E’ campana ma si definisce cittadina del mondo, l’estrosa ed elegante stilista Vanessa Foglia, il cui atelier Abitart è divenuto nel tempo riferimento per i più. Trae ispirazione dalla madre Raffaella e mastica tessuti e colori da subito, cumulando un bagaglio professionale degno di nota. Dopo i numerosi successi sigillati, per la stagione Winter 2015/2016 l’atelier Abitart ha presentato una collezione ispirata alla musa Malinù. Vanessa Foglia si racconta a Gente Vip.

Vanessa Foglia intervista esclusiva a Gente Vip
Vanessa Foglia

Vanessa Foglia: “La mia vera passione che è quella di dipingere”

Hai una formazione creativa permeata sulla figura professionale di tua madre Raffaella, quali sono i concetti chiave che ti ha tramandato?

Mia mamma era ed è ancora una visionaria. Crescere con lei mi ha fatto comprendere che non esiste nulla che non si può creare. Mi ricordo ancora uno dei nostri giochi insieme; lei mi chiedeva “dimmi una pubblicità che potrei  inventare, accompagnata da un marchio”, ed io in pochi minuti, ne creavo uno e lei immediatamente inventava uno slogan! Cosa mi ha insegnato mia mamma? Ad usare con semplicità il lato creativo, in ogni mia esperienza. Questo, nel tempo, è diventato il mio punto di forza, anche se ammetto, che quello razionale ancora mi riesce un po’ difficile capire come si utilizzi (ride, ndr). Ho vissuto la mia infanzia e sono cresciuta guardando una grande donna, che riusciva sempre a viaggiare con la sua fantasia, rendendola poi realtà! E oggi sono grata a tutto questo e ne sono felice, perché non ho paura di nulla e vado avanti sempre seguendo il suo grande esempio.

Raccontaci la giornata tipo di Vanessa Foglia?

Vanessa foglia intervista
Vanessa foglia intervista

Beh come tutti… o meglio… forse non proprio come tutti. Mi sveglio la mattina nel mio castello incantato, giro lo sguardo e trovo gli occhi del mio adorabile Ego, il mio labrador, Micio il mio gattino di una vita e lei, l’ultima arrivata in famiglia, Malinù il mio barboncino, con  mio marito Paolo, che puntualmente mi porta il caffè a letto e penso dentro di me “grazie grazie grazie” (fisica quantistica) e così inizio a sorridere pensando a  cosa accadrà oggi di meraviglioso e da questo prende forma, ogni giorno, diverso e speciale. Ho la fortuna di poter giocare con il mio lavoro, qualcuno mi immagina come una classica stilista,  che usa le sue doti così, in maniera razionale, dietro una scrivania, con un pc  ecc…, tutta compita e attenta alle migliori tendenze. Ma non è così, invece. Io  amo disegnare e creare seduta per terra, dove i miei tessuti sono la tavolazza dei miei colori e qui lascio alla mia Cinzia che entra nell’intervista descrivere la mia giornata (Ride,ndr). Cinzia dice: “ come inizia la giornata della mia cara Vanessa??? Beh è molto semplice, appena arriva la sua prima parola è: “caffèèèè iooo”…, poi si guarda attorno, va in laboratorio, butta un occhio sulle tele, una panoramica generale… e poi entra in ufficio mi guarda e dice: Che devo fare? Ahahahah mi fa morir dal ridere a me!!! Vabbè a parte gli scherzi, è difficile descrivere una giornata tipo di Vanessa, perché ogni giorno non si sa mai cosa ci si aspetta, soprattutto quando le vengono in mente delle idee…. Lì tremo… Vanessa è uno splendore di donna, diversa da tutte quelle che ho conosciuto nel mio percorso professionale. Lei ha un cuore grande, è una persona estremamente umile e le sue grandi doti non le espone mai per vantarsi o mettersi al centro dell’attenzione. Il suo modo di creare è pazzesco, unico e speciale oserei dire quasi raro. Ho sempre pensato che sarebbe stato bello lavorare in un ambiente sereno, con persone vere che collaborano fra di loro e si aiutano. Speravo fortemente che questo esistesse e non mi sono mai arresa nel pensarlo… E dopo tanto, tanto tempo ebbi la fortuna di approdare qui in Abitart con Vanessa… Lavorare con lei è bello, e come dico sempre io a tutti quelli che mi conoscono, beh che dirvi, forse sarò l’unica persona la mondo che non teme il lunedì…e che la domenica sera non ha malumori per il nuovo inizio della settimana, anzi io il più delle volte non vedo l’ora di ricominciare e stare al suo fianco in tutte le grandi cose che fa. Ecco, lei è la mia Vanessa! Fortunata di far parte di questo magico mondo!

