Martina Pinto è una delle giovani attrici che costituisce il panorama cinematografico italiano. Nata in Kenya si trasferisce all’età di sei anni in Italia, prima ad Assisi, poi in provincia di Roma e successivamente a Viterbo. L’esordio è segnato nel 2001 nella miniserie televisiva “L’uomo che piaceva alle donne – Bel Ami” a cui seguono partecipazioni in altre miniserie italiane come “Valeria medico legale”. Il primo ciak da protagonista risale al 2003 anno nel quale partecipa al film “Maria Goretti” diretto da Giulio Base e trasmesso da Rai Uno. Da questa partecipazione Martina Pinto guadagna notevole notorietà e numerosi parte in fiction italiane. Nel 2007 vince, in coppia con Umberto Gaudino, la supercoppa all’interno del reality Ballando con le stelle 3. Attualmente è in tv nel cast della fortunata fiction “Le tre rose di Eva” interpretando il ruolo di Sara. Conosciamola meglio.

Martina Pinto: intervista esclusiva a GenteVip
Martina Pinto: intervista esclusiva a GenteVip

Martina Pinto: Sara, il nuovo personaggio de “Le tre rose di Eva 3” si racconta su GenteVip

Hai cominciato piccolissima a padroneggiare il piccolo schermo. Nasci come attrice o coltivi ancora un “sogno nel cassetto”?
Nasco assolutamente come attrice, è quello che ho sempre voluto fare ed ho la piena consapevolezza di fare un lavoro meraviglioso! Come tutte le bambine, o la maggior parte, ho avuto il sogno di diventare ballerina di danza classica, che è rimasta una mia grande passione.

Come sei riuscita a gestire l’attività da attrice e quelle che sono le esigenze sociali e scolastiche di una ragazza ancora molto giovane?
Sono riuscita a conciliare sempre tutto, scuola e lavoro, grazie alla mia famiglia, ma soprattutto grazie alla mia caparbietà. Quando andavo a scuola, nessuno dei professori mi aiutava, anzi, sono sempre stata penalizzata perché “lavoravo”, ma io sapevo che avevo il mio futuro tra le mani ed ho lottato con tutta me stessa per riuscire ad essere una ragazza normale con un lavoro particolare.

Sei molto social e le pubblicazioni sulla tua pagina sono quotidiane. Che rapporto hai con il pubblico e le critiche? 
Le critiche non mi spaventano, anche perché, sono consapevole che non si può piacere a tutti e soprattutto, esponendo gran parte della mia vita sui social, devo essere in grado di accettarne poi le conseguenze. Devo dire che ho un pubblico molto affettuoso e gentile, raramente ho ricevuto insulti o critiche gratuite come altri miei colleghi, ma se dovesse succedere, conterei fino a 10 e andrei avanti.

Abbiamo visto una Martina particolarmente innamorata e stabile. Sogni già una famiglia?
Beh, chi non sogna una bella famiglia nel proprio futuro?

Ne “Le tre rose di Eva” interpreti la new entry Sara. Quali punti in comune hai con questo personaggio, ti piace la parte?
Sara è un personaggio assolutamente positivo, mi piace molto perché, proprio come me, è buona e dolce, ma al momento giusto sa tirare fuori grinta e testardaggine.

C’è chi ha affermato che tra attori vige una forte rivalità. Tu che rapporto hai attualmente e avevi in passato con i colleghi?
La rivalità c’è come in tutti gli ambienti di lavoro, è normale, basta saperla affrontare! Purtroppo non tendo a stringere forti amicizie sui set, l’unica eccezione è stato il film “Una canzone per te”, dove ho conosciuto delle persone meravigliose che sono entrate di prepotenza nella mia vita, come Guglielmo Scilla.

Hai seguito con forte passione e con outfit estremamente stilosi la Fashion Week di Milano, ti piacerebbe lavorare nel mondo della moda?
Mi piacerebbe lavorare nel mondo della moda, come in qualche modo già faccio tramite il mio blog e tramite le molte collaborazioni con brand italiani e internazionali. La moda mi ha sedotta sin da subito, ho avuto sempre un’attitudine a tutto ciò che è artistico, e la moda lo è!

Vincitrice della Supercoppa a Ballando con le Stelle, attrice affermata e modaiola per passione. In quali progetti futuri vedremo Martina Pinto?
L’unico progetto di cui posso parlare è uno spettacolo a Novembre al Teatro Sette, con una commedia scritta appositamente per la nostra compagnia, dal maestro Giuseppe Manfridi, pura meraviglia.

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