Maurizio Francone, interprete nel film Rosso Mille Miglia di Claudio Uberti, fa rivivere al pubblico italiano l’atmosfera del grande cinema italiano. Attore umile, preparato, che porta avanti un suo modo personale di recitare, pur imparando molto dagli attori di primo livello con cui collabora, Maurizio Francone incontra Gente Vip e racconta il suo modo di vivere la recitazione, le emozioni nel procedere il suo cammino professionale e perché no, magari, una partecipazione a “Tale e quale show”.

Maurizio Francone a Gente Vip intervista esclusiva
Maurizio Francone

Maurizio Francone: “Ho cercato di dare a Davide lo stesso mio stupore per il fascino della corsa”

Partiamo subito dalla tua esperienza più recente e cioè la presenza nel film di Claudio Uberti “Rosso Mille Miglia”, accanto ad artisti quali Martina Stella, Remo Girone e Francesca Rettondini. Come ti sei trovato a lavorare con loro? Quali emozioni?

Beh… essere accanto a nomi famosi di persone affermate, è stato per me una grande emozione, ma anche un’enorme soddisfazione e uno stimolo, per la possibilità di imparare, recitando insieme.

Come vive un attore il dover girare un film con altri attori famosi di cui magari è anche un fan?

Come dicevo, una forte emozione: Girone, tra gli altri, è stato un mio continuo riferimento, per la sua lunga e brillante carriera.

Interpretare un film come “Rosso Mille Miglia” deve portare a trovarsi a contatto con auto delicate e bellissime. Non si ha paura di rovinarle?

Maurizio Francone intervista
Maurizio Francone intervista

Certo, una bella responsabilità quella di avere a che fare con dei veri e propri gioielli dell’automobilismo storico; per fortuna, come co-pilota, non ho dovuto condurre io la vettura, ma mi sono limitato a… non sbattere troppo forte la portiera!

Come hai vissuto il tuo personaggio co-pilota “Davide”?

Ho cercato di dare a Davide lo stesso mio stupore per la magia e il fascino della corsa, enfatizzando l’ironia che non ho sempre nella vita, ma che era richiesta dallo spirito scanzonato del personaggio che ho interpretato.

Tu sei una persona che si esprime semplicemente, sottolineando l’umiltà che ti porta a godere delle occasioni che ti si propongono, ma cercando sempre di lavorare per costruirti una base di fondo solida. Ti piace fare l’attore?

Proprio per il mio lato umile e timido, mi piace fare l’attore, mi aiuta a superare ostacoli che a volte nella vita di tutti i giorni mi limitano invece, per timore di sbagliare.

Come racconteresti il lavoro di attore ad un tuo fan?

Come in ogni lavoro, alla base, ci sono impegno, costanza e tanto studio. Poi, secondo me, occorre la qualità di vivere appieno tutte le emozioni della vita, per immedesimarsi al meglio nei diversi ruoli da interpretare.

A parte film televisivi o cinematografici, non hai più percorso il mondo da fotomodello?

Sì, mi è capitato, di continuare a fare anche il modello e il fotomodello.

Per quali fotoromanzi hai lavorato?

Ho lavorato per alcuni numeri di Grand Hotel.

Il fotoromanzo è sempre un passaggio che i giovani attraversano durante la loro vita. Quali erano, o sono, i tuoi fotoromanzi preferiti?

Sin da piccolo, ricordo i fotoromanzi Lancio e Grand Hotel, appunto, dove Sebastiano Somma è stato per tanto tempo il mio riferimento.

Il mondo televisivo è una vasta possibilità di migliorare la propria professione e la propria immagine artistica: talent, musical, fiction, Rai, Mediaset, Tv private, insomma il mercato è vastissimo. Cosa ti piacerebbe fare se avessi la possibilità di scegliere tu la via?

Di tutta questa varietà di scelta, sicuramente la fiction televisiva, oltre al cinema, che resta il mio genere preferito.

Parli mai a te stesso, dopo aver affrontato un impegno ed averlo portato a termine o aver vissuto un’emozione forte? Cosa ti dici?

L’espressione che più di frequente mi rivolgo è: “ancora non ci credo!”, che esprime l’incredulità di essere riuscito a vivere certe situazioni. Ma insieme anche l’orgoglio di averlo fatto.

Parteciperesti al talent di Carlo Conti “Tale e quale show”?

Sì, mi piacerebbe molto. Anche perché il canto è un’altra mia grande passione.

Il film “Rosso Mille Miglia” avrà ancora le sue vibrazioni nel tuo spirito. Riesci a pensare ad altri futuri lavori, hai proposte in valutazione, o stai godendo di questo periodo?

Il mio prossimo progetto cinematografico è previsto in primavera: un film horror con la regia di Domiziano Cristopharo. Per il resto, studio e mi godo questo bel momento della mia vita.

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