Paola Lavini intervista. Uno dei volti noti del teatro, della fiction e del cinema italiano, con una carriera dedicata all’arte in tutte le sue forme. Ma andiamo a scoprire qualcosa di più sull’attrice Paola Lavini.

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Paola Lavini

Nell’arco della sua carriera Paola Lavini ha allestito un curriculum non indifferente grazie alle collaborazioni con Pupi Avati, nei film “La cena per farli conoscere” e “Nel tepore del ballo”, con Vincenzo Salemme sul set di “No problem”, “Sanguepazzo” di Marco Tullio Giordana e l’horror “Velvet Morgue”, con la regia di Dario Russo. Per il pubblico giovanile rimarrà indimenticabile l’apparizione in uno dei film di Federico Moccia, “Scusa ma ti chiamo amore”, considerato da sempre lo scrittore che riesce a parlare al cuore delle ragazze.

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Paola Lavini 

La sua carriera comincia però nel mondo dei musical insieme alla Compagnia Della Rancia, di Saverio Marconi, esibendosi negli spettacoli “Bulli e Pupe” e “Nunsense – Il musical delle suore”; mentre con la compagnia Planet Musical, di Massimo Romeo Piparo, ha avuto modo di esibirsi in spettacoli come “La febbre del sabato sera”, “Evita” e “Jesus Christ Superstar”.

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Paola Lavini

Nonostante il suo successo, Paola Lavini è rimasta una persona semplice che ama definirsi una ragazza di periferia. Durante la nostra intervista l’attrice ha aperto il suo cuore confidandoci di essere ancora alla ricerca del principe azzurro, anche se il lavoro continua a regalarle emozioni uniche.

Paola Lavini: “Pupi è il maestro! Tanto da riuscire a incutere timore…”

Nell’arco degli anni è riuscita ad allestire un curriculum che vanta diverse e notevoli collaborazioni. Com’è stato lavorare al fianco di Fabio Volo e Vincenzo Salemme?

Dalla collaborazione con Fabio Volo sono passati diversi anni…io ero davvero piccola. Era e spero sia ancora una persona molto divertente, buffoncello e allo stesso tempo charmante. Debbo dire che ha sempre avuto un gran fascino! Ci si poteva innamorare di lui e del sorriso …. Vincenzo Salemme invece è un professionista , attento (era sia attore che regista in ” No problem”), goliardico, ed anche lui ha un fascino che secondo me arriva da un carisma immenso. Un talento in tutto.

Com’è stato lavorare con un grande regista come Pupi Avati? Conserva un ricordo particolare delle due esperienze lavorativa sul set?

Pupi è il maestro! Tanto da riuscire a incutere timore. La cosa che mi piace molto in lui, è il saper rendere un attore immediatamente bravo e autentico, utilizzando  dei “trucchi” e degli “escamotage” che solo un maestro….. D’altronde parliamo di una persona con molta esperienza e tanto mestiere alle spalle.

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Paola Lavini 

Paola Lavini: “Adoro incontrare il mondo…”

Nella vita privata Paola Lavini chi è?

“Una ragazza di periferia” come dice una canzone , che ama la campagna, vuole divertirsi, che ama ancora giocare, prendere un caffè con l’amica, ritornare dai parenti, appena può preferisce restare “senza tacchi”, libera e selvaggia. Adoro incontrare il mondo. Viverlo. Sono anche una persona attiva nel sociale, perché mi piace donare il mio aiuto ogni volta che posso. 

C’è ancora qualche sogno nel cassetto che aspetta di essere realizzato?

Il mio cassetto è pieno di sogni, come quello di avere una famiglia con il principe azzurro…. che per me esiste ancora anche se non ci siamo ancora incontrati… Poi sogno ancora il ruolo giusto, sia nella vita che nel cinema.

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Paola Lavini

Se dovesse descriversi in tre parole quale userebbe? 

Solo tre? Comunque sia, se dovessi descrivermi in tre parole, senza ombra di dubbio dico: autentica, entusiasta e soprattutto artista.

In cosa la troveremo impegnata questa estate? 

Attualmente sono sul set di una di una fiction per la Rai, per la Bibifilm con regia di Luciano Manuzzi, che racconta la storia di Lucia Annibali. In questo caso vestirò i panni della sua oculista. Per il resto a breve sarò impegnata anche sul set di una fiction che vede la regia di Luca Manfredi. 

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