Musicista, ballerina, insegnante di ballo. La bergamasca Stefania Sonzogni intraprende la strada di ballerina e musicista sin dalla tenera età, fino a diplomarsi al conservatorio di Milano in pianoforte. Dopo aver frequentato per cinque anni l’accademia di canto Cdpm, inizia a perfezionarsi nella danza, avvalendosi di qualificati professionisti. Da qui comincia un lungo repertorio di danze sia nazionali che internazionali, fino a quando assapora una danza che la travolge: il Tango Argentino. Stefania incontra il suo attuale compagno di ballo e di studio quindici anni fa, Andrea Possenti, il quale dopo anni di studio e dedizione per la danza, si cimenta nel mondo delle competizioni internazionali con le danze “standard”.

Stefania Sonzogni e Andrea Possenti:  I due maestri di tango al week end di Open Day sede di Treviglio
Stefania Sonzogni e Andrea Possenti: I due maestri di tango al week end di Open Day sede di Treviglio

Andrea y Stefania affascinati e legati dalla stessa passione, decidono di partire per studiare a “Buenos Aires”, la Patria del tango, dove conoscono il loro Maestro Juan Carlos Copes. Nel 2007 si diplomano all’Accedamia di Tango AR in Buenos Aires, studiando oltre che per sé stessi anche per trasmettere questa loro grande passione a coloro che decidono di scoprire la cultura del tango. Ogni anno tornano a Buenos Aires per partecipare al Mundial de Tango, rappresentando l’ Italia nelle due categorie, tango de pista e tango escenario e per perfezionare le tecniche e gli stili di questa disciplina con grandi Maestri argentini d’Accademia come Maria Nieves, Jorge Torres, Gloria & Eduardo, Cristina Cortés, Ester & Mingo Pugliese, Maria & Carlos Rivarola, Aurora Lubiz, Julio Dublàa, Paula Franciotti & Orlando Scarpelli ed il fu grande Maestro Gavito. Portano il tango come progetto di cultura nelle scuole a partire dalla quinta elementare e incrementano con il Tango Terapia progetti di importanti aziende internazionali. Diplomati alla Federazione Italiana Danze Sportive-Coni come Tecnici “Maestri Midas”. Nel 2009, dopo innumerevoli studi ed esibizioni in diversi teatri e miloghe di Buenos Aires, con musica dal vivo, l’Asociacion de Maestro Bailarines Y Coreografos de Tango Argentino, con a capo il fu direttore artistico Juan Miguel Fernandez, consegna con pieni meriti il Diploma ufficiale di Maestro Argentino, e socio dell’Associazione stessa, con la grande opportunità di danzare ed insegnare in ogni parte del mondo. Nel 2009 vengono riconosciuti “Membri del Consiglio Internazionale della Danza Cid-Unesco”, con sede in Parigi. Nel 2010 hanno partecipato a riprese televisive in Buenos Aires per un film e documentario di tango “Tanguero movie”, regista anch’esso bergamasco, Emanuele Persico. Andrea y Stefania partecipano a Festival Nazionali ed Internazionali per stage ed esibizioni, organizzano eventi in teatri e in luoghi idonei alla disciplina, collaborano con diverse scuole di danza e aderiscono come volontariato alle diverse associazioni umanistiche. Domenica 11 gennaio 2015 siamo andati a trovare i due maestri di tango al week end di Open Day nella sede di Treviglio. Stefania Sonzogni e Andrea Possenti in esclusiva a Gente Vip.

Come nasce la vostra passione per la danza ed in particolare per il Tango Argentino?
S. Mia madre dice che sin da piccola ballavo appena sentivo della musica, qualsiasi essa fosse, e alle piccole feste ricordo che mio padre mi prendeva in braccio e a penzoloni ballavo tra le sue braccia.
Al tango argentino sono arrivata dopo diverse discipline, ma il tango mi attira per la sua passionalità. In Italia era appena giunto ed io ne fui subito attratta oltre dal fatto che lo suonavo al pianoforte anche grazie ad una pubblicità televisiva che spesso si vedeva in quel periodo, era il tango di Astor Piazzolla – Libertango.
A. La magia della musica mi ha inebriato una notte di 15 anni fa. Tornavo da una competizione delle danze standard e, fermandomi in un ristorante per una pausa, sentii una musica che non avevo mai sentito prima. Si trattava di Libertango di Astor Piazzolla. Fu così che decisi di voler conoscere più a fondo quella melodia e la danza che ne derivava. Mi catapultai a capofitto nel tango argentino. Come nasce la passione per la danza? Da bambino, quando bisognava andare a qualche matrimonio, mia mamma e mio fratello maggiore ballavano sempre insieme, era una gioia vederli ballare e desideravo anch’io da grande saper danzare, ora per me la danza è diventata la mia filosofia di vita.

Come si è formata questa coppia di ballo?
Ci siamo conosciuti in una milonga (luogo dove si balla tango) esattamente undici anni fa. Entrambi eravamo alla ricerca di un nuovo compagno di danza che avesse la nostra stessa passione. Abbiamo danzato una tanda (tre tanghi) senza nemmeno conoscere i nostri nomi; ci siamo ritrovati nello stesso luogo dopo un anno intero. Da quel giorno le nostre strade non si sono più separate grazie alla tenacia, ma soprattutto alla passione e all’armonia dei nostri corpi uniti da un abbraccio.

