Gusto, eleganza e una grande simpatia si fondono nella figura del Personal chef barese Pasquale Martinelli che, partito da origini contadine, si è trasferito a New York portando in valigia tanta voglia di fare e le tradizioni culinarie mediterranee. Tra i riconoscimenti nella Grande Mela il titolo di “Illustre promotore e divulgatore dell’attività di tutela dei giacimenti enogastronomici italiani quali strumento di sviluppo culturale economico e turistico“. Diversi i volti noti ai quali il Personal Chef ha regalato momenti di qualità per le papille gustative: da Liza Minnelli a Martin Scorsese, Paul McCartney e tanti altri personaggi celebri. L’apice del successo le viene siglata dalla fondazione della compagnia privata Warmpalate che si occupa dell’organizzazione di cene esclusive. Ha cucinato per ospiti come la Regina Elisabetta e il Principe Carlo Duca di Edimburgo. Pasquale Martinelli è anche in stretta collaborazione con lo Chef Luigi Rana, in qualità di appassionato e conservatore delle tradizioni culinarie pugliesi e dell’Executive Chef  Mino De Bari del famosissimo ristorante Chichibio di Polignano a Mare che rispecchia la sua filosofia di cucina. Lo chef Pasquale Martinelli si racconta nell’intervista esclusiva su GenteVip.

Lo chef Pasquale Martinelli in esclusiva a GenteVip.it
Lo chef Pasquale Martinelli in esclusiva a GenteVip.it

Pasquale Martinelli: Lo chef barese porta Oltreoceano i sapori e le tradizioni della cucina meridionale

Hai cominciato la tua avventura all’età di 14 anni, quando hai capito che la cucina avrebbe fatto parte del tuo lavoro?
Avrei voluto fare il ragioniere (sorride, ndr.) Ricordo ancora quel momento… Un giorno mia madre, mentre eravamo sdraiati sul letto, mi consigliò di fare la scuola alberghiera, così è stato e da lì in poi è cominciato tutto ed è sbocciata la mia grande passione per la cucina.

Enogastronomia barese e italiana tramandata da mamma e nonna. Quali sono i punti forti e maggiormente apprezzati di questa cultura culinaria?
La dieta mediterranea. La tradizione gastronomica meridionale non ha avuto sbocco, in verità siamo stati proprio noi meridionali a non credere nei valori della nostra cucina tradizionale e nutrizionale.

Dell’elegante quartiere newyorkese di Brooklin sei ormai veterano, quando hai capito che l’America aveva bisogno dei sapori italiani?
Io mi sono impegnato a portare a New York le tradizioni culinarie e i sapori della cucina meridionale perchè ho avvertito la grande importanza di far conoscere la mia terra oltreoceano.

Pasquale Martinelli in una delle sue cene esclusive
Pasquale Martinelli, lo chef  barese in una delle sue cene esclusive a New York

“Voglio che le celebrities contino soprattutto sulla grande umiltà del popolo meridionale a livello di ospitalità”

Ormai sei un Personal Chef e numerosi volti noti si rivolgono a te per lussuosi banchetti, qual è il tuo punto di forza?
Il mio punto di forza è l’umiltà nel soddisfare le celebrities che possono contare su di me non solo per la la loro dieta ma anche per il mio servizio: la spesa, i fiori e quant’altro possa essere necessario a soddisfare le loro esigenze. Voglio che contino soprattutto sulla grande umiltà del popolo meridionale a livello di ospitalità.

La tua voglia di condividere la cultura pugliese riecheggia oltreoceano e la cucina italiana è apprezzatissima in America, quale piatto è il maggiormente richiesto?
Il polpo barese all’acqua loro. La cucina pugliese è fatta di genialità e il termine “all’acqua loro” risale alle tradizioni dei pescatori che lo cuocevano usando per la bollitura l’acqua del mare.

Andando in America hai realizzato il tuo sogno più grande, quello di comprare una casa ai tuoi genitori e ci sei riuscito, qual è il tuo prossimo obiettivo?
Desidero valorizzare l’enogastronomia casareccia, o ancora di più, “casarula” pugliese nel mondo, attraverso i nostri piatti umili.

La Warmpalate è una compagnia riconosciuta, quali servizi offre e quali sono i punti forti per i quali continua ad essere in auge negli eventi?
Warmpalate è stata scelta da Miss Jamaica 2009, candidata a Miss Universo 2010, per valorizzare gli ingredienti e prodotti autoctoni giamaicani attraverso metodi di cucina tipica pugliese. L’evento si terrà a settembre e mirerà a valorizzare il connubio fra il popolo giamaicano e quello pugliese.

I successi ottenuti sono stati gratificanti e ormai a Brooklin sei una celebrità. Ma il successo si ottiene con sacrifici. Quali consigli dai a chi vorrebbe seguire le tue orme?
Di essere umile e di valorizzare le proprie origini culinarie. Deve portare con sé, in qualunque parte si sposti, la propria originalità culinaria ed esserne fiero.

Quali progetti riserva il futuro di Pasquale Martinelli?
La cosa a cui tengo di più è di valorizzare la cucina tradizionale casarula, la cucina di “mammà”, quella di casa, ovvero quella che si avvale di prodotti senza l’aiuto della tecnologia, ma prelevati dalla propria cantina o cotti al sole.

LASCIA UN COMMENTO