Lucio Jack Di Filippo, direttore artistico della “DFELLE FASHION”, ha una grande passione per la moda. Approda a Roma e a Milano dove ha modo di partecipare a trasmissioni Rai e Mediaset: in particolar modo a Milano frequenta la scuola cinematografica “John Casablancas”. Partecipa a numerose sfilate ed eventi fashion sino ad occuparsi in prima persona del PremioFashion in Paestum”, giunto alla terza edizione che si terrà il 19 luglio 2015. Lucio Jack Di Filippo si batte fortemente sia per la promozione di giovani e talentuosi fashion designer, in particolar modo campani, sia per la promozione del territorio campano e le sue bellezze di cui sono oggettiva testimonianza città come Agropoli, Castellabate e la stessa Paestum città che gli ha dato i natali. In esclusiva su GenteVip.

Lucio Jack Di Filippo intervista esclusiva a GenteVip
Lucio Jack Di Filippo intervista esclusiva a GenteVip

 Lucio Jack Di Filippo svela i suoi sogni: promuovere a livello nazionale l’artigianalità campana e creare il brand “Moda Paestum”

Chi è Lucio Jack Di Filippo?
È un giovane che ama la moda in modo particolare. All’età di diciannove anni, dopo aver conseguito la maturità classica, mi sono spostato da Capaccio Paestum a Milano, città nella quale ho avuto modo di frequentare personalità davvero importanti del calibro, ad esempio, di Alviero Martini che mi ha insegnato tante cose e mi ha dato consigli utilissimi. Da Milano poi mi sono spostato a Roma dove ho frequentato gli ambienti Rai: nel 2006 ho partecipato alla trasmissione condotta da Mara VenierDomenica In”; ho partecipato anche al programma “Cominciamo bene” condotto da Fabrizio Frizzi; ho preso parte al talk show “Uomini e Donne” per poi approdare alla scuola cinematografica “John Casablancas” a Milano. Dopodiché per questioni legate alla mia vita sentimentale sono ritornato nella mia Paestum, dove mi occupo di attività imprenditoriale gestendo due negozi di ottica appartenenti alla mia famiglia. Nelle mie vene scorre pur sempre la passione per la moda: è proprio a tal motivo che inizio a rifrequentare gli ambiti fashion e legati al mondo dello spettacolo fino a diventare titolare dell’Azienda “DFELLE FASHION” che ha come leitmotiv l’Alta Moda e la promozione di stilisti talentuosi emergenti campani e non.

Lei è stato ospite a Vatolla di Perdifumo presso Palazzo De Vergas all’evento “Nayra Laise Haute Couture”: come nasce questo evento e perché?
La “DFELLE FASHION” si occupa prettamente di due format di promozione di giovani, campani in particolar modo. L’artigianalità campana è la più invidiata e ritengo giusto, per tale motivo, promuovere l’Haute Couture campano nel bellissimo Cilento. Ci tengo a far notare una cosa importante: Perdifumo è stato luogo di formazione del giurista napoletano Gian Battista Vico dal 1689 al 1695, il quale è stato gentilmente accolto a Palazzo De Vergas dalla ricca e nobile famiglia Rocca, ed è qui che il giurista incontrerà la sua amata Giulia. Gian Battista Vico, amatore del bello, è il filosofo della “scienza nuova” che ha obiettato il pensiero cartesiano attraverso il principio del “verum ipsum factum”. Il palazzo De Vergas, inoltre, è anche sede della “Fondazione Gian Battista Vico” di cui è Presidente il Sig. Vincenzo Pepe e fungerà da partnership del progetto “Moda Paestum” che sarà presentato nell’Arena dei Templi il prossimo 19 Luglio. Abbiamo scelto proprio Vatolla come località perché abbiamo voluto coniugare filosofia e moda, dal momento che entrambe sono forme d’arte, di cultura e di comunicazione.