Che cosa significa il tango per voi?
S. Il tango è la mia espressione: musica, movimento, equilibrio ed eleganza.
A. Per me il tango significa semplicemente vita (la vita per me è danza), colma la mia solitudine, vivendo solo ormai da moltissimi anni, dopo la morte di mia moglie ed avendo fatto crescere mio figlio da solo.

Avete fatto un lungo percorso professionale insieme. Siete andati sempre d’accordo?
S. Io ed Andrea viviamo il tango allo stesso modo di due persone che condividono un percorso di vita. Quando si vogliono raggiungere obiettivi insieme, non è mai facile, alti e bassi possono rallentare il processo d’arrivo, ma le cose semplici non sono mai quelle speciali. A volte quando tutto sembra essere impossibile da risolvere, “la nostra buona stella” appare e ci aiuta ad alimentare la nostra passione.
A. Come in tutte le cose, se si vuole crescere bisogna mettersi in discussione, anche con la propria partner. E’ una crescita interiore: ogni volta che si cade ci si rialza più forti e motivati di prima.

Si acquista sensualità con il tango? Questa disciplina, cosa può apportare al nostro corpo e al nostro modo di vivere?
S. Ballare tango significa avere un ruolo ben distinto dall’altro: uno dispone e l’altro asseconda. Il tango fa uscire ciò che ognuno ha dentro; anche se non sempre amiamo il nostro corpo, il tango riesce a darti il ruolo che ti si addice. Alla donna, basta indossare le scarpe consoni alla danza, con un minimo di tacco, così da mettere in evidenza il piede e la sua caviglia, rendendola molto femminile, a differenza di una scarpa bassa senza tacco, che nasconderebbe quella parte del corpo così sensuale.
Il tango è una disciplina con tutti i suoi canoni, ed ha il bon ton del galateo; ci si invita con lo sguardo e si accetta l’invito con il capo (cabazeo). Questa danza apporta al nostro corpo e al nostro modo di vivere un cambiamento: chi balla tango è pur vero che ha già una predisposizione alla comunicazione e alla condivisione.
A. La danza aiuta a modellare il corpo, ed il tango è un’architettura di due corpi.

Avete una coppia di ballerini a cui vi ispirate?
S. I nostri riferimenti di ballerini a cui ci ispiriamo sono i “Grandi” ballerini di Buenos Aires, coloro che sanno trasmetterci danzando la loro passione attraverso i loro movimenti e le loro esperienze di vita attraverso l’essenza del tango.
A. Il mio Maestro ha oltre ottant’anni e vive in Buenos Aires. Per me Lui è fonte dei ispirazione soprattutto per il modo in cui si approccia alle sfide che gli si pongono davanti e per come riesce ad interpretare la musica.

Cosa ne pensate del format “Ballando con le stelle”? Cambiereste qualcosa?
S. Se non ballassi risponderei che il programma è interessante. Purtroppo ritengo che sia, per molti professionisti come me, un programma superficiale e poco veritiero, ma comunque lo rispetto. Sarebbe bello poter dare la possibilità a tanti altri ballerini, disposti ai sacrifici quotidiani, di raggiungere uno schermo televisivo, per dimostrare al pubblico che la danza non è solo un divertimento, come si vuol far credere, ma è una disciplina unita da forti rinunce e moltissimi sacrifici.
A. Per me è da rifare, non è bilanciato ed è un’offesa per la danza, che richiede molti sacrifici fin da bambini.

Parlateci del Centro Culturale TangoPasiòn.
S. Il centro culturale TangoPasiòn nasce dalle nostre molteplici esperienze di viaggi in tutto il mondo, grazie alla nostra forte passione per il Tango, riconosciuto nel 2009 Patrimonio dell’Umanità. TangoPasiòn è la nostra immagine, la nostra sede, ma soprattutto è la casa di tutti coloro che vogliono essere accolti dal nostro calore. Ciò che il tango ha donato a noi, e sta ogni giorno continuando a donarci, lo vogliamo donare a chi ne sente il bisogno con la semplicità e la passione che ci contraddistingue. Dopo una nostra decennale esperienza d’insegnamento, sentivamo il bisogno di condivisione in un ambiente colmo di colori e di energie artistiche; il nostro centro è aperto non solo a tutte le discipline della danza ma a tutte le arti che amano un connubio: musica, teatro, pittura, fotografia, moda, bellezza, poesia, cucina e quant’altro. (www.tangopasion.it)
A. Insegna la vita attraverso la danza unita da diverse forme d’arte.

Un sogno nel cassetto?
S. Il mio sogno nel cassetto è quello di arrivare al podio del Mundial de Tango de Buenos Aires, non tanto per il mio modo di danzare, ma per l’amore che nutro per questa danza, cultura e filosofia di vita: il tango.
A. Vorrei che, almeno una volta tutti i nostri sacrifici venissero appagati, vincendo al Mundial de Buenos Aires. Sono ormai nove anni che gareggiamo per poter realizzare questo sogno. Chissà, magari un giorno ce la faremo.

Progetti futuri?
S. I nostri progetti futuri sono imminenti: due viaggi a Buenos Aires, il primo a Maggio, dove per la prima volta parteciperemo al Campionato interno de tango de Buenos Aires, partecipando al Milonguero del Mundo, rappresentando l’Italia e ad agosto per la nona volta consecutiva parteciperemo al Mundial de Tango per condividere con il mondo intero la nostra passione, e che grazie al tango riesco ad esprimere la mia anima.
A. Continuare a danzare in ogni angolo del mondo.

Credito foto: New Celebrity Rossana e Alessia

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