Valentina Patti è un’eclettica artista italiana che muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come ballerina, approfondendo poi la formazione presso il M.A.S. Music Art&Show. Alla danza moderna, classica e contemporanea Valentina associa lo studio dell’hip hop, del tip tap, dell’acrobatica del canto e della recitazione mirando ad una formazione completa. Approda poi come ballerina nel 2010 ai Wind Music Awards e nel 2011 su MTV nel programma “I soliti idioti”. Oltre alla crescita professionale nella danza Valentina Patti vince il Microfono d’Oro a Cornate ed entra in una band nella quale canterà per più di un anno. Dopo essersi diplomata in accademia intraprende la strada dei Musical prendendo parte allo spettacolo “Siddharta” progetto che ha coinvolto i detenuti del carcere di Opera. L’abbiamo conosciuta al teatro Menotti di Milano dove si è esibita come ballerina al concerto-show per la pace nel mondo “L’amore Vincerà” regia di Isabeau.  Valentina Patti in esclusiva su Gente Vip.

Valentina Patti intervista esclusiva a Gente Vip
Valentina Patti

Nonostante la giovane età hai indirizzato con dedizione la tua carriera verso lo spettacolo. Hai mai pensato di fare altro nella vita?
A dire la verità prima di iniziare la mia carriera in modo professionale ho lavorato in reception d’albergo e in una gioielleria. In entrambi i posti di lavoro mi sono trovata a mio agio e mi erano stati offerti contratti a tempo indeterminato. Volendo avrei potuto lavorare normalmente, perché ho molte capacità al di fuori di quelle artistiche, l’unico problema è che non mi rendevano felice. Ho scelto di essere un’artista, di stare su un palco, perché è dove dovrei essere e dove sono più felice e soddisfatta. Si sa… non si diventa ricchi a fare l’artista, ma a me come a molti altri ripagano gli applausi che riceviamo, la gente che viene a vederci e spende il loro tempo per noi.

Ballerina, cantante e attrice. In quali di queste arti ti riconosci pienamente?
Pienamente in ballerina perché lo faccio veramente da quando sono piccola ed è l’arte nella quale sono più disinvolta e sicura di me stessa. Nel mio percorso, dopo che ho scoperto di saper fare anche altro, ho iniziato ad essere una Performer a 360 gradi, ma di sicuro in recitazione e canto devo ancora fare tanto. Non si smette mai di imparare.

Tra le tante esperienze fatte, quale ti ha segnato maggiormente a livello formativo?
A livello formativo di sicuro il musical di “Siddharta”, perché é stata la mia prima esperienza professionale. Dalla teoria e gli studi di Accademia applicare il tutto nella realtà del lavoro, imparare come si fanno le prove, come si sta su un palco, come si fa uno spettacolo e una tournée. È stato uno dei periodi più belli per me, perché con tanto entusiasmo imparavo ogni giorno cose nuove e mi innamoravo sempre di più del mio lavoro. Siddharta è stato il mio primo lavoro, faccio ancora parte del cast dopo 3 anni e devo molto a tutte le persone che mi hanno permesso di crescerci dentro (produzione, coreografi, colleghi). Ovviamente ho fatto anche Siddharta all’interno del carcere di Opera con i detenuti, altra esperienza altamente formativa. Ultimamente ho iniziato a fare degli spettacoli di Maurizio Colombi, sia come artista, che come aiuto regista. E’ stata la mia prima esperienza come aiuto regista ed è  veramente complesso e difficile come mestiere, ma mi intriga imparare sempre cose nuove che sono in grado di fare, quindi sto lavorando anche su questo aspetto.

Hai collaborato con i detenuti del carcere di Opera nel musical “Siddharta”. Cosa ti ha lasciato l’esperienza?
Lavorare con loro è un’esperienza unica nel vero senso della parola. Sono persone, non artisti, quindi non sono dei fenomeni nel ballo o nel canto, ma quello che a loro manca a livello professionale, lo mettono in emozioni. Ti fanno veramente emozionare. Hanno un bagaglio di esperienze, storie ed emozioni che mettono come possono in quel breve tempo che stanno sul palco con noi, perché ci tengono a trasmettere qualcosa a quelle persone che vengono a vederli. E non sai con quanto impegno e dedizione lo fanno, che a volte non le vedo negli artisti professionisti, che dimenticano la passione che è alla base del nostro lavoro.

Credi sia formativo abbinare lo spettacolo e l’arte a scopi sociali?
Sì e fortemente. Tutte le persone che sono venute a vedere il nostro ultimo concerto a Milano “L’amore Vincerà” sono uscite dicendo che si sono emozionate, che hanno ragionato sulla loro vita, che era uno spettacolo che ti apriva il cuore. Questo è lo scopo di noi artisti. Portare un messaggio al pubblico che sia tramite un grande musical, uno spettacolo in piazza o uno spettacolo con i detenuti. Serve a loro, ma serve anche a noi e alla gente che viene a vederli. Molti non immaginano neanche come siano i detenuti e quando vengono a vederci rimangono sorpresi e si apre un mondo di cose che ignoravano. Io credo molto in questo tipo di progetti, quelli che hanno uno scopo, dei messaggi che apportano qualcosa in più.

In quali progetti futuri ti vedremo coinvolta?
Sono un po’ scaramantica, perché quando parlo di quello che dovrò fare poi salta sempre tutto (ride, n.d.r.). Comunque adesso sono impegnata in qualità di ballerina con dei concerti di cover band. Da settembre inizierò a seguire un progetto con ragazzi amatoriali, ai quali farò allestire un musical, in qualità di regista e coreografa, per un intero anno con messa in scena a giugno. Inizierò a collaborare con Aco Bocina, il mandolinista più bravo al mondo, nei suoi concerti in qualità di ballerina. Lui fa concerti in tutto il mondo,  ma io ancora non so dove lo accompagnerò! Di sicuro continuerò a fare matinée scolastiche di “Divina Commedia” come ballerina e “Promessi Sposi” come attrice nei panni di Lucia, la regia è a cura di Maurizio Colombi. In più è probabile che riparte la tournée di Siddharta e questa volta in Europa, ma non ho informazione più dettagliate al momento…. peró vi aggiornerò.

Credito foto: New Celebrity Rossana e Alessia

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