Pasquale Di Nuzzo, semifinalista “Amici 2013“. E’ stato uno dei ballerini più amati della scorsa edizione del programma di Maria De Filippi e nel mese di febbraio si è recato a Toronto per ballare in una masterclass con Madonna. Nel futuro di Pasquale c’è la recitazione, la sua grande determinazione lo porterà a diventare attore. Ha frequentato le lezioni di ballo di Francesco Imperatore e Gianluca Nunziata della Scuola del Teatro San Carlo di Napoli. Tra i 18 e 19 anni ha vissuto un momento difficile della sua vita, ansia e depressione. E’ un ragazzo tenace dal carattere forte e così è riuscito a vincere con una terapia psicologica e la fede, punto di riferimento della sua vita. La partecipazione ad un contest di danza ha portato a Pasquale la vittoria di una masterclass di quattro giorni a Toronto con Madonna, nella sede della sua nuova palestra. In esclusiva a GenteVip.

Il ballerinio di Amici 13 Pasquale Di Nuzzo si racconta a GenteVip
Il ballerinio di Amici 13 Pasquale Di Nuzzo si racconta a GenteVip

Sei stato il ballerino più amato della scorsa edizione di “Amici”. Chi è Pasquale Di Nuzzo?

Pasquale Di Nuzzo è un ragazzo come tanti che non ha mai smesso di credere nei propri sogni. Molto ambizioso e determinato a raggiungere ciò che vuole.

Hai vinto una masterclass di quattro giorni a Toronto con Madonna. Quali emozioni hai provato?

Da quando ho saputo la notizia dell’audizione non sono stati giorni semplici, perché volevo assolutamente vincere questa opportunità. Insomma l’idea di poter incontrare e addirittura poter fare lezione con un icona mondiale della musica, mi ha fatto passare diverse notti insonni. Mi sono allenato duramente quasi tutti i giorni, eravamo circa 100 persone con il sogno di volare a Toronto ed incontrarla per cui è stata davvero una “battaglia fino all’ultimo sangue”.

Come si sono svolte le giornate con Madonna?

Siamo arrivati a Toronto il 9 febbraio. Il 10 e l’11 siamo stati convocati per le prove dalle 10:00 alle 20:00 con il suo staff personale composto da Craig Smith, Nicole Winhoffer, Kendra Kemerley e Timothy George Anderson. il Giorno 12, abbiamo ripetuto le 15 coreografie montate nei giorni precedenti e alle ore 19:00 e arrivata Madonna, con una grande energia ha preso la sua posizione e abbiamo cominciato.

Quando è nata la passione per la danza?

La passione per il ballo è nata da quando avevo 5 anni con le danze latino-americane, ma ho sempre avuto un forte trasporto per la danza fino a che a 11 anni mi sono iscritto in una vera e propria Accademia. 

Cosa significa per te danzare?

Non potrò mai rispondere a questa domanda, quando la musica parte la mia mente smette di pensare e il mio corpo comincia a ballare.

Quali emozioni cerchi di trasmettere e provi mentre balli?

Non cerco di trasmettere nulla in particolare, quando ballo sono nudo di tutte le emozioni che provo e amo quando la gente me le sa descrivere.

Hai dichiarato di aver passato un periodo difficile della tua vita. Sei riuscito a “superarlo” o “vincerlo”?

Ho passato un periodo difficile ma come tutte le persone che poi riescono a superarlo.

Cosa suggeriresti a chi ha bisogno di speranza?

Si dice “La speranza è l’ultima morire”, bhe se pensiamo che per entrare ad amici ho impiegato 3 anni è proprio vero allora.

Progetti per il futuro?

L’esperienza di Toronto mi ha sicuramente aperto nuove strade verso nuovi stili di danza e quindi ne faccio tesoro cercando di distinguermi sempre di più nel mio stile. Da settembre ho anche cominciato con lo studio della recitazione, bisogna applicarsi e dedicare tanto tempo allo studio, ci sono dei piccoli progetti che spero fruttino quanto prima, ma ovviamente mi manca da studiare ancora tanto per poter diventare quello che poi si chiama l’attore. Della mia determinazione ne ho fatto sempre il mio punto di forza, quindi spero quanto prima di riuscire anche in questa nuova arte.

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