In una nazione dove manca l’autorevolezza è lei una delle rare figure che riportano agli insegnamenti degli anni ’80, dove la capacità d’insegnare, la preparazione culturale ed il rispetto erano elementi concreti di un buon docente e lavoratore. La criminologa Roberta Bruzzone rispecchia infatti una figura di riferimento nei professionisti del crimine. La criminologa parla in modo diretto e semplice, così da farsi capire ed apprezzare anche dal cittadino comune. Figura di spicco nelle trasmissioni televisive in cui si discute dei casi più eclatanti e misteriosi del crimine italiano ed internazionale, incontriamo oggi Roberta Bruzzone per un’intervista che risulterà, come sempre, un insegnamento per tutti i cittadini.

Roberta Bruzzone intervista esclusiva su Gente Vip
Roberta Bruzzone

Roberta Bruzzone: “Più tenera? Certamente, ma solo con il mio uomo”

Roberta, tu non sei un personaggio, ma sei una donna che ha evidenziato in modo netto cosa vuol dire insegnare a lavorare ed essere una figura di riferimento. Studiare, mettere in atto i propri studi, lavorando sodo e bene, insegnare agli altri, essere una persona rispettosa e nello stesso tempo autorevole. Una figura completa, difficile da costruire. Quanto ti è costato in fatica questo percorso?

Roberta Bruzzone intervista
Roberta Bruzzone intervista

Tanta, tantissima fatica di cui vado molto fiera. Ho imparato a fidarmi di me attraverso le molte difficoltà che ho dovuto e saputo affrontare e superare. Non ho mai scelto la strada più facile. Ho puntato sull’impegno e sulla determinazione. Oggi faccio esattamente il lavoro che sognavo di fare nonostante chi mi diceva, anni fa, che non sarebbe stato mai possibile. Ho di fatto creato una nuova figura professionale che si sta affermando sempre più in ambito giudiziario e ne sono molto orgogliosa. Ho lasciato un segno molto chiaro.

Non nascondiamo che rispecchi anche una persona ribelle, in modo positivo. Eri così anche da bambina?

Sì, ero una vera peste. Curiosa, determinata, autonoma: una versione molto simile a ciò che sono ora. Ho sempre fatto le mie scelte e ne ho affrontato le conseguenze. Ed è giusto che questo tipo di lezione la impari da piccolo. Ho sempre avuto le idee molto chiare anche in merito alla carriera scolastica e professionale ed è stata una vera benedizione: è molto più facile raggiungere un obiettivo, per quanto ambizioso, se ce l’hai ben chiaro.

La discriminazione che spesso esiste tra uomo è donna ha avuto modo di presentarsi durante il tuo percorso professionale?

Roberta Bruzzone criminologa
Roberta Bruzzone criminologa

No, non mi sono mai sentita discriminata sotto questo profilo. Forse perché ho un modo di pormi molto “maschile” (o almeno così dicono) e amo le sfide. Guardo tutti negli occhi e affronto tutti a viso aperto. Quando ho qualcosa da dire lo faccio senza filtri. E ho trovato pochissima gente in grado di reggere un contraddittorio con me “faccia a faccia”. La differenza la fa il livello di competenza, professionalità e di esperienza, a prescindere dall’appartenenza di genere. Io so di cosa parlo e questo mi dà una forza inestinguibile. Vado avanti da sempre per la mia strada trasformando ogni ostacolo in una nuova occasione di crescita.. sì insomma, per tenermi in allenamento.

In Italia si è migliorato moltissimo sullo studio delle modalità con cui è stato commesso un crimine, ma nello stesso tempo il controllo del territorio è diminuito. Concordi con questa visuale?

Abbiamo ancora molto lavoro da fare. Dobbiamo migliorare la formazione di coloro che intervengono sulla scena del crimine. La situazione è in miglioramento ma ancora non abbiamo raggiunto uno standard qualitativo adeguato. E in questo periodo storico più che mai le Forze di Polizia sono penalizzate dalla mancanza di fondi. Insomma, potrebbe andare meglio.

Cosa provi quando sei in cattedra e ti rivolgi ai tuoi studenti o al pubblico?

Molto entusiasmo. Mi piace coinvolgere la platea nel percorso di ricerca della Verità, nei vari casi che affronto e devo dire che riscuoto sempre un grande successo. Sono portata per la comunicazione in pubblico, mettiamola così.

Interpreteresti mai un film tipo “Fuga da New York”, Terminator”o “Gost Rider”?

Perché no? Potrebbe essere un’esperienza interessante. L’importante è che il mio personaggio abbia modo di andare in moto per la maggior parte del film… possibilmente con una Ducati.

Ti abbiamo vista in vacanza serena e finalmente lontana dal lavoro. Vederti serena e rilassata è stato bello per tutti i tuoi fan e collaboratori che ti hanno salutato tramite i social. Senza entrare nello specifico, ma ci siamo accorti che stai vivendo una bella storia d’amore. Possiamo dire che Roberta Bruzzone è diventata più tenera?

Più tenera certamente, ma solo con il mio uomo. Confermo che sotto il profilo sentimentale sto vivendo un periodo veramente meraviglioso. Ho finalmente trovato la persona giusta che sa tirare fuori il meglio di me, sempre. E avere vicino la persona giusta fa davvero la differenza.

Roberta le vacanze sono finite e ora tornerai ai grandi casi insoluti del crimine. Quali stai seguendo ultimamente?

Sto seguendo il caso di Mario Biondo, il caso di Eligia Ardita, il caso di Francesca Benetti e, insieme al mio staff, il caso dei fidanzati uccisi a Pordenone.

Gente Vip ringrazia Roberta Bruzzone per la sua gentile disponibilità, sapendo i grandi impegni che l’aspettano. Grazie soprattutto per averci dato modo di conoscere una parte di sé che comunemente non vediamo in tv e le auguriamo un buon lavoro.

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