E’ poliedrico, brioso e sempre con un sorriso contagioso sulle labbra Sergio Friscia. Attore, animatore, ballerino o cantante, qualunque sia il ruolo o il posto da occupare Sergio Friscia è lì con un enorme carico di buon umore a intraprendere il cammino. Comincia giovanissimo come animatore turistico, contesto nel quale fuoriesce la vena scherzosa, e successivamente inizia una faticosa gavetta che gli permette poi di passare in Tv, prima con “La sai l’ultima?” e poi con Macao, in onda su Rai 2. Arrivano poi le esperienze cinematografiche con “Il Capo dei Capi” e “Squadra Antimafia – Palermo oggi”, in onda su Canale 5. Dopo aver divertito il pubblico con la partecipazione al format di Rai 2 “Stasera tutto è possibile“, è entrato a far parte della nuova edizione di “Tale e Quale Show“, programma nel quale sfoggia nuove e inesplorate qualità. Dal 10 dicembre sarà co-protagonista del film di Leonardo Pieraccioni “Il Professor Cenerentolo“. Sergio Friscia si racconta in esclusiva su Gente Vip.

Sergio Friscia intervista esclusiva a Gente Vip
Sergio Friscia

Sergio Friscia da Tale e Quale Show su Gente Vip: “Sono esattamente quello che traspare…”

L’esperienza da animatore turistico, la radio, la gavetta e poi finalmente l’approdo in Tv nazionale. Ma quali sono i punti forti di Sergio Friscia?

Esattamente tutti quelli che sono stati appena citati nella domanda, sono e rappresentano ancora i miei punti di forza, perché sono, e dovrebbero essere per tutti, la giusta dura e lunga gavetta, servono a formare un artista e gli permettono di imparare il mestiere, crescere sui propri errori, gli insegnano a guadagnarsi le cose a piccoli passi e col sacrificio, a diventare poliedrici, a non cercare mai raccomandazioni da nessuno, ma impegnarsi al massimo per ottenere i risultati sperati e raggiungere gli obiettivi prefissati, che poi, quando arrivano, hanno un sapore davvero meraviglioso, perché sai che te li meriti davvero e nessuno potrà mai accusarti di nulla per ciò che hai ottenuto solo e soltanto grazie al tuo impegno, alla tua passione, all’amore immenso che metti in ciò che fai, e solo grazie all’affetto della gente che ha imparato a conoscerti, a capire chi sei, e ad apprezzarti e a seguirti sempre con grande cuore.

Artista versatile e poliedrico, comico, attore e molto altro. Ma qual è il sogno che hai inseguito sin da bambino?

Questo, diventare un artista completo e imparare a saper fare un po’ di tutto, cercando di farlo sempre al meglio delle mie possibilità, con passione, gioia, impegno e sempre senza mai prendermi troppo sul serio, perché alla fine ricordiamoci che siamo come tutti gli altri che ci guardano da casa o che lavorano, ma con la fortuna, rispetto agli altri, di esser riusciti a vivere facendo quello che abbiamo sempre sognato di fare, e quindi dei privilegiati da questo punto di vista. Umiltà rispetto ed educazione sono le regole fondamentali, lo vorrei ricordare a qualche mio pseudo collega o presunto tale che si atteggia a divo e che tratta tutti come esseri inferiori. E credetemi, ne conosco tanti, troppi… e li schifo con tutto me stesso!

Dopo Squadra Antimafia e le ultime esperienze televisive, sei arrivato al grande pubblico con “Stasera tutto è possibile”, programma condotto da Amadeus. Quali sono state le maggiori difficoltà?

“Stasera tutto è possibile” non è altro che il mio modus vivendi. Io mi alzo ogni giorno, felice di essermi svegliato, ringraziando Dio per quello che mi regala e recandomi al lavoro con la stessa gioia che avevo da ragazzino ogni volta che c’era la possibilità di animare una festa tra amici, di far divertire gli altri e di divertirmi come un matto. Per me la mia vita è un bellissimo gioco e la vivo ogni istante al massimo, con leggerezza, semplicità e allegria con le persone che amo e che mi vogliono bene da sempre. Con Amadeus c’è ormai un rapporto che va oltre l’amicizia, siamo “fratelli” e ci stimiamo e vogliamo bene sinceramente e profondamente. Abbiamo un’ottima intesa professionale e ci troviamo benissimo a farci da “spalla” a vicenda. Il programma in questione poi è un format fantastico e mi riporta proprio ai tempi in cui ho iniziato, nei villaggi turistici. Mi diverto come un matto e credo proprio che si veda!!!  (ride, ndr)

Attualmente sei impegnato nel reality “Tale e quale show” con grandi personaggi del palcoscenico televisivo italiani. Com’è il rapporto con i tuoi colleghi?