Sei estrosa ma anche elegante. Se dovessi definire le tue creazioni, quali aggettivi utilizzeresti?

Tutto nasce dal mio più grande sogno, ovvero la mia vera passione che è quella di dipingere. Quando ero giovane vivevo sempre con i miei pennelli in mano e le mie tele erano i muri, qualsiasi muro era meraviglioso;  perché su di esso non avevo limiti di spazio. Le mie collezioni le potrei  definire un “ infinitizzare nell’istantesimo”, ossia con i miei capi posso arrivare all’infinito, non ho limiti, sono io che scelgo quando forse è finito il muro, ma non è detto che non prosegua su quella successivo! Tutto questo mi fa vivere ogni istante sapendo di essere fortunata, per aver trovato fin da subito il modo di esprimere Me! Il 31 ottobre è stato il mio compleanno e sapete che mi hanno regalato? Finalmente uno spazio dove poter ricominciare a dipingere sui muri. Ne sono così entusiasta che ho già in mente un’idea per la prossima collezione!!!

Hai un ampio seguito di critica e clienti affezionate, quali credi siano i punti forzi di Abitart?

L’amore… semplicemente l’amore!

Il freddo è alle porte e Vanessa Foglia ha presentato “Esperanto” la collezione Fall Winter 2015/2016. Ce ne parli?

Noribeth collezione Esperanto di Vanessa Foglia
Noribeth collezione Esperanto

E’ stato un vero viaggio interiore, forse il più sentito, una notte… ( e sì di notte immagino, sogno e realizzo). Ho iniziato ad avere un desiderio: creare le mie muse così come le avevo nella mia mente, non solo dal lato estetico, ma anche e soprattutto come culturalmente avrei voluto che fossero queste donne. La prima che è nata è stata Malinù. Ho chiamato la mia cara amica Annalisa Venditti, scrittrice di molti libri fantastici tra i quali l’albero di Milly (che consiglio a tutti di leggere) e ho chiesto ad Anna di immaginare. Immaginare  20 anni fa, un uomo zulù e una donna geisha innamorati alla follia e dove da questo puro amore nasceva la loro prima figlia. Qual è il suo nome,  come sia diventata e come è oggi all’età di 20 anni,  cosa sente, cosa prova. E’ nata così la mia prima musa, la mia principessa Malinù. Da lì, a seguire Saithra, figlia di un uomo scozzese e una donna indiana; Noribeth la mia amata musa,  in cui mi rispecchio molto.  Lei figlia di una bellissima panca bestia e un indiano stupendo. Poi c’è Talità,  figlia di una parigina e un indiano, che dire… la classe fatta persona sia nell’animo che nel corpo. E per finire, Assja, meravigliosa creatura africana con l’imprinting di un papà giapponese. Esperanto!!! Mi chiama Ivana e mi dice sì, così chiameremo la collezione. Quale nome migliore di una lingua internazionale che unisce i popoli?! Eh sì, io felice, perché ora nella mia fantasia ho tante meravigliose amiche.

Ricorre tra gli abiti l’ispirazione di Malinù, nome di un personaggio fantastico e della tua amata cagnolina. Come nasce l’idea?

