messaggio deve lanciare innanzitutto la nostra politica?

La politica dovrebbe garantire stessi diritti e stessi doveri a tutti i cittadini e soprattutto rispecchiare la società attuale, il mondo è andato avanti, è il caso che anche la politica lo faccia. Ci sono tantissime persone transessuali inserite nel mondo del lavoro di cui nessuno parla, altre che non riescono a trovare un lavoro ma questo è un problema che appartiene purtroppo oggi a molti giovani, infine una parte di persone transessuali che non trovano lavoro per il proprio aspetto e a quest’ultime consiglierei di evitare rossetto rosso e minigonna alle ore 12:00 … Noi tutti indossiamo una divisa per andare a lavoro ed è giusto dare un messaggio positivo alle persone che incrociamo.

Pensi di sposarti un giorno? Come immagini quel momento?

Lo immagino come la maggior parte delle mie coetanee. Vorrei sposarmi al tramonto, in abito bianco, circondata dalle persone che amo e poter guardare negli occhi l’uomo che ogni giorno mi dirà TI AMO !!!

Si ringrazia Giusy Genovese per la collaborazione

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