Mi trovo benissimo con Carlo Conti con cui ho un bellissimo rapporto, esattamente come quello che ho con Amadeus, e che è un grande professionista. Ci divertiamo sempre come matti perché lui sa perfettamente che, quando magari ha bisogno di allungare un attimo per dar modo ai tecnici di sistemare un microfono o gli strumenti, può cercarmi e affidarsi a me per uno scambio di battute che possono strappare un sorriso, perché conosce il mio carattere e il mio animo ancora del bambino che ha voglia di giocare e divertirsi, e a cui non importa nulla di voti, classifiche, punteggio, vittorie o ultimi posti. Io sono lì per dare allegria a chi ci guarda da casa, al pubblico in studio e per divertirmi come amo fare in tutto ciò che faccio. E poi siamo fortunati ad essere in una vetrina così importante, possiamo imparare ogni giorno da grandi professionisti come i nostri bravissimi Vocal Coach, quindi è per tutti una crescita e una grande vittoria. Non sono certo 5 punti da aggiungere o sottrarre a ciò che siamo, quindi dico a tutti i miei colleghi… divertitevi e godetevela. Abbiamo già vinto tutti, solo per il fatto che siamo lì!

Col “Capo dei capi” sei riuscito a vestire i panni del cattivo, com’è stato impersonare un personaggio così diverso da te?

 E’ molto bello ed interessante poter interpretare un ruolo così impegnativo e così lontano dal tuo modo di essere. E’ il sogno di tutti quelli che, purtroppo, qui in Italia (e capita solo qui), vengono ingiustamente etichettati e costretti ad un suolo ruolo. In Italia pare che uno non possa essere poliedrico ma debba per forza dover saper fare o il comico o il drammatico. Lo trovo assurdo e sono felice di aver dimostrato a tutti, specialmente agli addetti ai lavori che mi scartavano, ancor prima di chiamarmi a sostenere un provino, dicendo:” Ah ma no, ma Friscia è comico!”, che si sbagliavano. E sono contento di essere riuscito a vincere questa ennesima battaglia in questa mia lunga e bellissima gavetta che continuo a fare e a dimostrare di poter spaziare in svariati ruoli. Amo essere poliedrico e fare cose sempre diverse.

Se c’è qualcosa che a Sergio Friscia riesce bene e far divertire il pubblico, sei solare e giocherellone anche nel quotidiano?

Sono esattamente quello che traspare, sono da sempre semplicemente me stesso!!! Amo la vita e amo viverla col sorriso, sempre e comunque! Alla faccia di chi mi vuol male.

“Si può fare”, “Stasera tutto è possibile” e “Tale e Quale Show”. Insomma, ami metterti in gioco?

Dopo 25 anni di televisione e 30 di carriera da professionista, dopo lunghi periodi fatti di nulla, devo dire che sono felicissimo, perché da qualche mese sono arrivate tante belle notizie tutte insieme e tanti programmi che mi hanno permesso di farmi conoscere meglio dalle persone che mi seguono in tv. Racconto sempre un episodio simpatico che mi è accaduto… Una signora anziana che mi ha visto da lontano e avvicinandosi con un sorriso smagliante ed il dito puntato mi ha detto:”L’ho riconosciuta, sa? Lei è STOP AL TELEVOTO!”  Ovviamente ho riso come un pazzo, ma ho riflettuto anche sul fatto che magari qualcuno mi conosce soltanto per la mia partecipazione al programma del weekend di Raidue “Mezzogiorno in Famiglia” e non sa appunto che io faccia anche l’attore, il cinema, il teatro, la radio, i One man show dal vivo nelle piazze e nei locali. Quindi sono felicissimo che siano arrivati questi programmi che hai citato, così seguiti, che mi permettano di farmi conoscere meglio dal pubblico.

A quali progetti futuri stai lavorando e dove ti vedremo coinvolto?

Mi vedrete dal 10 dicembre al cinema, come co-protagonista, nel film di Leonardo Pieraccioni dal titolo “Il Professor Cenerentolo”, dove interpreto il ruolo di Don Vincenzo, un buffo pseudo boss siciliano, compagno di cella del protagonista, Leonardo Pieraccioni appunto. Un’esperienza fantastica che mi ha reso particolarmente felice. Devo ringraziare di cuore Leonardo perché, sembra assurdo dirlo, ma ti assicuro che è la verità, è stato il primo a darmi la possibilità di interpretare un ruolo così importante al Cinema! Insomma a lui il merito di aver scoperto questo talentuoso “giovane emergente” di 44 anni! (ride, ndr)
Il cinema, sino ad oggi, mi ha sempre snobbato, proprio a causa delle famose etichette che si è soliti affibbiare, forse perché ero considerato troppo televisivo. Ecco… spero che questa possa essere una mia nuova vittoria e che possa far capire, a chi deve e può farlo, di poter puntare su di me anche per il grande schermo, aprendomi così la strada che mi porti ad aver la possibilità di fare un film da protagonista, che in realtà è già scritto e pronto, chiuso in un cassetto. Ma di questo ne parleremo magari un’altra volta, se vi fa piacere.

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