A candidarsi a diventare uno dei tormentoni dell’estate 2015 è “Danza”, il nuovo singolo della cantante Sara Galimberti. Proprio oggi, venerdì 3 luglio, esce il brano, disponibile in tutti i digital stores. La cantautrice romana propone al suo amato pubblico un’autentica perla discografica, un mix tra rock e pop impreziosito da sfumature etniche, che si preannuncia come una delle canzoni dell’estate, che farà danzare, sicuramente, tutti i suoi fans. Sara dichiara in merito al nuovo pezzo: “Questa canzone rappresenta in assoluto la mia prima, vera, creatura. Danza nasce dalla consapevolezza di un sentimento, forte e travolgente, che si ha finalmente il coraggio di cantare”.

Cover Danza di Sara Galimberti
Cover Danza di Sara Galimberti

L’artista romana, lanciata dal Festival di Sanremo del 2007, dopo il grande successo ottenuto con “Come il mare in me” e “Chiamami per nome”, Sara Galimberti si racconta di nuovo in un’intervista esclusiva per Gente Vip.

Sara Galimberti: “la prossima volta che andrò a Sanremo mi piacerebbe proporre un bel duetto”

sara galimberti danza
Sara Galimberti

Sara Galimberti, da cosa nasce il titolo del brano “Danza”?
Il titolo “Danza” è nato insieme al testo e alla musica ed è sicuramente la parola chiave che racchiude il significato di tutta la canzone. In particolare, nasce dalla voglia di dare l’idea simbolicamente attraverso il concetto della danza di una celebrazione positiva della vita e dell’amore.

Finalmente un altro singolo. Quali sono state le difficoltà che hai incontrato fra testo e musica?
L’ ispirazione di testo e musica è arrivata nello stesso momento. Le parole sono nate via via insieme alla melodia, in un susseguirsi naturale e spontaneo. E’ la prima volta che mi trovo a comporre sia testo che musica nello stesso momento; a volte infatti capita di comporre una parte di melodia e poi pensare al testo oppure viceversa, partire da un testo e poi arrivare alla melodia. E’ stata una creazione fortunata e di facile ispirazione anche perché veicolata da uno stato d’animo positivo e carico di buona energia e dalla voglia di condividere questa mia gioia.

E’ la tua autostima che ti ha fatto parlare dell’importanza dell’amore interiore in questo nuovo pezzo?
Attraverso la musica cerco sempre di raccontare o condividere una mia emozione o un punto di vista nel quale spero poi possano ritrovarsi coloro che mi ascoltano. In questo caso sicuramente “Danza” nasce da una ritrovata consapevolezza ed un equilibrio interiore che partono proprio da un amore per sé stessi. Ma è anche un messaggio per tutti coloro ancora in cammino verso questa condizione di benessere interiore, è un augurio e un’esortazione a cercare di amare in primis sé stessi per poter amare il prossimo. Ma non sempre è facile, me ne rendo conto, ed ogni essere umano, artista e non, vive continue fasi di trasformazione. Io vorrei attraverso la mia musica, donare un po’ di serenità e trasmettere un po’ di entusiasmo per la vita e ciò che mi circonda con semplicità.

Recentemente hai dichiarato di aver ritrovato entusiasmo verso un nuovo cammino, a cosa ti riferivi precisamente?
Mi riferivo alla gioia di iniziare un nuovo progetto discografico dopo molti anni e alla gioia di tornare con nuove consapevolezze e un rinnovato entusiasmo a raccontarmi e a donarmi attraverso la musica.

Molti autori noti utilizzano il pianoforte. Abbiamo letto che tu solitamente per dare vita ad un testo utilizzi la chitarra. Ma Sara, quale strumento preferisce o predilige suonare in genere?
“Danza” è nata alla chitarra, ma lo strumento che spesso suono e che prediligo è sicuramente il pianoforte. Ho un bellissimo pianoforte verticale nella mia stanza e spesso mi piace rilassarmi e suonarlo, improvvisare.

Sappiamo che tu hai un’anima rockettara. Hai mai pensato a un brano completamente rock, piuttosto che al canonico, pop o il classico melodico?
Certamente! E’ un genere che mi piacerebbe molto esplorare!

Esattamente un anno fa, nel 2014, hai dichiarato che stavi lavorando ad un album. Quando uscirà?
L’album uscirà non appena sentirò che sarà arrivato il momento più giusto, più proficuo. Sarà il frutto dell’impegno, della caparbietà e della creatività mia e del mio staff, per questo ci teniamo al fatto che non corra il rischio di bruciarsi rapidamente o di passare inosservato. Ci teniamo troppo e proprio per questo non abbiamo alcuna fretta. Chissà, magari arriverà quando meno ve lo aspetterete…

Solitamente a Sanremo siamo abituati ad ascoltare brani melodici al massimo pop. Pensi che la cultura musicale Italiana non sia pronta o non ancora al genere rock?
Io credo di sì, in realtà. Credo sempre inoltre nella possibilità di sorprendersi e dunque chissà magari in futuro inseriranno più canzoni “Rock” all’interno del Festival. Anche se ad essere sincera, pur amando il rock e tutta la musica, mi piace l’idea che a Sanremo si rispetti una tradizione. In fondo raccontare di amore e temi popolari e in uno stile melodico/pop è sempre piaciuto a tutto il popolo italiano. In ogni caso la scelta effettiva di anno in anno si sa dipende dalle commissioni e direttore artistici, dunque chissà, staremo a vedere.

Sara Galimberti ha in mente o prevede un ritorno a Sanremo dopo il successo del 2007?
Certamente, non escludo un domani di poterci tornare, mi piacerebbe molto! E non vi nascondo che la prossima volta al Festival mi piacerebbe davvero molto proporre un bel duetto!

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