Sembra un personaggio uscito da un film di Almodovar, con la sua sensualità, femminilità e accesa intelligenza: è Rebecca De Pasquale, una delle concorrenti più simpatiche del Grande Fratello 14, che è riuscita a dare, con la sua marcata personalità, un tocco di sale nella casa, non solo a livello culinario, visto che deliziava tutti con le sue fantasiose ricette. A guardarla sembra una divinità greca, Giunone: alta, formosa e con uno sguardo capace di catturare l’attenzione di tutti. 36enne, nata a Eboli, in una bellissima famiglia di sei figli, ha un bagaglio un po’ particolare alle spalle: il sacrificio, la vita, il lavoro di commesso di scarpe a 13 anni, 6 anni di disciplina monastica che l’hanno resa una persona matura, sapiente e combattiva. Nata come Sabatino, per un periodo ha pensato di trovare il suo equilibro diventando Don Mauro, ma ben presto si è reso conto che la risposta alla sua vita era solo una: diventare Rebecca. Fidanzata da tre anni con un uomo molto riservato e rispettoso delle sue scelte, non ha mai usato il suo cambiamento di identità come arma vincente per il GF: è stata sempre il grande riferimento di tutti i suoi compagni d’avventura e nonostante lo scontro con alcuni, era tra le preferite. Chi sostiene che Rebecca non è una donna, forse, ha ragione, perché lei è mille donne in una: cuoca, compagna, amica, artista, dolce, grintosa, determinata e sensibile, ma soprattutto sincera. Proprio la sua sincerità ha compromesso, per un po’, i rapporti con il suo compagno di squadra, Simone, attirando su di sé alcune polemiche. Ma questo non l’ha spaventata: ha continuato a essere Rebecca, per lei, per tutti, con un solo obiettivo: essere se stessa. Oggi vive a Prato con il fidanzato e continua ad amare la sua colorata, solare e amata vita quotidiana. Rebecca De Pasquale nell’intervista esclusiva a Gente Vip.

Intervista esclusiva a Rebecca De Pasquale GF14
Rebecca De Pasquale intervista all’ex concorrente del Grande Fratello 14

Rebecca De Pasquale: “Amo la mia vita, ma se qualcuno busserà alla mia porta, aprirò”

Come ti è sembrata la scelta degli autori di far credere agli eliminati di essere in finale?

Rebecca De Pasquale news
Rebecca De Pasquale GF14

Mi hanno voluta bene, perché mi hanno tenuta una settimana in più e come dissi in diretta, per tenermi una settimana in più, vuol dire che un valido motivo c’era, se no mi avrebbero mandato a casa. Mi hanno voluta stuzzicare; quando  è finito il programma mi dissero: “Rebecca, quando ti chiamavamo in confessionale con i tuoi almanacchi e pensieri ci si straziava il cuore”, sapendo che non ero in finale. Però mi hanno fatto uscire come una regina alla fine. Il Grande Fratello è un gioco, gli autori e la redazione vanno rispettati: ti può capitare di tutto. Questo è il bello del GF: la sorpresa. Se hai intelligenza affronti, se ti manca vuol dire che non puoi fare nemmeno il programma. Devi essere pronto a tutto, come nella vita: quello che ti viene devi saperlo accettare, con pazienza, respiro e vai avanti. Io mi sono trovata benissimo tutti i giorni lì con loro: lo desideravo da 5 anni.

Ti aspettavi di vincere il Grande Fratello?

Durante la mia presenza al GF, dopo 5 anni consecutivi di tentativi, non ho mai pensato alla finale. Anzi… se mi avessero detto “Rebecca entri il 24 settembre e il 25 esci: che fai accetti?”, avrei risposto: “Sì, accetto!”.

All’interno della Casa non hai quasi mai affrontato l’argomento della tua passata identità, come mai questa scelta?