Vanessa Foglia e Malinù
Vanessa Foglia e Malinù

Nasce tutto da ciò che ti ho spiegato nella domanda precedente. La mia cagnolina, che io definisco la mia bimba, la presi ad agosto, avevo deciso che volevo con me un barboncino toy, non  immaginavo nemmeno di quale colore, però ero certa che sentivo dentro di me il desiderio di averne uno. Così, chiamai una persona che aveva dei barboncini e  che vive vicino a dove abito, così di corsa sono andata da lei. Quando scese per accogliermi, aveva già in braccio la mia meravigliosa bambina. Che dire fu amore a prima vista perché, fra tanti, lei era già diventata la mia. Da quel momento in poi non ci siamo più lasciate nemmeno per un secondo. La cosa più divertente, in tutto questo, è che dopo un mese la veterinaria mi disse.. “ummmm cara Vanessa, mi sa tanto che non è poi così toy… Dopo un altro mese, torno a fare il controllo di rituale e questa volta ancora più sicura, mi guarda ed esordisce: “ eh no cara Vanessa, non è proprio un barboncino nano, decisamente no! Che ridere… non ti nascondo che ho avuto per un attimo il terrore che diventasse anche più grande di Ego, il mio amatissimo labrador. Mi viene da ridere, perché proprio oggi ho la visita di controllo ed immagino già cosa mi dirà. “Vanessa questo è un barboncino gigante!!!!”. La cosa buffa è che io non mi rendo conto di quanto lei cresca e per me rimane sempre la mia piccola, che tengo in braccio e coccolo e bacio. Ecco lei è la mia piccola Malinù, che mi conosce in ogni mio pensiero, così tanto che molti affermano abbia il mio stesso carattere, sarà forse un caso??? (ride, ndr). Ho deciso così di farmi i capelli come lei.

L’alta moda è un campo ricco di arrivisti e rivalità. Hai mai avuto qualcuno che ti mettesse “i bastoni fra le ruote”?

Sinceramente no. Io vivo nel mio magico mondo, difficile che guardo cosa fanno e cosa pensano di me gli altri. L’unica cosa che ho notato e che esiste poca aggregazione e poca unione per raggiungere obiettivi comuni. Cosa che a mio avviso, porterebbe molto di più l’essere uniti, collaborare e creare in un meraviglioso team di idee. E’ il prezioso segreto che porta alla realizzazione di grandi cose. Credo che l’alta moda dovrebbe essere portata come un vero fiore all’occhiello;  qui a Roma invece, ahimè, siamo abituati a parlare male e denigrare sempre ciò che invece si dovrebbe aiutare a far risplendere, è come un cane che si morde la coda ed io questo davvero, non lo comprendo, non rientra nella mia logica.

Tra le icone di stile che hai avuto l’onore di vestire, quale ti ha lasciata un ricordo particolare?

Adoro le persone ognuna con la sue sfaccettature, ma quando sto con Marina Fiordaliso mi sento come a casa, comoda, seduta su un divano, come se parlassi con mia sorella. Il suo humor è fantastico, mi basta ascoltarla per pochi secondi, che subito inizio a ridere. Adoro i sui brani, toccano le corde della mia anima. Ormai  la colonna sonora della mia vita è “la lupa”, il suo ultimo successo.

Hai appena festeggiato il tuo compleanno. Cosa ti regalerai?

Una vita meravigliosa e soprattutto la mia passione, posso ricominciare finalmente a dipingere.

Dopo aver sigillato un gran numero di soddisfazioni, c’è un sogno che ancora speri di realizzare?

I sogni non finiscono mai. Ora il mio sogno è “Roma è moda”, un progetto che nasce dall’idea di unire veri talenti e non è importante che siano affermati ma che siano talenti che riportino cultura e arte a Roma, al fine di creare le tendenze nella nostra meravigliosa città. Si parte dalle basi e Roma pullula di talenti che spesso sono lasciati andare e non coccolati come figli da crescere. Sally Morriconi  ne è l’esempio e dovremmo tutti, ma proprio tutti, tifare per lei.

Sei molto legata alla famiglia, come hai diverse volte dichiarato. Ti penti mai del tempo che il tuo lavoro sottrae agli affetti?

Ho la fortuna di  lavorare con i miei affetti, così non sottraggo nulla, ma insieme creiamo, meravigliosi i momenti che passo con mio figlio Ivan a progettare e a discutere sul nostro brand. E’ come se intorno non esistesse più nulla, solo io e lui. Il segreto? Beh, ho sempre parlato dei miei sogni con mio figlio e lui da quando era piccolo era l’unico che sapeva rispondermi con equilibrio fantasia e amore.

In quali progetti futuri ti vedremo coinvolta?

Tanti ma soprattutto Roma è moda!!!! E’ la mia prima mostra di quadri che rappresentano il mio brand. Che dire… eh sì, la vita è un meraviglioso caleidoscopio di colori.

LASCIA UN COMMENTO