Il grande Couturier dell’Alta Moda italiana Nino Lettieri, considerato da tutti l’ ”enfant prodige” della Alta Moda Italiana, presenta la  nuova collezione Primavera/Estate 2015Sophisticated” che trova la sua ispirazione da un mosaico dell’antica città di Pompei. In passerella una donna contemporanea, dinamica, audace, sensuale che ama indossare abiti dalle linee pulite ed essenziali: Sofisticata. Lo stilista racconta con soddisfazione il suo percorso, la sua passione e il suo stile nell’intervista esclusiva a GenteVip.

Nino Lettieri collezione PE 2015 “Sophisticated”
Nino Lettieri intervista esclusiva a GenteVip

Nino Lettieri: “La donna che incarna la tipologia massima di bellezza e di raffinatezza con cui mi piacerebbe lavorare è Sharon Stone”

Come nasce Nino Lettieri?
Ho avuto la fortuna di nascere e crescere nell’Atelier della mia mamma: già ai miei primi otto anni capivo tutto ciò che ruotava intorno alla Moda; mi sono avvicinato per la prima volta ad una macchina da cucire, nel luogo dei sogni quale era l’Atelier di mia madre avevo modo di assaporare i tessuti e di testare con mano cosa significasse parlare di verasartorialità. Avendo attitudine per il disegno artistico e unendolo alla sartoria ebbi modo di partire per Milano nel 1983 per affrontare uno Stage presso l’ufficio stile di Gianfranco Ferrè; successivamente ebbero luogo anche quelli con Trussardi e Tanti altri .Gli anni ’80 possono essere considerati a tutti gli effetti gli anni di spicco per la Moda ed io vivendo a Milano, la Capitale delle Moda europea, avevo la possibilità di stare a stretto contatto con i pilastri della Moda: all’epoca ci si incontrava nei “Caffè”, ricordo che si andava a ballare con Versace e Moschino, considerati tuttora i pilastri della Moda.

Per Nino Lettieri l’ “Alta Moda” è sinonimo di…
Deve essere sempre ed indiscutibilmente sinonimo di Alta Sartorialità: un capo di Alta Moda deve essere creato e pensato in Atelier e non come un prodotto destinato a fini di larga distribuzione perché, in tal caso, si parlerebbe di prêt-à- porter. L’ Alta Moda è destinata a chi ama sentirsi unico ed originale; basti pensare che In tutto il Mondo le uniche maisons di alta moda sono tra Roma e Parigi solo 31.

Lei si distingue per la sua sartorialità, creatività ed originalità e in modo orgoglioso afferma sempre che i suoi abiti sono tutti realizzati a mano…
Sì, questo è vero: i miei abiti sono sempre frutto di una ricerca e di un’idea pensata per una donna che, oltre a sentirsi bella, deve sentirsi comoda e sempre a proprio agio. Un vestito di Alta Moda può essere anche un semplice tubino nero, ma ciò che fa davvero la differenza, sono le tecniche dell’Alta Sartorialità mediante le quali viene realizzato quel tubino.

Nino Lettieri collezione primavera estate 2015 "Sophisticated"
Nino Lettieri collezione primavera estate 2015 “Sophisticated”

La sua nuova collezione Primavera/Estate 2015 “Sophisticated” è stata presentata al Westion Excelsior Hotel di Roma per AltaRomaAltaModa: come nasce questa collezione e a cosa si ispira?
Ho pensato proprio all’Hotel Excelsior per questa mia nuova collezione perché è un luogo che mi fa ritornare alla mente quando io, ancora ragazzo, mi intrufolavo tra la folla accorsa a vedere la sfilata. La collezione Primavera/Estate 2015 “Sophisticated” si ispira ai volumi degli anni ’50/’60. L’intero fil rouge è l’elemento che ho estrapolato da un pavimento mosaicale di Pompei e che poi è diventato stampa, bijoux, ricamo ed anche tecnica al laser per quanto concerne, ad esempio, l’organza, lo chiffon e la pelle.