Cos’è il “ Cilento Fashion in Tour”?
Si tratta di un format ideato nel 2014 perché io sono un grande amatore del Cilento, terra dove è nata la dieta mediterranea: sono presenti bellissime città come ad esempio Agropoli, che si trova alle porte del Cilento. Trattasi di un contesto che ha caratterizzato il contesto storico del brigantaggio, modo di ribellione popolare contro le regole rigide e le vessazioni dei Piemontesi. Abbiamo voluto in tal modo promuovere la moda attraverso il brigantaggio. Inoltre siamo stati anche a Castellabate, città dove sono state girate le scene di “Benvenuti al Sud” e terra che vanta il merito di aver promosso la dieta mediterranea e l’enogastronomia. Il “Fashion in Tour” vuole essere connubio tra ciò che ha caratterizzato un determinato momento storico e la moda. In questo ambizioso progetto non solo venivano promosse le caratteristiche e le bellezze del posto ma venivano promossi anche i giovani stilisti campani che, purtroppo, non riescono a trovare la giusta visibilità. È una bella vetrina per i neotalenti: è un bel modo per confrontarsi portando in passerella le proprie creazioni; in tutto questo fa da sfondo la bellezza incontaminata e ricca di aria pura di luoghi come Agropoli e Castellabate.

Sei il direttore artistico di “DFELLE FASHION”: di cosa si tratta?
È un’organizzazione di eventi che si avvale di collaboratori del settore molto validi che crea eventi ad hoc promuovendo in contesti come quello di Paestum, l’antica città di Poseidonia, soprattutto i giovani stilisti appartenenti alla cosiddetta “Area Milsen”, ovvero l’Abruzzo, il Molise, la Puglia, la Sicilia.

Il Premio “Fashion in Paestum” è arrivato alla sua terza edizione: di cosa si tratta e quali sono i suoi obiettivi?
Si tratta di un progetto ben ponderato che si articola in più fasi: la prima fase è dedicata alla ricerca di giovani designer talentuosi, che saranno poi gli attori dell’evento. Si promuove solo ed esclusivamente il prodotto “Made in Italy” e la specificità del prodotto locale a livello nazionale. Il tutto è patrocinato dal Comune di Capaccio Paestum nella figura del Sindaco Italo Voza e dell’Assessore al Turismo Vincenzo Di Lucia; vede come partnership la “Fondazione Gian Battista Vico” nella figura del Presidente Vincenzo Pepe. È un progetto supportato da due Enti: il GALL ( Gruppo Azione Locale Cilento Regeneratio) e il Parco Nazionale del Cilento “Alburni Ediano”. La seconda fase, invece, è quella più importante perché per la prima volta nasce la “Moda Paestum”: è una Moda che segnerà la storia di una città che nasce nel settimo secolo a.C. e che si avvale di elementi importanti quali, ad esempio, la capacità di miscelare creatività, innovazione creativa e sartorialità dei giovani stilisti, i quali sono stati già protagonisti di altri eventi di moda svoltisi in tutta Italia. Partecipano Michele Gaudiomonte, Giuseppe D’Urso, Erasmo Fiorentino, Sergio Tamburri e Ferdinando Borrelli: quest’ultimo, vincitore del “Premio Fashion in Paestum 2014”, rappresenterà con l’abito da sposa l’artigianalità campana.

Quali sono le nuove tendenze 2015/2016?
La nostra collezione è una “Collezione-promo”: la porteremo all’Expo 2015 subito dopo l’Evento “Fashion in Paestum”. Io ho dato piena libertà di scelta ai giovani designer dando loro indicazioni ben precise, ossia quello di far rivivere con i loro abiti la storia e i colori dell’antica Grecia in veste moderna: sicuramente si parlerà di seta, cotone e lana, che erano molto apprezzati nell’antica Grecia come dimostra il peplo e il chitone.

Il tuo obiettivo è quello di rendere Paestum Capitale della Moda giovanile: ci parli di questo tuo ambizioso progetto…
L’Idea di questi eventi di alta qualità e al contempo anche artistici e culturali è quella di dare possibilità ai fashion designer di acquisire notorietà grazie ad un brand di una città quale Paestum, ricca di storia e di bellezze artistiche e naturali, che possa accrescere il prestigio dell’intera Campania e dell’Italia attraverso il mio progetto “Premio Moda Fashion” all’interno del quale ci sarà un modus operandi di taglio e forme del tutto nuovo che segneranno il futuro. L’obiettivo è quello di creare un marchio che porti alto in tutto il mondo il nome dell’antica Poseidonia.

Progetti in cantiere?
Il mio sogno è innanzitutto il lancio del brand “Paestum Couture” e al contempo mi sto impegnando con tutte le mie forze di promuovere e pubblicizzare la bellezza e lo sviluppo del territorio. La ciliegina sulla torta che andrebbe a coronare il tutto sarebbe quella di creare un’Accademia con lo scopo di formare i futuri allievi, sarti ed esperti del settore che con la loro creatività ed innovazione saranno i creatori indiscussi della “Moda Paestum”.

Intervista a cura di Adam Rizzi

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