Mauro Basso inizia la sua carriera come collaboratore alla mitica serata Gorgeous, evento house del martedì sera della capitale negli anni 90. Collabora con GAY VILLAGE fino a diventare uno dei soci ed occuparsi della produzione realizzazione e costruzione dei progetti per le serate di spettacolo. Successivamente, per puro caso sostituisce un socio al Gorgeous. In seguito arriva GIAM, affiancando Anna Chiara Marignoli, sua musa ispiratrice, nonché creatrice di tutte le idee folli e innovative che fanno del GIAM la serata più innovativa della capitale con ben 5 generi musicali e non solo. L’innovativo Mario Basso parla di sè e dei suoi progetti nell’intervista esclusiva a Gente Vip.

Mauro Basso si racconta a Gente Vip, "Anna Chiara Marignoli è la mia guida"
Mauro Basso si racconta a Gente Vip, “Anna Chiara Marignoli è la mia guida”

Chi è Mauro Basso?
Un eterno bambino scherzo con tutto e gioco con il destino, il mio motto è vivi e lascia vivere, amo la libertà. Quando si cerca di diventare padroni dei miei spazi, chiudo qualsiasi tipo di rapporto o relazione, si vive una volta, voglio vivere sereno.

Com’è cominciata la collaborazione alla serata Gorgeus oggi GIAM?
Sempre per un gioco del destino, mi sono ritrovato a vivere in punta di piedi quello che oggi è il mio lavoro, ricordo che mi chiamò un mio caro amico per dargli una mano, la vita è strana perché è bella!

Sono molti anni che collabora a braccetto con Anna Chiara Marignoli, che tipo di rapporto avete stretto ad oggi? 
Anna Chiara è la mia guida, una donna speciale! E’ parte integrante anche del mio privato, come fosse una piccola luce nei momenti di buio, negli anni mi ha aiutato a crescere. Grazie a lei, ho smussato molti lati del mio carattere nei piccoli e grandi conflitti, oggi non potrei immaginare la mia vita senza averla accanto come si dice è “un’amica speciale”.

L’organizzazione nelle discoteche sono sempre stato il suo lavoro primario?
Ho sempre pensato che mai niente è per caso, ero spesso ospite o cliente di questa o di quella discoteca, come persona normalissima che desiderava solo passare qualche ora di relax e divertimento, come ho detto prima il destino ha giocato a mio favore, per un motivo o per un altro mi ha portato in punta di piedi a lavorare in un ambiente che adoro, prima di questa bellissima esperienza lavoravo nel campo dell’ edilizia.

Ci descriva la sua giornata tipo?
Più che giornata tipo la chiamerei giornata di corse, ho l’abitudine di organizzare nel dettaglio i miei appuntamenti così come le riunioni per il Giam una volta alla settimana dove ci si confronta in tutto, per poi realizzare il prossimo appuntamento del sabato, e cosi se riesco tra i mille impegni, adoro parlare con i giovani hanno spesso idee forti e innovative, il mio scopo e’ riuscire dove loro per un motivo o per un altro vivono le  piccole o grandi difficoltà, accompagnandoli in un domani più sereno e sano, sono loro il nostro tempo migliore.

Se ne avesse l’opportunità che domanda farebbe al sindaco Marino?
Vivo con grande disagio come tutti del resto, in una Roma stanca già di prima mattina, è diventato tutto difficile da vivere, ho l’ impressione che questo sindaco pensi poco ai risultati, un consiglio “Caro Sindaco Marino, prima di attuare ulteriori stravolgimenti, mi faccia uno squillo”.

Che risposta in cuor suo vorrebbe sentire?
Mi piacerebbe sentire la voce della gente comune che sorride, fiera di essere Romana o di vivere in una Roma a cui non serve di essere lucidata a nuovo.

E’ socio del Gay Village da qualche anno i pro e i contro di una macchina così importante?
Potrei rispondere con molti discorsi legati alle dinamiche tecniche del tipo.. Pro: Integrazione sociale e lavoro di inclusione, di tutte le “specie” umane. Contro: investimento ad altissimo rischio imprenditoriale, immagino sia una risposta poco utile se non per gli addetti ai lavori,al contrario credo molto nella squadra, la stessa che ogni anno con grandi sacrifici arriva a fine stagione soddisfatta dei risultati ottenuti.

Oltre essere socio qual è il suo ruolo?
Amico, o anche solo confidente, di tutte quelle persone che si adoperano per iniziare quello che ogni estate diventa un riferimento per tantissima gente, il Gay Village. Sarebbe ingiusto fare i nomi, perchè tutti, proprio tutti, sono parte integrante, e poi sono anche quello che si arrabbia a volte poco e a volte tanto, quello che cerca di attuare e proporre agli altri soci strategie migliori, ecco tutto questo può essere tradotto in Direttore di produzione.

In questo periodo sta lavorando a qualche progetto particolare? Se sì, può darci qualche anticipazione?
Per quanto mi riguarda non ci sono periodi particolari o progetti esclusivi, Mauro Basso insieme ad Anna Chiara è il Giam, nel periodo invernale poi da giugno ci riagganciamo ai soci di sempre per iniziare quella che ad oggi, ci sta dando delle bellissime soddisfazioni come il Gay Village.

Oltre a Roma in quale città le piacerebbe vivere?
Santo Domingo di sicuro, adoro il caldo, così le persone sorridenti e gioiose, e lì c’è ne sono 24 ore su 24. Come non andarci!

Qual è la sua più grande paura? 
In questo periodo della mia vita spesso rifletto su chi siamo dopo la vita, su quanto e’ possibile lasciare in un testamento fatto solo anche di ricordi, dalla famiglia a gli amici anche ai nemici ecco questo mi spaventa, come non riesco ancora a superare il distacco, la morte, il silenzio il vuoto la sofferenza che ancor prima di immaginare la perdita di un caro, ti lascia inerme. La difesa migliore lo so che non è pensare alla morte ma il credere che ci saremmo anche dopo, ecco questo mi fa vivere più sereno, e poi ci sono gli angeli , ma questo è tutto un altro discorso!

A quale star europea o internazionale proporrebbe la nuova campagna come testimonial per il prossimo Gay Village?
Di sicuro George Michael, é stato tre anni fa ospite a sorpresa del Gay Village, artista unico nel suo talento, molto umile e sono certo che proprio questo ne ha fatto un grande nella musica non ha mai tradito il suo essere artista a tutto tondo, ha sempre lanciato dei segnali sani mai volgari se non per i soliti bigotti, tutto il resto sono solo chiacchiere da cronaca rosa e a noi del village ci interessa molto poco.

Chi sono oltre lei e Anna Chiara Marignoli gli altri soci del Gay Village?
Gian Marco Sandri e Paola Dee, due persone simili ma molto diverse, giusto mix per andare tutti nella stessa direzione, siamo una squadra vincente!

Tre aggettivi per Vladimir Luxuria, Papa Francesco, Alessandra Mussolini?
Vladimir è la poliedricità fatta persona, Papa Francesco di sicuro la bontà anche se non è un sinonimo la furbizia, e per la Mussolini se posso anche più di un aggettivo: inadeguata, ignorante, volgare. Possono bastare?

Si ringrazia l’ufficio stampa Corrado Ferrante per la collaborazione.

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