In alcune puntate sì, soprattutto all’inizio quando tutti stavano in giardino un pomeriggio. Mi guardavano e io dissi: “Vi racconto di me”. Però l’ho raccontato come fosse stata una favola; io in realtà, per fortuna, non ho subito psicologicamente nessun maltrattamento e ho vissuto con leggerezza anche questa. Ovviamente crescendo ci sono stati due momenti forti: il primo è stato quello di dire a mamma e papà che mi sentivo diversa, il secondo quando ho voluto cercare la felicità nel trovarmi in Rebecca. Un’altra percentuale piccola, inoltre, quando ho dovuto affrontare la società uscendo da casa vestita come Rebecca e non più come Sabatino. Quando stai bene con te stessa, dici le cose con una totale spontaneità che non te ne accorgi nemmeno.

Cosa ti aspetti dopo l’uscita del GF?

Sto ricevendo tanti messaggi di solidarietà, di benevolenza e di amore, dal nord al sud. Non mi aspetto nulla di importante; come ho sempre detto, se qualcuno che mi conosce e che mi vuol bene busserà alla mia porta io aprirò. Se no resterò a fare la casalinga e a gioire ogni giorno per la vita, che è importante.

Come prosegue la storia col tuo riservato fidanzato?

Sì… è molto riservato ed eremitico. Stiamo bene, siamo felici, lui sta cominciando a rifare tutti i piatti che gli facevo io. L’uomo te lo devi tenere bene, “a tavola e sotto il letto”, diceva la mia nonna. Abbiamo i nostri alti e bassi, come tutte le coppie. L’amore non è bello se non è litigarello, perché l’amore senza muffa fa la baruffa e l’amore senza baruffa fa la muffa.

Come è iniziata la vostra storia?

Ci siamo conosciuti via internet; non tutti i mali vengono per nuocere, quindi chattate con prudenza, passione e intelligenza e potrete trovare anche l’amore della vostra vita. Per me è stato così, in una chat tranquilla, in cui uno si rilassa, si svaga un po’…. mi scriveva sempre: “Ciao viso d’angelo”. Era destino.

Quale è stato il momento più critico all’interno della casa?

Sinceramente non ne ho vissuti. Forse quando ho subito in diretta due pugni morali, per quanto riguarda la situazione di Simone e quella di Federica: mi sono sentita un attimo sbandata, ma poi ho ripreso il gioco in mano, perché stavamo giocando tutti e c’era la diretta e mi sono subito tranquillizzata. Ma è passata una frazione di secondo in cui dentro mi sentivo scossa, mi chiedevo a cosa dovessi rispondere prima. Mi sentivo un po’ attaccata, ma chi viene attaccato e ha le forze si rialza,  vuol dire che è un felino nato.

Quando Cristiano Malgioglio ti ha attaccata per il tuo comportamento verso  Simone, cosa hai provato?

Ho provato rabbia. Io amo Cristiano Malgioglio, lui mi ha chiesto molte volte scusa, gli voglio un mondo di bene e siamo diventati grandi amici. Come ho sempre detto, stiamo andando al Grande Fratello come programma, o stiamo andando a prendere il Premio Nobel per l’amore o per la pace? Nella mia presentazione ho dichiarato che Rebecca è anche vendicativa: Simone mi ha stuzzicata per ben due volte. E come mi hanno detto fuori, se io fossi stata astuta, mi sarei cucita le labbra. Come si dice a Napoli, “buona sì, fessa no”. Se non piaccio a una minoranza non mi interessa, io vado avanti con me stessa.  Ho le chiavi di casa mia, apro la porta e ho la mia vita.

Con quale concorrente ti senti più frequentemente?

Con Valentina Bonariva e con Simone spesso e volentieri. Devo dire che sono stata piacevolmente sorpresa la sera di Natale dalla telefonata di Manfredi e Barbara, in cui mi dissero le testuali parole: “Rebecca, da questo gesto si capisce che noi ti vogliamo bene”. Che cosa vorresti commentare? Ho mandato gli auguri di Buon Anno a Manfredi e lui mi ha risposto: “Auguri a te, grande donna”. Sono commossa perché i familiari dei miei compagni di gioco del GF mi vogliono tutti bene e questa è una grande soddisfazione. Quando Manfredi mi chiedeva di stirargli la camicia o di togliergli le macchie di vino, io rispondevo “Con piacere!”. Alcuni mi hanno detto: “Guarda che non era la prova del cuoco”, io gli ho risposto che quella è una casa e come tale esige ordine, pulizia e cucinare: sono tre cose fondamentali, è la vita vera.

