Immancabile presenza televisiva e discografica di una simpatia e allegria rara, Rita Forte è conosciuta per i suoi grandi successi intramontabili nel tempo, che sottolineano così la sua capacità di lasciare il segno nel mondo artistico. Successi come le trasmissioni “Il tappeto volante”, “Forte Fortissima”, “Buona Domenica”, “Tale e quale Show” hanno permesso a Rita Forte di restare sempre in campo a giocare per i suoi Fan. Fresca fresca dal successone della trasmissione mattutina di Rai Uno “Effetto Estate“, condotto assieme Benedetta Rinaldi ed Alessandro Greco, Rita Forte si presenta al pubblico di Gente Vip raccontando alcuni aspetti interessanti del suo percorso artistico: il rispetto e la preparazione professionale, l’amicizia genuina, che resta nel tempo, le aspettative, la Tv ed il teatro.
Cantante, musicista, attrice, conduttrice, si lascia andare ad un racconto emotivo dei suoi ricordi e del sacrificio per raggiungere i traguardi di oggi.

Rita Forte intervista esclusiva su Gente Vip
Rita Forte

Rita Forte intervista: “Debutterò nella commedia Cicale di Jean Marie Chevret al Teatro Manzoni di Roma”

Rita Forte, tu hai condotto la trasmissione “Effetto Estate” assieme a Benedetta Rinaldi e Alessandro Greco. Proprio ad Alessandro, in una precedente intervista, abbiamo sottolineato come il pubblico abbia dichiarato che il programma è stato condotto in maniera esemplare, professionale e matura. Quanto conta la capacità ed il bagaglio professionale di un conduttore per il successo di una trasmissione?

Sono fondamentali come pure il rispetto e l’educazione tra i conduttori di uno stesso programma. Infatti Alessandro Greco, Benedetta Rinaldi ed io, sotto questo punto di vista, eravamo in perfetta armonia.

E’ appena iniziata la quinta edizione del programma condotto da Carlo Conti “Tale e Quale Show”, ti piacerebbe partecipare ancora?

L’esperienza di “Tale e Quale Show” è stata unica, straordinaria ed emozionante, proprio come una partecipazione al Festival di Sanremo.

Come hai vissuto Tale e Quale Show?

Carlo Conti è un grande uomo di spettacolo e come molti grandi è una persona semplice ed affettuosa, capace di starti vicino, d’incoraggiarti e di tranquillizzarti in quei momenti di tensione.

Nel tuo percorso professionale hai avuto modo di collaborare con molti artisti e personalità della televisione. Hai lavorato per la televisione pubblica e quella privata, passando da TMC con “La più bella sei tu” e “Il tappeto volante”a Canale5 con Buona domenica a Rai 1 con Tale e quale show. Quale differenza c’è lavorare nella Tv privata ed in quella pubblica?

Ho avuto il privilegio di iniziare a lavorare con un grande della Tv italiana, Luciano Rispoli, a cui devo molto. Tra le tante cose che mi ha insegnato, sicuramente c’è il rispetto per il pubblico, la cosa più importante, la serietà e l’impegno nello svolgere il proprio lavoro, indipendentemente dalle emittenti, siano esse pubbliche che private.

La paroliera-musicista Loriana Lana qualche mese fa in un’intervista ha ricordato un brano registrato con te: “Poeta e un sogno in più”. Cosa ricordi di quel periodo?

Che bel ricordo! Loriana Lana ha scritto tante belle canzoni e quando mi fece ascoltare “Poeta e un sogno in più” rimasi subito entusiasta. In quel periodo collaboravo con Luciano Rossi, autore di tante canzoni di successo negli anni ’70-’80. Lavoravamo insieme al secondo album e Loriana arrivò al momento giusto.

Sotto l’aspetto musicale ricordiamo la tua partecipazione a Sanremo ’91 e ’92. Torneresti a Sanremo?

Certo che tornerei a Sanremo, è un’emozione che rivivrei con grande gioia, ma è necessario avere, prima di tutto, una bella canzone e poi un progetto discografico importante.

Con chi vorresti duettare?

Mi piacerebbe duettare con una donna, chi lo sa, mai dire mai.

Credi che il Festival di Sanremo sia troppo condizionato dai talent show? Perchè i grandi nomi della musica italiana sono un po’ riluttanti a partecipare al Festival?

Non credo che il Festival di Sanremo sia influenzato dai talent show, sono una forma di spettacolo dei nostri tempi e bisogna prenderne atto. Hanno grande successo di pubblico, quindi, se qualche ragazzo capace emerge da uno di questi talent ed approda al Festival, ben venga! Non so perchè i grandi nomi della musica italiana decidano di non partecipare al Festival, bisognerebbe chiederlo a loro!

La musica è il tuo mondo principale. Che rapporto hai con il teatro e la televisione?

Rita Forte intervista
Rita Forte intervista

E’ meraviglioso, per un’artista, sperimentarsi in varie forme d’arte. Desideravo con tutta me stessa cantare e la televisione me ne ha dato la possibilità. Dopo tanti anni di esperienza è stato gratificante, stimolante ed appagante cimentarmi nel ruolo di conduttrice nel programma “Effetto estate” di Rai Uno anche se già in passato su Telemontecarlo avevo condotto un programma dal titolo “Forte fortissima” insieme al grande critico cinematografico Claudio G. Fava, che ricordo con immenso affetto. Il teatro è stata un’esperienza entusiasmante! Per ben cinque anni ho lavorato al Teatro Manzoni di Roma con la Compagnia del Maestro Carlo Alighiero da cui ho imparato molto, mi ha insegnato a recitare e da lui ho appreso alcuni trucchi del mestiere. Quest’anno debutterò sempre al Teatro Manzoni di Roma per la regia di Silvio Giordani in una commedia di Jean-Marie Chevret “Cicale” con il bravissimo Fabio Avaro e tanti altri attori. Saremo in scena dal 28 dicembre 2015 al 24 gennaio 2016.

Nella tua carriera hai avuto modo di interloquire con molti personaggi del mondo musicale o della televisione. C’è un personaggio a cui vorresti fare un’intervista?

Al mio maestro, zio Luciano Rispoli!

Come vedi il tuo percorso professionale? Potendo tornare nel passato cambieresti qualcosa?

Spero di poter lavorare sempre con lo stesso entusiasmo e, tornando indietro, rifarei tutto ciò che ho fatto, cercando, però, di soffrire un po’ meno!

Gli artisti sono persone particolari, vivono la vita in modo più complesso e soffrono più delle persone normali, perchè vivono con più sensibilità. Concordi con questo?

E’ assolutamente vero, molti artisti hanno una spiccata sensibilità e questo li porta spesso a vivere la vita professionale ed anche privata con maggiore ansia.

Ricollegandoci alla tua strada professionale, quanto è stata dura raggiungere i traguardi di oggi? E quanto è stata dura per Rita come donna?

Io parto dal principio che nella vita le cose bisogna sapersele guadagnare con fatica e sacrificio. E’ stato un percorso professionale lungo, difficile, ma anche pieno di soddisfazioni. Sono contenta di ciò che ho fatto e di come l’ho fatto. Mia madre mi ha insegnato a lottare, a non perdersi mai d’animo e a portare avanti  sempre le proprie passioni con fiducia ed onestà.

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