Voce roca, profonda e potente, nonostante la sua piccola statura è un gigante della canzone italiana. Attento ai dettagli, la sua musica è un’alchimia unica alla ricerca del sublime, attraverso parole profonde e vellutate. Stiamo parlando di Riccardo Cocciante, compositore ed interprete di brani indimenticabili diventati dei “classici”( Bella senz’anima, Celeste Nostalgia, Quando finisce un amore, Margherita) e opere di successo planetario, come Notre Dame de Paris e Romeo e Giulietta, che portano la sua firma inconfondibile.

Riccardo Cocciante e Benedetta Caretta al Concerto di Natale 2015
Riccardo Cocciante e Benedetta Caretta al Concerto di Natale 2015

Benedetta Caretta: “Durante le prove, in un momento di pausa, mi ha colpito vedere Riccardo Cocciante completamente posseduto dalla musica”

Concerto di Natale 2015: le foto
Concerto di Natale 2015

“Ho capito da subito che era un’artista esigente, attento ai dettagli. E’ una persona che ti aiuta e ti consiglia, capisci la sua bravura e la sua professionalità nel vedere come ti instrada, come ti prende sotto la sua ala e ti guida. Sentivo forte emozione nel salire sul palco ed affiancare un’artista di un certo calibro, premeva in me una grande responsabilità e avevo il timore di deluderlo, di deludere le sue attese e di non riuscire ad applicare al meglio i suoi consigli. Durante le prove, in un momento di pausa, mi ha colpito vederlo al piano suonare alcuni suoi brani, era completamente posseduto dalla musica, isolato, eclissato dal  contesto, come se fosse in un una bolla…” Queste sono le parole di una giovanissima cantante italiana, una promessa della scena musicale nazionale ed internazionale: Benedetta Caretta. La cantante vicentina, conosciuta a The Voice of Italy 2014, ha ancora la voce emozionata nel raccontare il suo duetto con Riccardo Cocciante in “L’amour existe encore”: “Tanta interiorità ed emotività.”. Di certo un’esperienza unica per la diciannovenne, una performance d’impatto che arriva nei cuori e delizia l’udito del pubblico, quella eseguita dall’inedito duo sul palco dell’Auditorium Conciliazione di Roma al Concerto di Natale 2015 che verrà trasmesso in prima serata da Canale 5 venerdì 18 dicembre.

Anche noi di Gente Vip eravamo presenti allo show natalizio e, tra una nota e l’altra, abbiamo incontrato il maestro Riccardo Cocciante, che ci ha concesso in esclusiva questa interessante intervista.

Riccardo Cocciante intervista esclusiva a Gente Vip
Riccardo Cocciante intervista esclusiva a Gente Vip

Riccardo Cocciante: “Dobbiamo lasciare un messaggio estremamente positivo, detto con una certa intensità…”

Siamo qui al Concerto di Natale per vivere e portare un po’ di serenità negli animi delle persone soprattutto in un periodo in cui la parola pace ha assunto un senso utopico. Questa sera protagonista sarà la musica, la musica che spesso fa da anello congiuntore proprio dove le parole non riescono ad arrivare. Quanto è importante essere presenti  a questo evento stasera e lasciare un messaggio?

Riccardo Cocciante, Anastacia e Nek
Riccardo Cocciante, Anastacia e Nek

Solitamente mi affido alla musica per dire, nel mio piccolo, qualche cosa e stasera colgo l’occasione. Questa canzone di John Lennon, “Happy Christmas War is Over”, l’ho scelta di proposito, in quanto stiamo vivendo un momento storico incredibilmente grave e vorrei iniziare il concerto con questo pensiero, per tutte quelle persone che hanno sofferto o stanno soffrendo ancora… Ecco io stasera voglio lasciare un pensiero proprio a loro, perché lo ritengo importante.

Qual’è il suo pensiero?

Un pensiero che dice: “E’ Natale e in che modo posso dare del mio?” Penso a tutto ciò che c’è in giro nel mondo: alla differenza di razza, di religione, di cultura…e poi dico: “Ma smettiamola con questa guerra!” Dobbiamo lasciare un messaggio estremamente positivo, detto con una certa intensità e dargli il giusto peso che deve avere.

L’intensità lei la riesce a trovare spesso soprattutto nella sua musica, a quale suo brano si sente più legato?

Ci sono diverse canzoni a cui sono legato, del mio repertorio eleggo sicuramente “Quando finisce un amore” in Notre Dame de Paris, invece la cosa che mi commuove di più è “Dio quanto è ingiusto il mondo”. Trovo che sono due pensieri fortemente profondi ed importanti ed importante lo è anche per me. Quand’ero piccolo ero estremamente complessato, per la mia altezza, la mia timidezza nell’inserirmi nel mondo e mi rivedo molto in questa canzone e  mi dico che forse è proprio così, che la cosa più importante che possediamo è l’anima.

Com’è il Natale di Riccardo Cocciante?

Il mio Natale è una richiesta e mi rivolgo a tutti: bisogna riportare la pace. Lo so che è un’utopia ma cerchiamo di crederci!

Un augurio di Natale stupendo e speriamo che si avveri al più presto.

Sara Brestolli

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