I rapporti con Simone si sono realmente ripresi in maniera sincera?

Io credo di sì; da parte mia c’è massima disponibilità, al cento per cento. Lui è un ragazzone che viene dalla Verbania, tra le colline, caratterialmente siamo un po’ diversi; io però lo voglio invitare a pranzo a casa mia  e voglio fargli la parmigiana.  Mi diverto nelle cose semplici: nella casa ho fatto dei ravioli con ricotta e spinaci, mangiavano con gusto e, come diceva Malgioglio, le altre si controllavano le extension se le avevano perse o meno.

La gente, dopo la tua esperienza, come si comporta nei tuoi confronti?

Qui si può peccare di superbia, quindi incolliamoci i piedi a terra con il cemento armato. Non posso uscire di casa, mi dicono: “E’ la Rebecca, è la Rebecca! Sì, ci possiamo fare una foto?”. Tanta soddisfazione, ricevo messaggi di tante gente che soffre, che ha superato la mia stessa situazione. Ne prendo uno a caso: “Grazie cara, sei gentilissima, se non ti dispiace ogni tanto possiamo sentirci. Sei una grande donna e hai una classe da vendere”. Sono tutti stupendi, molte sono donne sposate, molti ragazzi gay. E la gioia che provo dopo la fine del GF la devo donare a chi mi ha seguita e mi segue o mi sta per conoscere; non posso essere preziosa per me, perché se tu vuoi essere fertile per te stessa i frutti non li mangerà nessuno.

E chi ti criticava prima per il tuo percorso di vita?

Vogliono portarmi a prendere il caffè e io non gli rispondo proprio: meglio l’invidia che la pietà. Mi sono tolta tante soddisfazioni.

Il momento più finto di questa edizione del Grande Fratello, secondo te?

Non ho visto un minimo di finzione, nessuna. Io me lo sono goduto tutto, dall’inizio alla fine in maniera tranquilla. Non mi esponevo, anzi, erano gli altri che mi chiamavano “finta e falsa” e quelli che dicevano così uscivano giovedì per giovedì, uno dietro l’altro. Io dicevo: “me lo voglio gustare, no disgustare”.

Il più vero?

Io penso che tutti quanti abbiamo messo del nostro. Ero molto legata a Simone, gli voglio bene come un nipote e lui mi diceva che ero come una mamma. Mi trovavo molto bene con il dottor Giovanni, con Mary, con tutti. Voi mi avete seguita, avete visto i miei atteggiamenti. A un certo punto della giornata suonava il gong e “Buonanotte”.  La mattina, però, quando suonava la sveglia, con quella musica forte, io mi alzavo subito dal letto, perché la odiavo, era una violenza psicologica, insieme alle luci forti. Quando invece mettevano la lirica perché la chiedevo, ne ascoltavo una e poi mi alzavo. Voglio ringraziare gli autori, perché mi hanno amata e mi amano.

Quale film ti piacerebbe interpretare?

Un film con Ozpetek, magari la ragazza transessuale che scende dai quartieri di Napoli, oppure che viene da Roma, che scende dall’Emilia Romagna, in una stradina di un paesino un po’ antico dove viene additata, dove le donne mormorano e gli uomini godono. Con una cesta di frutta, tipo Sofia Loren: una donna che fa parlare. O magari un film di Natale, con una battuta sprint: sempre allegria comunque.

Cosa non accetteresti mai come proposta lavorativa?

Cose un po’ spinte.

Cosa, invece, vorresti fare o vorresti che qualcuno ti chiedesse di fare?

L’almanacco, un po’ di cultura 5 minuti prima che inizia un bel programma, o dare il buongiorno con un accenno di storia, come si faceva una volta con le grandi annunciatrici di un tempo, con una chioma che scendeva tutta da un lato, tipo Marina Morgan. Io sono per l’eleganza, la finezza, non per la volgarità.

Rifaresti il Grande Fratello?

Rifarei da capo la bellissima esperienza del GF e dico che è tutto vero e non c’è niente di finto. Gli autori ci vogliono bene come se fossimo stati loro figli.

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