Ci sono delle nuance dominanti che ricorrono lungo tutta la collezione?
Intramontabili nelle mie collezioni sono il bianco e il nero, che io definisco “colori-non colori” e che sono poi alla base di tutti gli altri colori; mi piace utilizzare, inoltre, anche il “Total black” o il “ Total white”. In ogni collezione accanto al classico bianco&nero io inserisco sempre un terzo e per la collezione “Sophisticated” quest’anno ho deciso di inserire il verde smeraldo.

Quali sono i tessuti che predilige utilizzare?
Decisamente l’organza e lo chiffon. L’organza è un tessuto semi-rigido ma fluttuante che permette di realizzare qualsiasi tipo di forma. È molto difficile da utilizzare: bisogna, infatti, avere molta padronanza. Lo chiffon, invece, si presta molto bene nel volume: è trasparenza, rievoca la leggerezza di una farfalla, è morbidezza e sensualità.

3 aggettivi per descrivere il Suo Stile…
Tutte le recensioni giornalistiche son concordi nell’affermare che tutte le mie collezioni sono sartoriali, eleganti e femminili; ed io sono molto fiero di questo giudizio. Ciò che io metto sempre al primo posto, quando vado a creare un capo, è senza dubbio la sartorialità: io, figlio d’arte, sono dell’opinione che un vestito, se non risulta bello a vedersi, è come se tutto il lavoro svolto fosse stato vano, è come se non avessimo realizzato nulla.

Lei è considerato da tutti discepolo di Lorenzo Riva: cosa ne pensa della sua nuova Collezione Sposa 2015?
Devo sfatare questo mito: io non sono mai stato allievo di Lorenzo Riva. Ci siamo conosciuti vent’anni fa ma non ho mai lavorato per lui. Ciò che accomuna me al Maestro Riva è l’idea che nell’Alta Moda debbano entrare i grandi Couturiers ovvero i sarti, mentre ai Fashion Designers spetta il lavoro in Azienda. Il Maestro Lorenzo Riva è uno dei più grandi couturier e la sua Sposa è sempre pulita, elegante, essenziale; ciò che lo contraddistingue è, per l’appunto, la grande sartoria. Ha lasciato da poco l’Alta Moda per curare il suo magnifico Atelier a Monza, peraltro sua terra natale.

Quale crede siano gli elementi suoi di forza e distintivi?
Al di là della passione io credo di essere una persona molto umile: ad esempio su Facebook io ho attivi ben quattro profili, tutti full, che gestisco io personalmente. Il 40% delle amicizie sono per lo più gli allievi delle varie Accademie di Moda italiane che mi contattano da tutta Italia affinchè io possa dispensare loro consigli di varia natura e sono molto entusiasti e si emozionano quando si accorgono che a rispondere sono io in prima persona. Io consiglio sempre di mettere umiltà al servizio di coloro che amano questo lavoro, magico ma al contempo molto difficile: io dico sempre che, se si intraprende questo mestiere solo per la notorietà, si perde già in partenza. Non ci sono alternative: questo lavoro o lo si ama o lo si odia sin da subito.

Quale tipologia di donna immagina con indosso le sue creazioni?
Io ho vestito un po’ tutti i personaggi dello Star sistem italiano. La donna che incarna la tipologia massima di bellezza e di raffinatezza con cui mi piacerebbe lavorare è Sharon Stone: io apprezzo molto questa donna perché è una donna che alla sua età non cade mai nel patetico, ma sa abbinare ed adattare look sempre giusti e idonei alla sua persona.

Prossimi progetti in cantiere?
Distribuiremo una capsule della collezione di alta moda aprendo una linea diretta con quattro città importanti d’Europa i cui due nomi sicuri al momento sono S. Pietroburgo e Capri.

Intervista a cura di Adam Rizzi
Credito foto: Luca Latrofa/Luca Sorrentino

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